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Alimentazione e Salute, Food Therapy, To Be Good

Carb craving: come liberarsi dalla dipendenza da zuccheri!

Cosa differenzia una persona sana e libera da una dipendente da zuccheri e cibo spazzatura? Forse non ti sei mai posto il problema, ma è reale, e quella da zuccheri è una vera e propria dipendenza – al pari di nicotina, alcool, cocaina ed eroina. Read moreMonica Montanaro Biohacking CoachFounder & Creative Director Healthy Lifestyle | Biohacking Coach www.biohackingcoach.it Read MoreMoniqueCloseMonica Montanaro - Founder & Creative Director Fashion Designer, appassionata d'arte e affamata di vita ed emozioni vere. Docente di fashion design e consulente free lance nel settore lusso. Ma soprattutto mamma moderna e compagna di vita esuberante, ma dolce e determinata. Curiosa e cocciuta. Scontrarmi dopo i 35 anni con una patologia autoimmune è stata una grande opportunità per cambiare stile e abitudini di vita, e abbracciare tutto quello che porta a vero benessere, partendo dall'alimentazione. Da qui la voglia di rimettermi in gioco, iniziare a studiare di nuovo,…

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Alimentazione e Salute, Food Therapy, To Be Good

Fai il pieno di antiossidanti con le bacche di Aronia!

Simile al mirtillo per aspetto e colore, l’Aronia è una pianta arbustiva originaria del Nord-America e le sue bacche sono ricchissime di antociani, pigmenti antiossidanti che contrastano la formazione dei radicali liberi. Protegge quindi dallo stress ossidativo, e si rivela utile nel migliorare le condizioni dell’organismo quando il sistema immunitario è in difficoltà – a causa di una malattia o con l’avanzare dell’età.Read moreMonica Montanaro Biohacking CoachFounder & Creative Director Healthy Lifestyle | Biohacking Coach www.biohackingcoach.it Read MoreMoniqueCloseMonica Montanaro - Founder & Creative Director Fashion Designer, appassionata d'arte e affamata di vita ed emozioni vere. Docente di fashion design e consulente free lance nel settore lusso. Ma soprattutto mamma moderna e compagna di vita esuberante, ma dolce e determinata. Curiosa e cocciuta. Scontrarmi dopo i 35 anni con una patologia autoimmune è stata una grande opportunità per cambiare stile e abitudini di vita, e abbracciare tutto quello che porta a vero benessere, partendo dall'alimentazione.…

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Psicologia per tutti, Psicology, To Be Good

La psicoterapia cognitiva, nuovi filoni: la Mindfulness

La psicologia cognitivo comportamentale si occupa principalmente di indagare quali pensieri, credenze, schemi di lettura e quali comportamenti e azioni caratterizzano il malessere e la sofferenza psichica, dato che emozioni, pensieri e comportamenti sono fortemente interconnessi tra loro. E quindi sia il benessere che il malessere c’entrano anche con come pensiamo e come agiamo.
La teoria della cura cognitivo comportamentale che ne deriva, quindi, indaga e propone quali cambiamenti nei pensieri e nelle azioni possono aiutarci a ridurre sintomi e malessere, e ad aumentare benessere e salute psicologica.

Negli ultimi due-tre decenni questo approccio ha sviluppato tutta una serie di nuove teorie e tecniche volte non solo al cambiamento, primo focus della psicoterapia, ma in particolar modo all’accettazione, vista come strategia e atteggiamento molto utile al benessere. 

 

Approccio Mindfulness

Oggi vi presento l’approccio della Mindfulness.
Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio, la descrive così:

“Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare”.

  • con intenzione
  • al momento presente
  • in modo non giudicante, curioso e gentile


Si può descriverla come un modo per allenare e coltivare una piena presenza nell’esperienza del momento, nel qui e ora, nel presente che si sta vivendo. Una tecnica per coltivare una presenza non nel passato e nel futuro – dove spesso tendiamo ad andare con la mente, consapevolmente o meno.
Un modo per allenare una vera presenza non sulle preoccupazioni del presente, sulle cose da fare, i problemi e le difficoltà, ma su quello che stiamo effettivamente facendo e vivendo.

