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Il mix perfetto tra BootyBarre, Power Yoga e Funzionale: intervista a Carol Enrico

Nella vita ci sono alti e bassi… io li chiamo squat!
Questa è Carol Enrico, classe ’94, giovanissima eppure con grinta da vendere – e da invidiare!
Mi sono imbattuta quasi per caso in questa Personal Trainer – che in realtà è molto più di una semplice PT! – e subito mi ha incuriosita. Fisico scolpito ma elegante, tonico ma iper femminile. Tra me e me ho subito pensato “se tanto mi dà tanto…” e ho deciso di contattarla per una lezione on line di BootyBarre, disciplina che già conoscevo – a metà tra la danza e il Pilates – e che già mi aveva conquistato.

Soddisfatta?
Soddisfatta è dir poco! Sono rimasta piacevolmente sorpresa di come una ragazza così giovane potesse essere in realtà così preparata, e i suoi allenamenti così efficaci. Il mio corpo, dopo anni di attività svolta con costanza e dedizione, sa perfettamente distinguere un allenamento efficace da un allenamento “banale”.
E Carol mi ha conquistata. Letteralmente.
Tanto che ho scelto anche lei come “alleata” per affrontare al meglio il meraviglioso viaggio di questa seconda gravidanza, e scolpire in maniera sicura e corretta il mio corpo. Un corpo che inevitabilmente cambia in 9 mesi, e per questo va accompagnato da PT esperti, che sanno quello che fanno e soprattutto fin dove possono arrivare.

È quindi con piacere che ve la presento con questa chiacchierata molto informale ma al tempo stesso esaustiva 😉

Carol, come hai iniziato il tuo percorso di Personal Training?

Sin da piccola il mio sogno era uno: diventare una ballerina di danza classica e contemporanea. È un sogno che ho inseguito fino a 18 anni: ero all’ultimo anno del Liceo Artistico Coreutico e avevo appena partecipato ad un’audizione per la Compagnia di Cannes, con esito positivo. Due settimane dopo l’audizione e dopo parecchio tempo che sentivo dolore quando ballavo… ho scoperto di avere la condromalacia, una patologia degenerativa della cartilagine. Sono stata ferma per 6 mesi: all’inizio mi hanno detto che non potevo più ballare – o sicuramente non potevo più mettere le punte a causa del sovraccarico – ma ho trovato un ottimo fisioterapista che mi ha aiutata. E da quest’esperienza ho capito che anche io volevo aiutare gli altria rialzarsi, a migliorarsi, a mettersi alla prova, e stare al loro fianco nel percorso per aiutarli a raggiungere grandi traguardi e obiettivi. Così ho scelto di iscrivermi a Scienze Motorie.


Tu non sei una semplice PT:
in tre parole… come ti definiresti?

Posso dirti come gli altri mi definiscono: stakanovista, creativa e umana.


Cosa contraddistingue i tuoi personal?

La preparazione che ho sempre avuto per tutta la vita continua ad accompagnarmi nel mio percorso come Personal Trainer. Cerco sempre il massimo da voi, come gli insegnanti facevano con me… ma non dimenticandomi mai che siete umani e che quell’ora insieme a me per voi rappresenta anche un momento di divertimento e svago!


Ci spieghi meglio in cosa consiste la disciplina Booty Barre e da dove arriva?

BootyBarre è una disciplina nata a Los Angeles con Tracey Mallett: unisce fitness, danza, yoga e pilates.
Dopo aver fatto la formazione ufficiale, ho reso questo workout più mio, trasformandolo: BootyBarre è un allenamento funzionale ispirato alla danza in cui è possibile allenare tutto il corpo traendone numerosi benefici. I muscoli si allenano ma, al contempo, si “allungano” e permettono di ottenere così un corpo molto armonioso, muscoloso e femminile. Lo scopo è quello di tonificare e modellare il corpo – in particolare gambe, glutei e addome. Non è un workout semplice come si può credere, e i DOMS dei giorni successivi lo dimostrano! Bisogna aver fatto danza? Assolutamente no! Tutti i movimenti sono adattati e semplificati, facili ed efficaci per tutti!


E Power Yoga?

È una diretta evoluzione dello Yoga che della disciplina originaria ne mantiene tutti i principi base, sposandoli a quelli della moderna ginnastica occidentale. È quindi un’attività dinamica che unisce i benefici dell’allenamento cardiovascolare a quelli mentali e muscolo-scheletrici classici dello Yoga. Le posizioni dello Yoga – le “Asana” – vengono modificate ma mai stravolte: ciò che cambia è essenzialmente il ritmo degli esercizi, per cui il passaggio da una posizione alla successiva è reso più fluido e dinamico.


Cosa ne pensi delle potenzialità che questa quarantena ci ha fatto scoprire della modalità di allenamento on line?

Sta cambiando la mentalità delle persone, molto meno scetticismo. Credo che sarà una modalità che rimarrà nel tempo: personalmente sto lavorando tanto con questa modalità, sia con clienti che già seguivo che con altri nuovi! Finalmente riesco a seguire ragazze in tutta Italia e non solo: ad esempio seguo due ragazze che attualmente lavorano a Barcellona. È quindi a tutti gli effetti un nuovo modo per rimanere collegati e allenati anche a distanza: basta una buona connessione internet e la vostra energia… al resto penso io!


Che target di clienti hai e chi sono le più affezionate?

Alleno principalmente donne, di qualsiasi età! Diciamo che le più affezionate sono le ragazze che seguono le lezioni di BootyBarre… ormai rinominato da loro BB! Sono delle vere addicted.

 

Tra 10 anni… come ti vedi?

Mi piacerebbe portare il mio evento Booty & Yoga in giro per tutta Italia… chissà! Magari tra 10 anni – o anche meno – sarà così! Sogno una famiglia, mi immagino sempre in viaggio per scoprire il mondo e sogno una vita vista mare. Sono ligure… e per me il mare è tutto!

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Allenamento in gravidanza: come e quanto

Rimanere in forma durante i 9 mesi di gravidanza è auspicabile e possibile seguendo alcune accortezze. Prima fra tutte l’attività fisica, che dev’essere efficace e svolta in sicurezza, sia per la futura mamma che per il feto.

