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Da momenti di crisi nascono le vere opportunità

Abbiamo vissuto un momento davvero surreale: tutto il mondo si è fermato. Tutti, nessuno escluso.
Ricchi, poveri, belli, brutti, sani o malati: Covid-19 non ha guardato in faccia nessuno. Siamo stati – e lo siamo tutt’ora! – tutti uguali davanti a questa “tempesta” che ha stravolto le nostre vite, le nostre abitudini, il nostro modo di amare, stare insieme e vivere il mondo
Questo mondo a cui abbiamo chiesto tanto, sicuramente troppo.
E che ora si sta, piano piano, riappropriando della propria natura.

Il mondo si è fermato

Il mondo si è fermato: o meglio, l’uomo si è fermato.
E questo ha permesso alla Terra di respirare – finalmente!
L’altra faccia della medaglia di questa situazione così drammatica ha quindi avuto anche un risvolto positivo.
Ed è lì che dobbiamo guardare, nonostante i morti e nonostante il collasso del sistema sanitario. Con speranza e fiducia.
Perché è proprio da ogni crisi – lo sosteneva pure Einstein! – che nascono le migliori opportunità.
Opportunità che si possono cogliere solo se è in grado di “vederle” e “sentirle”.
Ed è in quest’ottica che sarebbe utile riprogrammare la nostra natura umana: ricalibrare pensieri e abitudini, e modificare radicalmente il nostro approccio all’altro e al mondo che abitiamo.
In nome di un “less is more” che qui calza davvero a pennello!
Da tutta questa situazione sarebbe opportuno avessimo imparato qualcosa, e imparato davvero…
C’è chi sicuramente ne è uscito “ridimensionato“… e questo è solo un bene, per noi stessi e per il genere umano intero.
Magari tanti di noi hanno imparato a vivere con meno e “meglio”. Hanno imparato a dare il giusto valore a cose, tempo e persone.
Questo perlomeno potrebbe essere in grado di garantirci un futuro migliore.

Possiamo fare meglio di come abbiamo fatto sino ad ora

 
E se doveva essere una pandemia a farcelo capire, poco importa…
L’importante è che da questa situazione siamo riusciti a trarre qualcosa di positivo, qualcosa di utile per la sopravvivenza della nostra specie, nel rispetto di Madre Natura e dell’uomo.
Più rispetto non solo per la Natura, ma anche per noi stessi.
Più rispetto per quella che è la nostra vera natura, che ci vuole flessibili e aperti ai cambiamenti. Natura che, con tutte le comodità a cui siamo abituati, abbiamo completamente dimenticato.
Forse è stata l’occasione giusta per imparare ad amarsi e “ascoltarsi” davvero.
Anche se questo implica una revisione di valori e convinzioni… e un gran bel lavoro di crescita personale. Ma questo è esattamente quello a cui siamo chiamati: tutti, nessuno escluso. Oggi più che mai.
Per un mondo migliore e un futuro migliore.
 
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Creare un mindset funzionale all’obiettivo

  Esiste il modo giusto per raggiungere un obiettivo?La risposta è “si”… se solo hai il mindset funzionale all’obiettivo;) E il mindset giusto comprende una mentalità orientata a crescita e apprendimento.   È infatti l’atteggiamento mentale con cui affronti le sfide quotidiane che ti permette di superarle da vincente.E la buona notizia è che il mindsdet “growth” – mindset di crescita – puoi costruirlo in funzione del tuo obiettivo strada facendo.Passo dopo passo.   Con la consapevolezza che puoi farcela, che puoi imparare e puoi migliorare. E soprattutto, instaurando una routine funzionale all’obiettivo. Come?Lavorando sul circuito “habit loop”. Chiediti sempre che mindset hai rispetto ai diversi obiettivi che vuoi raggiungere, e inizia a costruire abitudini che ti possano portare senza sforzo al raggiungimento di ogni singolo traguardo. Fai tua la convinzione che “puoi sempre migliorare“, in ogni ambito.Crederci è “la” componente essenziale: credere che il cambiamento sia possibile ti fa…

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Sensibilità al glutine: come quando e perché

Il glutine è composto da gliadine e glutenine. Ed è una proteina presente letteralmente ovunque. Largamente utilizzato in tutti i prodotti industriali per le sue proprietà “addensanti”, ha caratteristiche “collose” che rendono inefficace l’assorbimento e la scomposizione dei nutrienti.E questo in tutti, nessuno escluso. Poi, se ce la vogliamo raccontare, è un’altra storia… Gluten sensibility Il glutine ha ripercussioni negative su tutti. E questo vale proprio per tutti “tutti”, non solo per chi è celiaco o soffre di gluten sensibility – disturbo che ci si porta appresso per tutta la vita, con problematiche non solo a livello intestinale, ma anche di cute e membrane. Il glutine smantella le giunture strette dell’intestino facendo passare oltre la barriera sostanza tossiche: è così che si attiva il sistema immunitario e si scatenano le malattie autoimmuni.E la sensibilità al glutine deriva proprio da una risposta del sistema immunitario. Quindi chi soffre di celiachia o…

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Rinascimento Italia: uno spiraglio di speranza per il Sistema che verrà

Una speranza per il futuro, nostro e soprattutto dei nostri figli: Rinascimento Italia è una federazione di associazioni civiche e cooperative sociali che si pone l’obiettivo di proteggere i diritti fondamentali e le libertà degli associati.