Mindfulness è l’atto volontario e consapevole di porre attenzione al momento presente, all’esperienza che si sta vivendo, “solo” osservandolo con benevola curiosità, senza cercare di cambiarlo, accogliendolo con accettazione.
Fa riferimento alla pratica di essere pienamente consapevoli del momento presente e di sperimentare i propri pensieri, emozioni o sensazioni corporee senza giudicarli e senza reagire ad essi. Questo può voler dire stare sul presente del corpo. Ad esempio del respiro in primis: concentrarsi sul respiro e non su altre sensazioni o pensieri che ci turbano, oppure essere concentrati e consapevoli di quanto i sensi ci trasmettono (cosa vedo, cosa sento e ascolto, cosa odoro, cosa gusto e assaporo, cosa tocco), e non su preoccupazioni varie che ci affliggono. Oppure di osservare i pensieri e di leggerli come tali, ovvero solo come pensieri, immagini, attività della mente e non realtà.

Questa consapevolezza intenzionale e non giudicante sul momento presente può aiutare a metterci in una diversa relazione anche con il disagio, la sofferenza, i problemi in quanto possiamo imparare a entrare in relazione più diretta con il disagio e la sofferenza, imparare a rivolgere piena attenzione, a fare spazio anche a quello che non ci piace, che non vorremmo o che ci fa soffrire.
Guardarlo, osservarlo e… basta! Senza farci niente, lasciandolo fare… fino a vedere come cambia e rendersi poi conto che alla fine spesso… se ne va…

Come se queste sensazioni dolorose, questi pensieri tristi, questi ricordi angoscianti fossero “titoli di coda di un film”, “nuvole in cielo”, “foglie trasportate da un fiume”, “paesaggi che scorrono fuori dal finestrino di un treno”, per dirla con alcune metafore proposte dalla Mindfulness.

Esercizi

Ecco alcuni esercizi che questo approccio ci propone per allenarci a stare nel presente in modo consapevole e non giudicante: questa è la premessa per diventare capaci di allenare e dirigere la nostra attenzione dove vogliamo noi, e per sviluppare un atteggiamento più tranquillo e accettante (sia in generale sia rispetto alla sofferenza e ai problemi in particolare).

  1. Imparare a concentrarsi sul respiro
    Solo su di esso, svuotando la mente da pensieri di qualunque altro tipo: è il modo più efficace per coltivare la nostra consapevolezza. Prendiamoci un minuto – inizialmente proviamo davvero solo per un minuto! – e concentriamoci solo ed esclusivamente sull’atto del respirare. Ogni ciclo respiratorio dovrebbe durare per circa 6 secondi: inspiriamo attraverso il naso (per 3 secondi circa) e buttiamo fuori l’aria attraverso la bocca (per 3 secondi circa).
    Lasciamo fluire il respiro senza sforzo dentro e fuori dal nostro corpo. Se ci accorgiamo che pensiamo ad altro riportiamo gentilmente la nostra attenzione al respiro, all’aria che entra e che esce,  ed eventualmente a tutte le sensazioni che riguardano questo.
    Usiamo il corpo per ancorare ad esso la nostra attenzione, dove decidiamo noi (il respiro appunto, in questo caso).

    Variazioni: con il tempo possiamo aumentare i minuti e/o i secondi di inspirazione ed espirazione, in modo da avere un ciclo respiratorio più lungo ed imparare a respirare più lentamente (cosa che sembra avere una serie di vantaggi).
    Fare una pausa tra inspirazione ed espirazione che duri gli stessi secondi di quelle due fasi (ad esempio inspiriamo 6 secondi, tratteniamo il respiro per 6 secondi, espiriamo per 5 secondi) simulando l’ipossia. Anche questa tecnica ha davvero grandi benefici!