Nessuna alimentazione, senza un’adeguata base di attività fisica, può regalarti una forma fisica invidiabile. È una sfida che si gioca su più fronti, un “lavoro di squadra” che, spesso e volentieri, va di pari passo ed è strettamente connesso.
Abbiamo intervistato Ivj Ann Dan, personal trainer che si occupa principalmente di Donne, con un occhio di riguardo per le future – e neo! – mamme.


Ivj, ci spieghi in poche parole perché è fondamentale svolgere attività fisica durante i 9 mesi di gravidanza?

Certamente! Se pensiamo che l’attività fisica è fondamentale per il benessere psicofisico di tutti… figuriamoci per una futura mamma che nell’arco di nove mesi modifica il suo corpo in maniera repentina e deve cercare di affrontare la fatica del parto nel miglior modo possibile!
Non è facile mantenere una postura corretta con il pancione. L’aumento del peso, l’alterazione di lordosi lombare e cifosi dorsale – che provocano lo spostamento del baricentro – sono modifiche posturali da tutelare.
Fondamentale attenzione la darei alla respirazione, in quanto il diaframma si solleva con la crescita dell’utero e cambia sia il modo di respirare che l’ampiezza del respiro. Il battito cardiaco poi, aumenta in maniera rapida e a riposo è maggiore.
E se pensiamo che al momento del parto gran parte del lavoro è fatto proprio dalla respirazione… è chiaro come sia meglio cominciare fin da subito ad allenarla!
È inoltre risaputo che l’allenamento rilascia ormoni che favoriscono il buon umore. L’esercizio fisico inoltre aiuta ad avere una buona circolazione sanguinea e previene gonfiori ad arti inferiori e piedi.

E quali sono le modalità corrette per rendere l’allenamento davvero sicuro ed efficace?

Innanzitutto prima di pensare a qualsiasi tipo di attività fisica bisogna chiedere il consenso al proprio ginecologo in quanto ci sono patologie o condizioni che a volte purtroppo non la permettono. Personalmente, e non perché è la mia professione, consiglio la presenza di un trainer per la supervisione delle sessioni di allenamento, passo dopo passo.
Alcune regole fondamentali sono: ascoltare attentamente il proprio corpo, non esagerare con i carichi ma eventualmente aumentare le ripetizioni. Controllare sempre fiato e battito, possibilmente con un cardiofrequenzimetro, prima di eseguire l’esercizio successivo. Dedicare molto tempo all’attività di allungamento muscolare e allenare il pavimento pelvico per prepararsi al meglio a parto e post parto.

 

Quali sono gli esercizi migliori per il primo trimestre?

Nei primi tre mesi bisogna fare molta attenzione, c’è un rischio molto alto di complicazioni in quanto il feto si sta formando e aderendo all’utero. Se prima di rimanere incinta già praticavi attività sportiva basta riadattare gli esercizi con consapevolezza e ponendosi un obiettivo diverso… non di certo l’estetico ma di benessere del corpo! D’altro canto se prima non ti allenavi questo è un buon motivo per iniziare!
L’allenamento adatto è alternare camminate, nuoto a sessioni di allenamenti brevi di 50 min max a bassa intensità. Massima attenzione alla respirazione e al rinforzo di core e muscoli della schiena.

E per l’ultimo?

Tanti pensano che alla soglia del parto si debba solamente riposare e smettere di allenarsi: non è assolutamente vero!
È opportuno ridimensionare il tutto aumentando i tempi di recupero tra un esercizio l’altro, diminuire i carichi nel settimo e inizio ottavo mese per poi nell’ultimo mese e mezzo dedicarsi solo ad esercizi di respirazione, posturali e di allungamento. Assolutamente sconsigliato svolgere esercizi per la muscolatura addominale!

 

A chi ha problemi nello svolgere attività fisica per via di alcune complicazioni… cosa consigli?

Consiglio di godersi il momento perché il tempo vola e la gravidanza è un dono Speciale.
Di sicuro chi non può allenarsi può cercare il benessere psicofisico dedicandosi a hobby e passioni trascurate. Può essere un’ottima idea dedicarsi alla lettura di buoni libri, cucinare qualche prelibatezza, dipingere, ascoltare buona musica… Insomma, trovare il modo di coccolarsi perché una mamma serena e felice può affrontare qualsiasi cosa!

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Le incredibili proprietà della Vitamina K2

Quando hai Vitamina K2 in abbondanza, puoi star certo di avere ossa e arterie ben pulite! Molti sono infatti i benefici di questa super vitamina, che lavora in sinergia con altre e attiva proteine speciali – in particolare l’osteocalcina, detta proteina “gla ossea” o “bgp” – in grado di spostare il calcio nel corpo, e legarlo soprattutto a livello di ossa e denti. Vitamina K2 e osteocalcina L’osteocalcina è la proteina maggiormente presente nelle ossa dopo il collagene, e altro non è che la matrice che trattiene il calcio.Tra le altre cose l’osteocalcina si rivela una proteina molto interessante perché svolge anche un’altra importante funzione: agisce come un ormone che aumenta la secrezione di insulina – importante perché partecipa alla regolazione dei livelli ematici di glucosio – e ne amplifica la sensibilità delle cellule. Questo ci fa capire come anche il nostro scheletro possa essere considerato una vera e propria…

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Mangia, Ascolta, Amati: come rimettersi in salute e ritrovare forma fisica e mentale in appena un mese

“C’è un momento nella vita in cui potresti sentire che non è il piede giusto quello con cui parte la tua giornata. Un momento in cui lo specchio potrebbe non restituirti l’immagine che vorresti, e il corpo non andare dove dovrebbe. E soprattutto “come” potrebbe.
In questo esatto momento scatta la consapevolezza: un qualcosa che ti porta a prendere in mano davvero la tua vita e a voler capire più profondamente perché, cosa, quando e come. Essere consapevole è la chiave che ti apre ogni porta…”

Questo manuale nasce proprio così: da un percorso di consapevolezza che ha portato a grandi cambiamenti e fatto magie, nella mia vita e in quella di chi mi circonda.
E mi ha fatto comprendere che sono qui per “generare cambiamento” attraverso la salute. Una salute che va costruita giorno dopo giorno, scelta dopo scelta. Con grande consapevolezza. Sì, perché è solo attraverso la consapevolezza che si riescono ad attivare desideri, intenzioni, speranze e timori. Anche e soprattutto sogni.

E una vita fatta di sogni è quello che ci meritiamo. Oggi, domani, sempre.

Quando siamo realmente consapevoli riusciamo a vincere su convinzioni e limiti. È chiaro… solo su quello di cui siamo consapevoli abbiamo le redini e il controllo. 

La mia consapevolezza l’ho costruita passo dopo passo con estrema curiosità: anno dopo anno, quasi sempre per tentativi, cadendo e rialzandomi sempre più forte. È stato un percorso lungo e tortuoso, sempre stimolante e sfidante. Un viaggio impegnativo che mi ha permesso di arrivare fino a qui, oggi.
E che è ancora in corso, perché arrivare alla meta è una conquista che non si esaurisce mai. Tassello dopo tassello, il viaggio verso la consapevolezza è un’avventura che dura tutta una vita, perché c’è sempre margine di miglioramento. Ci sono sempre nuovi obiettivi e nuove sfide da superare.

Ho scelto di scrivere questo manuale per dare un supporto concreto a chi ha realmente voglia di mettersi in gioco e “cambiare”. A chi sceglie di vivere una vita “al top” e in salute.
Chiunque scelga di leggere questo manuale sarà in grado di arrivare alla consapevolezza in tempi brevi e in maniera davvero semplice.

Le sfide da superare sono tante, tuttavia è più semplice se si sa cosa fare e come farlo 😉

E questo manuale spiega esattamente questo: cosa fare, e come farlo. Aiuta a tenere alta la motivazione e centrato il focus sull’obiettivo.
Perché se si sa dove si vuole arrivare… tutto è possibile.

Dopotutto…

“Che crediamo di farcela o meno, avremmo comunque ragione”

 

Per scaricare il PDF interattivo, ecco il link… buona lettura!
https://sellky.com/a/cpo

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Modellare il corpo femminile: intervista a Davide Cabras

Modellare il corpo assecondando la femminilità? Possibile, e auspicabile attraverso un allenamento mirato ed efficace.
Ne abbiamo parlato con Davide Cabras – www.decide4fitness.it – esperto del benessere con formazione pregressa nel settore fitness e medicina complementare.
Si occupa di consulenze personalizzate per ripristino di un corretto stato di salute e preparazioni atletiche, specie al femminile.
E, non a caso, è anche uno dei Personal Trainer che ho scelto per farmi seguire durante questa gravidanza 😉

 

Davide, è possibile ottenere un corpo tonico e scolpito ma “femminile”?

Certo che è possibile! Una periodizzazione fatta ad hoc per una donna le permette di avere risultati strepitosi.
Purtroppo il mainstream dello sport propone alle nostre povere dame solamente esercizi estenuanti, magari accompagnati da diete da fame e inadeguate – ricchi di cibi pieni zeppi di zuccheri e antinutrienti – che portano come risultato solo un accumulo di liquidi nelle parti più “delicate” per il gentilsesso.

 

Qual è l’allenamento ideale per rendere il corpo femminile tonico e scolpito – ma non troppo “mascolino”?

Gli allenamenti sono quelli che prima di tutto tengono conto della personalizzazione. Oramai nel settore dilaga molta superficialità, tutto va bene per tutte, ma non è così.
La donna ha bisogno di spingere bene con i sovraccarichi, chiaramente guidata da un tutor certificato, ed essere seguita attentamente nelle tecniche di esecuzione. Nulla va lasciato al caso. Gli allenamenti dovrebbero prevedere una buona intensità ma senza un esasperato accumulo di lattato – con circuiti strani “no stop” – che potrebbe di conseguenza creare un infiammazione tissutale ed un accumulo inutile di liquidi in eccesso.
Esercizi fondamentali come: Squat, Stacco da terra, Military Press – i “must” della cultura fisica – la fanno da padroni, tutto accompagnato da esercizi di rifinitura con esecuzioni personalizzate, testate dal sottoscritto. Per lo più esercizi singoli. 
Set con ripetizioni da 6 a 12 battute. Questo è quanto. 

 

Quante volte è opportuno allenarsi nell’arco della settimana?

Anche qui, per la frequenza, è necessario valutare il soggetto in questione. Il lavoro che svolge l’atleta, gli impegni famigliari, le condizioni di vita… ad esempio.
Io consiglio dalle 2 alle 4 volte settimanali, non di più!
Il nostro DNA è ancora ben settato su ritmi ancestrali di caccia e riposo. Ci vorranno almeno altri 50.000 anni per adattarsi a sforzi intensi di carattere quotidiano!

 

Come incidono gli ormoni femminili su allenamento e risultati?

Gli ormoni incidono in toto nell’universo rosa, sia dal punto di vita fisiologico che emozionale. Vi faccio degli esempi.
La donna tendenzialmente accumula più tessuto adiposo dell’uomo, per un semplice fabbisogno energetico minore
Il BMR – metabolismo basale – delle donne è inferiore rispetto all’uomo: ciò non deve passare per valutazione legata esclusivamente alla composizione corporea, ma anche sotto l’aspetto ormonale
Le donne che si approcciano al mondo del fitness purtroppo mangiano male e spesso anche poco.
Una dieta molto povera a livello calorico e insufficiente di veri nutrienti essenziali per il sistema uomo, promuove un calo della leptina (ormone che regola il nostro appetito) e della tiroide (la regina del metabolismo) portando a delle fasi di stallo o addirittura a dei peggioramenti. Il tutto, se protratto per troppo tempo, può sfociare in casi di dismenorrea, sindrome premestruale, fino ad arrivare all’amenorrea – ovvero assenza totale del mestruo. 
Successivamente, c’è da dire che la donna è molto sensibile alle instabilità emozionali, ciò può incidere nei focus ricreati per affrontare un percorso di cambiamento a lungo termine. L’atleta andrebbe sempre affiancata nel tragitto verso il benessere completo, senza se e senza ma. Fino al raggiungimento dell’obiettivo.



Allenamento a digiuno: quali sono i pro e i contro?

Per quanto riguarda l’allenamento a digiuno, come credo anche molti altri colleghi, ne sono un grande estimatore
L’allenamento a stomaco vuoto, secondo molti studi del settore, porta a consumare un quantitativo maggiore di calorie dai grassi, in quanto dopo un prolungato digiuno notturno nel sangue la glicemia si presenta relativamente bassa ed il corpo è così spinto a prelevare energia da substrati energetici di scorta. Il famigerato grasso di deposito! 
 