  2. Imparare a concentrarsi su quanto si sta facendo
    … E solo su quello! Scegliere un’azione (camminare, farsi la doccia,  fare le pulizie, parlare) e… dedicarvisi completamente ed esclusivamente. Facciamo l’esempio della camminata: cerchiamo di porre totale attenzione e consapevolezza al movimento dei piedi e delle gambe mentre li solleviamo e li mettiamo uno di fronte all’altro. È più “semplice” se la camminata è eseguita molto lentamente: ci permette di concentrarci su movimento e sensazioni. Niente musica, niente chiacchiere, niente distrazioni al cellulare, niente pensare alle cose che dobbiamo fare… Se ci accorgiamo che la mente va lì o che stiamo facendo altro torniamo in maniera consapevole a fare solo quello… camminare. E torniamo a focalizzare e sintonizzare attenzione e consapevolezza esattamente lì.

  3. Un esercizio simile consiste nello scegliere un oggetto o un cibo o una musica/suono e… dedicarvisi completamente ed esclusivamente.
    Se scegliamo un oggetto, ad esempio, l’allenamento consiste nel dedicare 172 minuti – almeno! – a viverlo con tutti i sensi: guardarlo, ascoltarlo, toccarlo. Fare tutte queste cose in modo da escludere altre cose (pensieri, oggetti, ricordi) dalla mente e concentrarsi solo su esso. Dedicarvi totale consapevolezza e totale attenzione. Se sentiamo che la mente si occupa di altro (la mail a cui rispondere, la spesa da fare, i compiti dei bambini da controllare, la riunione di domani) tornare a porre attenzione e consapevolezza a quella cosa al 100%.

Vi va di provare? Buon allenamento e buona consapevolezza a tutti!

Alimentazione e Salute, Food Therapy, To Be Good

Carne Grass Fed: cos’è e perché è importante sceglierla

Grass fed significa letteralmente “nutrito a erba” – e fieno. Quando si parla di allevamento grass fed, si intende un sistema di crescita che permette ai bovini di restare al pascolo per l’intero ciclo di vita. Inutile dire che i benefici di questa carne sono molteplici: curiosi?Read more

Food Therapy, Spunti in Cucina, To Be Good

Dessert light: albumi e scaglie di cocco

È una ricetta davvero semplicissima che lascia ampio spazio alla creatività individuale: è infatti personalizzabile a seconda dei gusti e dell’estro del momento.O perché no, degli ingredienti disponibili in cucina. Questa base è “essenziale”, e prevede solamente due ingredienti: albumi montati a neve e scaglie di cocco bio.Nient’altro. Niente zucchero e niente farine.Less is more.A questa “base” si possono aggiungere a piacere cacao amaro, zenzero, frutti rossi, pasta di cacao o cioccolato fondente sciolti a bagno maria.Puoi anche aggiungere ghee sciolto sempre a bagno maria se vuoi potenziare ancora di più questo semplice snack.Sperimentare è la parola d’ordine;)   Proprietà ingredienti L’albume è proteico e leggero: a differenza del tuorlo, è praticamente privo di grassi e colesterolo, in quanto composto principalmente da acqua e proteine.Questo lo rende perfetto a qualsiasi ora: che sia come dessert dopo i pasti, o come snack prima/dopo allenamento, poco importa. Si presta benissimo per tutte…

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Pilates, Pilates & More, To Be Good

10 buoni motivi per fare Pilates

È una disciplina molto in voga: cos’è realmente il Pilates e quali sono i suoi grandi benefici? Se capisci come funziona il tuo corpo puoi comprendere perché una pratica costante – che segua un programma con una logica ben precisa – aiuta ad ottenere ottimi risultati e un grande benessere – sia fisico che psichico. Ecco quindi i 10 motivi per cui dovresti fare Pilates.

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Food Therapy, Spunti in Cucina, To Be Good

Ricette d’autore: “Insalata di quinoa e cardoncelli”

Ricetta per 6 Persone
Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 15 min + 20/30 min di cottura


Ingredienti

  • 300 gr di cardoncelli o funghi misti
  • 500 gr di carote
  • 150 gr di quinoa
  • 50 gr di semi di girasole
  • 2 C di timo essicato
  • 1 C di semi di coriandolo in polvere
  • 2 c di sale marino integrale

Preparazione 

Fate un trito con un paio di carote, e stufate con un pò di olio.
Aggiungete i funghi, sfumate con il vino bianco e stufate.
Lavate e tagliate a rondelle le carote rimaste e versatele in una casseruola, aggiungete 400 ml di acqua, copritele con il coperchio e fatele ammorbidire.