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Come vivere una gravidanza al top: intervista a Camilla Massa

La gravidanza è un momento davvero speciale per ogni donna: un vero e proprio “stato di grazia”. E come tale va vissuto, giorno dopo giorno, mese dopo mese. Vedersi e sentirsi bene è un atto dovuto: a noi stesse e al nostro bambino. Se durante la gravidanza manteniamo la corretta forma fisica – che equivale ad una salute ottimale! – anche il cuoricino che portiamo in grembo ne gioverà. 

Camilla Massa è una mamma come tante, ma è anche una mamma un po’ speciale.
Una mamma che non si è accontentata dei luoghi comuni e, dalla prima gravidanza ben 10 anni fa, ha iniziato a studiare per capire cosa realmente è corretto fare/non fare durante questi magnifici 9 mesi.
In un panorama talmente vasto che vede mille contraddizioni su cosa è giusto e cosa è sbagliato, ecco una visione chiara e semplice. E assolutamente coerente. Che personalmente sposo in toto perché è tutto quello in cui anch’io credo e pratico da 5 anni a questa parte – nel mio caso per tenere a bada una malattia autoimmune.

È con molto piacere quindi che scambio due chiacchiere con Camilla Massa, perché tutte le donne devono sapere che i 9 mesi di gravidanza possono – e devono! – essere fantastici, e serve più consapevolezza.
Più consapevolezza, corretta informazione e coerenza.

 

Camilla, come e quando inizia il tuo percorso di “consapevolezza”?

Hai scritto bene qualche riga sopra, sono una donna come tante e il mio percorso di conoscenza e consapevolezza inizia come iniziano la maggior parte delle gravidanze: nell’inesperienza e nel timore di poter sbagliare qualcosa.
Non è così’?! Dopo la gioia immensa di quelle due linee rosa, arriva subito il terrore che il bambino possa non stare bene, che un cibo possa creare problemi, che l’attività fisica possa danneggiarlo. È un istinto naturale che non possiamo controllare e allora finiamo per passare ore su internet a cercare informazioni, credere al consiglio della zia, nonna, cugina, amica, essere terrorizzate ad ogni visita dal ginecologo… un circolo vizioso che porta ad una confusione totale.
E vogliamo aggiungere la paura di perdere per sempre il nostro corpo?! Le smagliature, i chili di troppo… non provare a fare queste domande in giro che passi pure per un’egoista che pensa solo a sé stessa!
Ma io queste domande le avevo tutte, e la confusione pure! Avevo 20 anni, tanta voglia di avere questa bambina, ma tanta paura di non essere all’altezza.
E poi accadde che ad una visita al 5/6 mese di gravidanza dissi alla mia ginecologa che avevo iniziato ad avere delle perdite di liquido dal seno e lei mi liquidò dicendomi con leggerezza che si trattava di iper prolattinemia dovuta molto probabilmente ad un tumore benigno all’ipofisi e dandomi un foglio con la prescrizione di un medicinale da prendere subito. 
Così, senza spiegazioni ulteriori, senza dirmi che conseguenze avrei potuto avere, senza prescrivermi analisi aggiuntive. 
Uscii da quella visita senza parole, spaventata per me e per la mia bambina e soprattutto convinta che qualcosa in me non stesse funzionando nel modo giusto. Mi recai in farmacia a comprare il farmaco che mi aveva prescritto e lessi sul foglietto illustrativo “possibili malformazioni del feto” tra gli effetti collaterali. Lo spavento e il senso di responsabilità verso quella vita che stava crescendo dentro di me misero finalmente in dubbio la fiducia cieca nei dottori e in tutto quello che mi era stato detto fino a quel momento. Iniziò una ricerca molto approfondita sui miei sintomi e finii per scoprire che le perdite di liquido a quel punto della gravidanza possono essere assolutamente normali e di preparazione alla fase di allattamento. Nessun tumore benigno e quel farmaco lo buttai nell’immondizia! 
Quello è stato il momento in cui tutto è iniziato, quello è stato il momento in cui ho iniziato a voler vedere con i miei occhi e a prendermi davvero la responsabilità di essere mamma.
Lasciami chiarire un aspetto fondamentale: non sto dicendo che tutti i medici sono degli incompetenti, anzi, penso che ci siano dei medici e degli scienziati degni di essere chiamati tali che sono fondamentali per tutte noi. 
Tutti i miei studi hanno basi scientifiche, tuttavia è necessario fare una giusta distinzione! 

Come nasce l’idea di creare un protocollo ad hoc per le future mamme?

Sono sincera, lo studio e le ricerche degli ultimi 10 anni e quello che oggi è il metodo Wonder WoMam li ho fatti per me, per la mia seconda gravidanza, per non ritrovarmi mai più impreparata sia nei confronti di me stessa, sia in quelli della mia seconda figlia.
Ho avuto dei risultati che non avrei mai immaginato possibili durante la mia seconda gravidanza, mi sono sempre allenata, non ho avuto smagliature, ho sempre avuto l’energia alta e nessuno dei fastidi tipici della gravidanza – come mal di schiena, gonfiori, nausee, voglie, patologie varie – e soprattutto sono tornata in forma in poche settimane! 
Ho iniziato ad avere amiche che mi chiedevano come avessi fatto, mi chiedevano informazioni sulla mia dieta e sui mie allenamenti. 
Attraverso i loro racconti rivivevo la mia esperienza della prima gravidanza ed è nato in me il desiderio forte di aiutare le altre donne a viversi la gravidanza come un periodo meraviglioso, risparmiandone paure, dubbi ed errori. Ho deciso di condividere le mie conoscenze e le mie esperienze sulla pagina Facebook “Mamma Fitness Italia” nel 2016 con articoli e post per rendere la scienza alla portata di tutti. Per informare e per cercare di essere quel punto fermo che manca, soprattutto in gravidanza. Oggi la pagina è praticamente un’enciclopedia, ma col tempo mi sono resa conto che non bastava per essere efficace. Troppo difficile ricercare gli argomenti e troppo complicato andare a fondo di un problema con un semplice post.
Inoltre mi trovavo costretta a passare ore a rispondere a commenti e messaggi per chiarire i dubbi che, come è giusto che sia, possono venire quando si impara qualcosa di nuovo.
Ecco che ho scritto il libro “Tutti Pazzi per Mamma”, con la missione di essere una guida da portare sempre con sé – pur essendo un pò spessa 🙂 – che potesse rispondere ai dubbi di una donna in gravidanza… e non solo!
Ci ho messo del tempo, quasi 2 anni, ma ne è valsa davvero la pena. Onestamente non conosco nessun altro libro così completo e così aggiornato.
Come ti dicevo, la mia missione è aiutare le altre donne a vivere serenamente il “diventare mamma” e per quanto questo possa sembrare bello e romantico, è anche una grande responsabilità. Prendo estremamente sul serio la questione e tutto ciò che pubblico o che scrivo proviene da fonti scientifiche certe. Lo dimostra la bibliografia scientifica del mio libro di 12 pagine, che tra l’altro, racchiude soltanto gli studi principali a cui ho fatto riferimento.
E come conseguenza quasi automatica sono nati i miei programmi Wonder WoMam Gravidanza e Wonder WoMam Post Parto in cui ho inserito il mio esatto percorso di alimentazione, con i dovuti approfondimenti e i miei allenamenti, settimana per settimana!
Come dire, se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu! 

Perché il tuo libro è diverso dagli altri sulla gravidanza?

Innanzitutto perché è un manuale unico che copre tutte le aree che servono ad una donna per prendersi cura di se: Alimentazione, Allenamento, Integrazione e Stile di Vita.
E questo è già più unico che raro. La maggior parte degli editori preferiscono venderti il libro sull’alimentazione, poi quello sulla dieta specifica per ogni trimestre, poi quello sugli esercizi, poi quello sull’allattamento, e così via. Spendi un sacco di soldi in libri che non leggerai mai.
In Tutti Pazzi per Mamma hai tutto in un unico manuale.
Ma la cosa che lo rende davvero speciale è che è come se lo avessi scritto per me, all’interno ci sono le mie ricerche, le mie esperienze, e niente è più accurato di qualcosa che viene fatto per sé stessi. Non è il classico libro del professore di medicina; nel mio libro trovi la scienza, si, ma tradotta, filtrata e adattata alla vita vera di una mamma di 3 bambine. Non mi perdo in chiacchiere, ma ti dico cosa fare e ti spiego il motivo. Non voglio lasciarti dubbi.


Come mai secondo te c’è ancora così tanta disinformazione su quella che è la “vera” alimentazione corretta?

Partiamo dal presupposto che nessuno ha la verità in tasca, tanto meno io! 
Odio le persone che non cambiano idea, che non sperimentano solo per avere ragione a tutti i costi. 
L’alimentazione che io propongo, che non è altro che l’alimentazione Paleo, Paleo Dieta, Alimentazione secondo natura o Evolutiva comunque la si voglia chiamare, è uno stile alimentare – per essere precisi, uno stile di vita – a cui sono arrivata gradualmente, dopo aver provato e studiato tutte le principali diete proposte oggi… si sono stata anche “fruttariana” ma ho resistito una settimana. Mi è bastato!
Ho scelto questo stile alimentare per me e per la mia famiglia, ormai diversi anni fa, perché è quello che mi ha dato più benefici da un punto di vista estetico, ma soprattutto di salute. Oltre ad essere ampiamente supportato a livello scientifico e medico, devi sapere che si chiama “secondo natura” perché prevede tutta una serie di alimenti assunti anche dai nostri antenati e con la più grande bio disponibilità e bio compatibilità in assoluto, cioè perfetti per la nostra specie.
Ma per rispondere alla tua domanda, devo purtroppo dirti che il mercato che gira attorno all’alimentazione è davvero grande e gli interessi in gioco sono tantissimi. Il benessere reale delle persone non fa guadagnare come vendere pastiglie miracolose che permettono di dimagrire mangiando pasta e pane a sfinimento, o bibitoni per sostituire i pasti. 
Ci sono tanti studiosi di serie B che si fanno forti dei luoghi comuni per accontentare la gente, per dar loro quello che fa comodo, invece che quello che fa bene! 
I salotti televisivi sono pieni di ciarlatani, ma non posso e non voglio dare la colpa solo a loro. Ci vuole coraggio e determinazione per prendersi cura di sé, e non è facile trovare queste caratteristiche in giro! 
Sono una persona che crede fortemente negli altri e devo dirti che la risposta che ho avuto con il lancio del libro mi ha confermato che ci sono davvero tante donne la fuori pronte a chiedersi di più, donne che sono una speranza per il cambiamento e un’ispirazione per me e per le proprie famiglie. Tu Monica, ne sei esattamente un esempio.

Dieta mediterranea: sfatiamo un mito e spieghiamo perché non è la migliore, in gravidanza ma non solo…

Il vero mito da sfatare è che la dieta mediterranea che si intende oggi, non è la vera dieta mediterranea!
La vera e originale dieta mediterranea prevede l’assunzione bilanciata di proteine animali, grassi sani e carboidrati da frutta e verdura. Questo significa verdure di stagione, cacciagione, pesce azzurro, olive e olio EVO, capperi, frutti di bosco, tuberi, noci… La lista è lunga ma di certo non comprende pasta e pane. 
La vera dieta mediterranea non è la dieta della pizza o della pasta al sugo. Chi ve la racconta così è sicuramente poco informato. 
La dieta mediterranea per come viene spacciata oggi è un miscuglio di antinutrienti e sostanze infiammatorie che creano dipendenza come i cereali, i legumi, lo zucchero e i latticini.
Questi alimenti avvelenano il tuo corpo e non forniscono assolutamente nulla che non si possa trovare in una forma migliore e priva di sostanze tossiche in verdura, carne, pesce, uova, frutta e frutta secca. Anzi, sono ricchi di sostanze anti-nutrienti che impediscono o limitano, la giusta assimilazione dei nutrienti essenziali per il corretto sviluppo del feto.
Nel libro Tutti Pazzi per Mamma, spiego nello specifico cosa accade al corpo quando assumiamo questi alimenti, per tutte le nerd come me! 
Smettiamola di credere che si può essere in salute e sentirsi bene nel proprio corpo mangiando cibo spazzatura e impariamo soprattutto a riconoscere qual è questo cibo, così da evitarlo! È una favola a cui è bello credere, ma prima o dopo il corpo presenta il conto!
Concludo ringraziandoti ancora per l’opportunità di questa breve intervista con la quale spero di aver mosso la curiosità e di aver stimolato il desiderio di non accontentarsi di molte tue lettrici! 
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Malattie croniche: come, quando e perché