A fine cottura frullate e aggiungete i semi di girasole un cucchiaino di timo e un cucchiaino di sale.
Frullate di nuovo fino ad ottenere una purea morbida e cremosa.
Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sapore.

Sciacquate la quinoa, mettete in una padella, coprite con il doppio del volume di acqua.
Mettete il coperchio e cuocetela 15-20 minuti. Deve risultare cotta ma al dente.
Spegnete il fornello, lasciate riposare 10 minuti con il coperchio così si gonfierà.

Assemblate la quinoa coi funghi, spadellate un paio di minuti, aggiungete coriandolo, timo, aggiustate di sale e servite con la crema di carote ai semi di girasole. 

Alimentazione e Salute, Food Therapy, To Be Good

Flessibilità metabolica: come, perché, quando

Probabilmente hai già sentito parlare di flessibilità metabolica, e sicuramente come concetto ti affascina. Pensaci: sarebbe fantastico continuare ad avere un metabolismo attivo e scattante come quando eri ragazzino. La buona notizia è che, apportando alcune modifiche alla tua filosofia alimentare, puoi recuperare questa flessibilità e guadagnare salute e forma fisica! Read moreMonica Montanaro Biohacking CoachFounder & Creative Director Healthy Lifestyle | Biohacking Coach www.biohackingcoach.it Read MoreMoniqueCloseMonica Montanaro - Founder & Creative Director Fashion Designer, appassionata d'arte e affamata di vita ed emozioni vere. Docente di fashion design e consulente free lance nel settore lusso. Ma soprattutto mamma moderna e compagna di vita esuberante, ma dolce e determinata. Curiosa e cocciuta. Scontrarmi dopo i 35 anni con una patologia autoimmune è stata una grande opportunità per cambiare stile e abitudini di vita, e abbracciare tutto quello che porta a vero benessere, partendo dall'alimentazione. Da qui la voglia di rimettermi in…

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Psicologia per tutti, Psicology, To Be Good

“Fame vera” e “fame d’altro”: e tu, sai distinguerle?

Può sembrare una domanda banale e sciocca, ma davvero vi invito a porvela: quando apriamo la dispensa, quando ci avviciniamo al frigorifero, quando ci sediamo a tavola… proviamo a chiederci “perché lo sto facendo?”.Read moreFrancesca Baggio, psicologa e psicoterapeutaFrancesca Baggio Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, si occupa di promozione della salute, di benessere, prevenzione e trattamento.

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Alimentazione e Salute, Food Therapy, To Be Good

Via libera ai grassi buoni con le super noci: Pecan e Macadamia

Ormai abbiamo sdoganato il concetto alimentare che “grasso fa male”: esistono grassi e grassi, e se decidi di puntare su quelli “buoni” puoi star certo che salute e forma fisica ti ringrazieranno. Una manciata di noci Pecan e/o Macadamia può in questo senso rivelarsi la soluzione migliore per fare il pieno di grassi buoni strizzando l’occhio alla linea. Read moreMonica Montanaro Biohacking CoachFounder & Creative Director Healthy Lifestyle | Biohacking Coach www.biohackingcoach.it Read MoreMoniqueCloseMonica Montanaro - Founder & Creative Director Fashion Designer, appassionata d'arte e affamata di vita ed emozioni vere. Docente di fashion design e consulente free lance nel settore lusso. Ma soprattutto mamma moderna e compagna di vita esuberante, ma dolce e determinata. Curiosa e cocciuta. Scontrarmi dopo i 35 anni con una patologia autoimmune è stata una grande opportunità per cambiare stile e abitudini di vita, e abbracciare tutto quello che porta a vero benessere, partendo dall'alimentazione. Da…

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