Cosa sono le malattie croniche? E perché sempre in troppi ne soffriamo?Intanto è bene precisare che la malattia cronica è una disfunzione dei processi di “autoregolazione” del nostro organismo, ed è quello stadio intermedio tra “salute” e “malattia”. In bilico tra salute e malattia   È quindi una condizione in cui l’agente patogeno della malattia coesiste in maniera più o meno equilibrata con quello che dovrebbe essere in nostro stato di salute, e per cui il nostro organismo è costretto a spendere “forza vitale” per ripristinare. Tutto il giorno, tutti i giorni.È insomma un duello vero e proprio tra agente patogeno e forze vitali.Sono meccanismi di compensazione che vanno bene fin tanto che il nostro organismo riesce a tener botta. Quando questo non è più possibile, ecco che la malattia cronica avanza inesorabilmente e si spezza quel delicato equilibrio che ci faceva credere di star bene, o comunque non poi…

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5G: tutto quello che ancora non sai, e devi assolutamente sapere

 

Ci spacciano questo 5G come la più grande innovazione “da e per” il futuro: ma tu, quanto e cosa sai su questa tecnologia di “quinta generazione”?
Iniziamo con il chiarire una volta per tutte di cosa si tratta, e quali sono i reali rischi per la salute. Per farlo abbiamo scambiato due chiacchiere con due ingegneri di tutto rispetto: Alessio Angeleri e Angelo Rossiello, di Evolutamente.it, il portale per eccellenza dello stile di vita evoluzionistico.

Alessio, ci spieghi in maniera semplice – per chi ancora non lo sapesse – cos’è il 5G?

Il 5G rappresenta la quinta generazione del mondo wireless, che si prepone l’obiettivo di fornire una piattaforma efficiente – altissima velocità, ridotto consumo energetico, minore latenza, alta densità – in grado di realizzare il famoso progetto “Internet of Things”, una digitalizzazione globale a livello planetario volta a operare su tutti i livelli della nostra quotidianità.
Le bande di frequenza al momento previste nel nostro Paese sono: 694-790 Mhz, 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz, con la necessità di un elevatissimo numero di ripetitori e della rimozione di eventuali barriere naturali (alberi).

 

E come interferiscono con la nostra attività cerebrale le onde a bassa, ma costante intensità di questa tecnologia?

I negazionisti, a causa della totale ignoranza in biofisica o per evidenti conflitti di interesse, pongono l’accento sulla capacità di ionizzazione o sugli effetti termici della radiazione elettromagnetica, trascurando totalmente il fatto che il contenuto energetico del segnale (legato alla frequenza) e la potenza di emissione, rappresentano solo la metà della storia. Infatti, alcuni trial ed evidenze epidemiologiche, mostrano chiaramente come una continua esposizione a segnali ‘deboli’ e a scarso contenuto energetico, sia molto più dannosa rispetto a una breve esposizione ad una fonte di radiazioni altamente ionizzanti.
Questo perché i dispositivi con cui lavoriamo operano nel bel mezzo di ‘finestre biologiche’ fondamentali per i processi biochimici dell’organismo. Entrando in risonanza con le biomolecole, infatti, esse sono in grado di interferire con i processi cellulari.
Le nostre biomolecole, infatti, in maniera del tutto analoga ai nostri telefoni, tablet e pc: ricevono delle vere e proprie ‘istruzioni’, e questo avviene non solo a livello cerebrale, ma in tutto l’organismo.
Inoltre le modulazioni digitali creano rumore distribuito su una larga banda di frequenze, che è la componente elettromagnetica più biologicamente attiva. Ci tengo a ricordare che non è solo il 5G ad interferire, ma anche tutte le altre piattaforme per la telefonia mobile (3G, 4G), Wi-Fi, Bluetooth, e anche l’elettricità sporca nelle nostre case. Tutte sono in grado di provocare permeabilità delle membrane cellulari, con la conseguente depolarizzazione.
Il 5G, a causa della capillarità dei ripetitori e del tipo di trasmissione dei dati, va solo ad esacerbare problematiche già esistenti con le vecchie tecnologie.

Angelo, quali sono i rischi reali e concreti di questa nuova “tecnologia di quinta generazione”?

I rischi del 5G sono ben più importanti di quelli delle tecnologie precedenti. Oltre 20.000 studi condotti da ricercatori molto bravi e famosi ci dicono che le onde elettromagnetiche possono interferire con l’acqua di cui siamo composti per circa il 70% in volume (99% sul numero delle molecole).
Tutte queste interferenze possono provocare (o esacerbare):

  • stress ossidativo – che abbassa le nostre difese immunitarie
  • Problemi al corretto funzionamento dei canali di calcio creando o esacerbando permeabilità di barriera – per esempio intestinale e cerebrale
  • Favorire alcuni tipi di tumore
  • Favorire un impoverimento della qualità e della morfologia dello sperma maschile – alcuni studi su cavie sono emblematici in tal senso
  • altri problemi ben dimostrati possono esserci nella omeostasi del glucosio – diabete e sindrome metabolica
  • problemi all’emoglobina – e peggiorare il trasporto del prezioso ossigeno ai tessuti
  • l’esposizione eccessiva ai telefonini può diminuire e compromettere in modo estremamente significativo la produzione di melatonina da parte della pineale – con problemi di insonnia, problemi neurologici, diminuita capacità naturale antiossidante
  • resistenza agli antibiotici

E tanto tanto altro che approfondiremo nel nostro prossimo libro dal titolo “Beyond Longevity”, offrendo possibili ed economiche soluzioni. Speriamo di pubblicarlo a settembre prossimo. Molte di queste soluzioni sono già sono esposte nel mio libro Insonnia. Il male del nuovo secolo”.

Inoltre diamo soluzioni con consulenze specifiche sulla persona, case, uffici, palestre… Infine facciamo corsi di “Rudimenti di Light Training” lungo tutto lo stivale.



Alessio, si ipotizza possa esserci un chiaro collegamento tra 5G e viralità di Covid-19. Come stanno realmente le cose?

Sicuramente le onde elettromagnetiche non native (non solo il 5G), pur non essendone la causa diretta, possono contribuire in modo consistente all’infezione.
Questo perché interferiscono con il sistema immunitario e provocano permeabilità delle membrane cellulari, favorendo la replicazione virale.

 

Angelo, c’è qualcosa che possiamo fare concretamente per opporci a questa tecnologia di ultima generazione?

Le strade sono sostanzialmente 2: la prima è continuare, da parte di chi non è allineato ai diktat mainstream che spingono sempre più violentemente verso l’uso di queste tecnologie, a fare controinformazione come stiamo facendo da molti anni a questa parte con il nostro blog, presentando incessantemente gli ultimi studi in materia. Con questa controinformazione si spera in qualche modo – diretto o indiretto – di sensibilizzare sindaci e tutte le autorità politiche. E riuscire magari a bloccare il progetto nell’attesa che dati sui pericoli alla salute pubblica possano essere chiariti una volta e per tutte.
Considera pure che l’inquinamento elettromagnetico non è come quello atmosferico che spesso si vedeÈ totalmente invisibile all’occhio umano ed animale.
Un’altra strada che possiamo tutti percorrere sin da ora è quella di utilizzare metodi proattivi per proteggersi. Può essere di grande aiuto seguire i nostri corsi, informarsi ed applicare su se stessi e sui propri cari alcune delle semplici strategie di biohacking che proponiamo. Per esempio praticare earthing o prendere il sole con precise modalità. Oppure migliorare la qualità del sonno. Sono tutte strategie atte a dare un sollievo momentaneo al nostro fisico e dare tempo per rinforzarsi/rigenerarsi e resistere nel tempo diventando resiliente.
Lasciami dire che con i nostri strumenti di misura troviamo ovunque situazioni allarmanti persino con tecnologie 4G con valori ben al di sopra persino di quanto stabilito dalla legge che, in Italia, è tra le più stringenti al mondo. Pensa che il limite stabilito dall’OMS è di 61 V/m, mentre in Italia è di 6V/m seppur attaccato e rivisto, non nel suo valore medio, nel corso delle legislature che si sono succedute dal primo decreto legge. Gli studi invece di parlano di un limite sicuro di 0,2 V/m.



Angelo, Alessio… l’installazione del 5G ovunque significa in realtà molto di più: dove inizia e dove finisce la perdita dell’identità a favore di un pensiero unico comune?

L’internet delle cose, con il quale praticamente tutto – dal collare del cane, alle scarpe da running, ai pannolini dei bambini – sarà connesso, avrà un incredibile potenziale in termini di violazione della privacy e di controllo delle masse.
La capacità della rete 5G permetterebbe di controllare ogni nostra singola azione; e questo non è affatto frutto di manie paranoiche, basta osservare quello che sta avvenendo in Cina, dove la popolazione è già pienamente immersa in questo tipo di scenario.
Come? Qui da noi c’è la democrazia? Tanti Auguri…

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Alimentazione per i più piccoli: intervista al biologo Emanuele Gambacciani

È bello scoprire come un semplice percorso di salute sia in realtà molto di più, sia in grado di aiutarti a raggiungere obiettivi strepitosi e farti conoscere persone lungimiranti, curiose e fuori dal coro.
Uno di questi è il Biologo Nutrizionista Emanuele Gambacciani, che seguo “virtualmente” da un po’, e ammiro molto per la sua schiettezza nel comunicare uno stile di vita “secondo natura”. Inutile dire che sposo in toto la sua filosofia, e il suo approccio all’alimentazione soprattutto per i più piccoli.
Il suo libro “Dall’alba al tramonto” personalmente l’ho divorato, e lo consiglio caldamente a chiunque abbia voglia di uscire dagli schemi e capire a fondo, una volta per tutte, come siamo programmati. E come fare per rimanere in salute.

Emanuele, spiegaci come mai provi un certo disagio a definirti “nutrizionista”…

Ciao Monica, innanzitutto grazie per questa bella opportunità e soprattutto per la tua fiducia. Bé, sebbene i pazienti mi chiamino per avere consigli nutrizionali faccio appunto veramente molta fatica a definirmi un nutrizionista. Sono un antropologo, gran parte dei miei studi sono finalizzati a studiare i vari aspetti della Natura umana. Credo infatti che lo scopo principale di chi si pone l’obiettivo di aiutare le persone a star meglio debba essere quello di accrescere le consapevolezze dei pazienti per aiutarli ad affrontare al meglio una vita che, purtroppo, di anno in anno, di generazione in generazione si fa sempre più complicata per l’essere umano. Nel mio piccolo cerco di indagare nel passato dei pazienti un aspetto per me imprescindibile per provare a conoscere il probabile stato di salute generale di chi ho davanti ed i vari conflitti emozionali oltre ai disturbi del comportamento alimentare che un paziente potrebbe avere ma di cui non è a conoscenza. Certo, non faccio una diagnosi, anche perché non solo non posso, ma non ne avrei le competenze… ma certo, mi rendo conto che indagare porta il paziente a scoprire aspetti della sua vita che mai avrebbero accostato ai disturbi per i quali mi ha contattato. Inoltre, aspetto di non poco conto, uno degli scopi che mi pongo durante la consulenza è quello di far comprendere ai miei pazienti che l’ambiente nel quale ci troviamo a vivere predispone l’essere umano alla malattia, alla sofferenza e alla fragilità. Una volta percepito questo concetto, l’alimentazione diventa uno dei tanti strumenti che abbiamo a nostra disposizione per provare a vivere sani, e felici, in un mondo malato.

 

Qual è l’alimentazione funzionale e in completo accordo alla nostra Natura Umana?

Personalmente non ho molti dubbi a riguardo, il cibo adatto alla fisiologia umana, il cibo che promuove la salute psicofisica è quello che l’Uomo ha sempre mangiato prima della comparsa dell’agricoltura. Nel dubbio la domanda da porsi prima di portare un alimento alla bocca è: “potrei mangiarlo anche crudo?”.
Se la risposta sarà affermativa quel cibo apporta beneficio all’organismo se la risposta invece è negativa le probabilità che quel cibo, non solo non nutra adeguatamente, ma che possa danneggiare il nostro organismo saranno concrete.
Chiaro, in base a quelle che sono gli obiettivi, i disturbi e le patologie del singolo paziente le indicazioni devono essere assolutamente personalizzate ma credo fermamente che, il segreto per star meglio, sia “togliere” anziché aggiungere. In quest’ottica uno dei miei obiettivi rimane quello di inserire una gamma più ampia possibile di alimenti, chiaramente fra quelli idonei alla nostra natura.
La base di partenza è quella di eliminare tutti i cibi industriali ed i prodotti confezionati, oltre cereali, legumi e latticini. Una volta che il paziente ha capito come si mangia, quali cibi fanno bene e quali fanno male, ha la possibilità di personalizzare la propria alimentazione inserendo saltuariamente anche cibi non idonei, ma è una sua scelta. Una scelta che, dopo aver provato i benefici reali di un’alimentazione pulita non potrà più fare a cuor leggero.
Lo scopo di un nutrizionista è dare indicazioni semplici ma precise, tracciare una strada, una strada che non può far a meno della consapevolezza poi, ognuno deve esser padrone della propria vita.

 

Lavori molto con i bambini: che patologie si possono curare/alleviare con una corretta strategia alimentare?

Ho due bambini piccoli, da quando sono nati ho cominciato a prendermi a cuore la salute dei “cuccioli d’Uomo” che, col passare degli anni, purtroppo, hanno la tendenza a presentare disturbi non solo sempre più frequentemente ma, di generazione in generazione, questi disturbi compaiono sempre in età più precoce. Credo che l’alimentazione serva principalmente a preservare l’integrità intestinale poiché se l’intestino non è in buona salute difficilmente il bambino lo si potrà definire “sano”. Mangiare bene preserva inoltre il bambino dall’insorgenza di malattie metaboliche, di carattere autoimmune e neurobiologico. Autismo, iperattività, disattenzione e simili stanno letteralmente esplodendo e l’alimentazione della madre prima durante e dopo il parto oltre che una sana alimentazione del bambino dopo lo svezzamento sono assolutamente imprescindibili per crescere una bambino forte e sano.

 

Perché è così importante educare ad una corretta alimentazione i nostri figli già dallo svezzamento?

Lo ho appena scritto, la salute del bambino, per quanto impensabile possa sembrare, la si “costruisce” ancor prima del concepimento. La mamma che rimane incinta deve essere in salute, avere una buona salute intestinale e mangiare meno porcherie possibili. Dal momento del concepimento in poi deve avere la consapevolezza che tutta la tossicità che inserisce nel proprio organismo con fumo, farmaci, alcol, cibo industriale, vaccini, glutine e caseina passa attraverso la placenta e va ad accrescere il grado di tossicità col quale nascerà il bambino.
La mamma, nel momento del parto, dona inoltre la propria flora intestinale al figlio e se questa non è buona il bambino parte con non una, ma due marce in meno. L’allattamento al seno è imprescindibile ma anche in questo caso la mamma deve mantenere uno stile di vita adeguato; la tossicità dei cibi, la tossicità prodotta dalla flora intestinale patogena, la tossicità del fumo e dei farmaci passa nel latte e può ulteriormente indebolire lo stato di salute generale ed il sistema immunitario del bambino il quale, una volta svezzato, andrebbe nutrito con cibo adatto all’Uomo e non con minestrine, farinate e latte vaccino.
Insomma, ho l’impressione che non sempre venga data la giusta importanza ai comportamenti della mamma prima, durante e dopo la gravidanza, ho l’impressione che molti consigli che vengono dati alle madri in gravidanza non siano assolutamente adeguati a garantire la loro e la salute dei loro cuccioli. Ho l’impressione che molte mamme non abbiano la consapevolezza che i loro comportamenti potranno condizionare lo stato di salute dei loro bambini per tutta la vita.

 

Cosa consigli alle tante mamme che ci leggono?

Consigli? Sarebbero molti ma credo che il primo obiettivo che si debbano porre i genitori sia quello di essere degli esempi per i propri figli. So che può sembrare un consiglio banale ma non lo è affatto.
I vostri figli non solo vi guardano ma vi imitano in modo sorprendente quindi, che vi piaccia o no, se volete essere credibili ai loro occhi non dovete mai fare niente che vorreste che loro non facessero. Nel momento che vi vedranno mangiare un biscotto una sola volta o vi vedranno mentre avete un comportamento inadeguato sappiate che ogni vostra raccomandazione di non mangiare dolci o non dire parolacce varrà meno di zero. Quindi cercate di responsabilizzarvi, di fare scelte adeguate per il vostro ed il bene dei vostri figli, cercate di essere liberi nelle scelte e non farvi condizionare da ciò che leggete o sentite nelle riviste e nelle trasmissioni mainstreaming, non sempre i consigli che vengono forniti sono buoni e soprattutto disinteressati. Abbiate coraggio anche di sbagliare, ma con la vostra testa, i nostri bambini non hanno bisogno di genitori perfetti ma di genitori pensanti che sappiano dare l’esempio.



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La salute non è per tutti

Questa quarantena mi sta facendo cogliere molte sfumature. E ho deciso che d’ora in poi me ne fregherò della “diplomazia” nel momento in cui in qualche modo si verrà a scontrare con quello in cui credo fermamente.
 
E proprio alla luce di tutto questo voglio condividere un pensiero maturato proprio in questo ultimo mese.
E pazienza: non sarò diplomatica, sarò forse – probabilmente! – attaccata… tuttavia è quello che penso e ci tengo a condividerlo.
 

Ognuno si salva da solo

Non condivido questo pensiero apertamente per convincere, tantomeno per salvare nessuno.
Ognuno si salva da solo, ed è ora che diventiamo “tutti” più consapevoli.
Tutti, nessuno escluso.
 
Cosa penso?
Sono convinta che no…
“La salute non è per tutti. Non è alla portata di chiunque”.
 
La salute è per chi è curioso, studia, non sia accontenta e non si fida ciecamente delle informazioni che passa il mainstream.
La salute è per chi ha il coraggio di mettersi in discussione e rovesciare schemi prestabiliti da altri.
La salute è per chi ha voglia di mettersi in gioco e non dare nulla per scontato. Con grande umiltà.
Punto.
 

La salute non è per tutti

Quindi sì… “la salute non è per tutti”.
Può sembrare un ingiustizia. Tuttavia non è così.
Questo penso ed è giusto che abbia il coraggio anche di comunicarlo apertamente.
 
Magari chissà, lanciando un semino forse un giorno sboccerà un bellissimo fiore anche nel terreno più arido.
Chissà… me lo auguro.
 
… Nel frattempo, buona salute a tutti😉
 

 

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