L’emergenza che siamo stati chiamati a vivere e superare – il Covid-19 – ha aperto gli occhi a molti ci sono tutti i presupposti perché nasca davvero qualcosa di concreto e nuovo, in nome di salute, benesseretutela del cittadinoQuest’intervista vuole proprio approfondire tali tematiche: il Dottor Luca Speciani ci spiega cos’è Federazione Rinascimento Italia (FRI), quali sono gli obiettivi che si prepone, e perché è importante sostenere questa associazione.

Dottore, cos’è Rinascimento Italia?

FRI non è un partito, né un movimento politico. RINASCIMENTO ITALIA è un’associazione civica che riunisce e protegge milioni di cittadini, associazioni e cooperative, coordinando azioni incisive di protesta civica per costringere la classe politica e la burocrazia a produrre leggi e regolamenti nell’interesse dei cittadini e non contro di loro, come purtroppo sta accadendo.
A tal fine, FRI fa uso intelligente della tecnologiaAd esempiogli associati possono usare una app FRI per smartphone semplice e completamente anonima per tutelare i propri diritti e contrastare gli abusi. Come? È molto semplice: quando i consumatori si mettono insieme per comperare, ottengono prezzi più vantaggiosi. Allo stesso modo, gli associati FRI potranno tenersi informati, votare e coordinare numerose iniziative di protesta civica.
Ad esempio:

  1. azioni congiunte di astensione dal consumo, unica vera arma      rimasta per fare pressione e far modificare leggi e comportamenti
  2. manifestazioni di piazza fisiche o virtuali
  3. invio automatico di milioni di email di protesta apoliticiburocrati, giornalisti

Sempre a disposizione di tutti gli associati sono stati realizzati anche:

  • Rinascimento.tv, una nuova piattaforma social che non censura, non usa i tuoi dati a tua insaputa né li vende a terzi e che trasforma i like che ricevi in euro per te.
  • un’informazione libera e completa nell’appuntamento di Vero Giornale, un tg quotidiano ricco di tutte le informazioni omesse dalle tv nazionali, la selezione delle notizie più rilevanti con il servizio Flip News
  • le newsletter riservate agli associati, le analisi approfondite
  • Radio Rinascimento e molto altro ancora: la prima Protezione nasce infatti da una corretta Informazione!
  • azioni di gruppo di tutela giuridica, comprese denunce civili e penali,

 

Come nasce?

Rinascimento Italia nasce tre mesi fa come organizzazione decentralizzata – abbiamo un Board a rotazione permaente – allo scopo di unire tutte quelle persone e forze civiche che non sono disposte ad accettare inerti e silenziose la distruzione in atto del tessuto economico e sociale dell’Italia e che desiderano invece contribuire a costruire un futuro migliore per i nostri figli e nipoti.


Quali
sono le esigenze che hanno portato così tante figure – sanitarie e non – a riunirsi per creare qualcosa di “nuovo”?

Posso parlare con cognizione di causa su ciò che ha portato me – e il folto gruppo di medici che rappresento – ad unirmi a questa battaglia. Da un punto di vista medico ritengo che l’attuale politica sanitaria sia tutta orientata a difendere gli interessi dell’industria farmaceutica e di alcuni comparti dell’industria alimentare (come ho lungamente scritto su “Il medico che scelse di morire”). Dalle Università fino ai medici di base, dalle linee guida fino alle società scientifiche “sponsorizzate” il cambiamento è possibile solo risanando il sistema dal basso, e cioè sostituendo ad una classe politica compromessa, una nuova generazione di tecnici e di amministratori che mettano libertà, onestà e indipendenza davanti agli interessi commerciali.


Quali sono gli obiettivi concreti di Rinascimento Italia?

FRI è stata creata per proteggere concretamente tutti quei cittadini italiani che non vogliono un’ITALIA senza rispetto di libertà e diritti costituzionali, povera, indebitata, disoccupata, triste, sorvegliata 24×7, schiava di case farmaceutiche e multinazionali.

FRI organizza e coordina campagne di protesta civicaad esempio “Camici Puliti“, per ricordare che esistono medici liberi, indipendenti, che rispettano la libertà di scelta di cura e di terapia, senza dipendere, psicologicamente o economicamente, dai condizionamenti dell’industria farmaceutica. Medici liberi, che trovano raramente spazio dove impera il Dio denaro. Medici amorevoli e talvolta divertenti, che operano in scienza e coscienza esercitando il dubbio e la passione per il proprio lavoro. Perché la gratitudine di un paziente vale più di mille congressi…
All’interno del nostro sito abbiamo una pagina che spiega bene gli strumenti a disposizione degli associati FRI per essere incisivi nella tutela dei propri diritti e libertà.
Invito tutti ad iscriversi subito, perché l’unione fa la forza! FRI è organizzazione civica senza scopo di lucro e bastano anche soli 5 euro per far parte di questa grande rete di protezione!


È davvero possibile un cambiamento radicale del Sistema?

Noi lo speriamo ardentemente. Ma la rivoluzione deve partire dal basso, da medici, politici, burocrati, giudici, procuratori, giornalisti “puliti” – ovvero liberi da condizionamenti commerciali e conflitti di interesse! – e da cittadini informati e consapevoli che capiscano la necessità di un loro impegno civico, che FRI rende – grazie alla tecnologia – semplice e comodo.
Servirà il lavoro di tutti, ma prima di tutto servirà mandare a casa, senza remore, gli artefici di questo disastro. Tutti, dal primo all’ultimo. Che lascino sbagliare qualcun altro ora, perché i risultati del loro lavoro distruttivo li abbiamo già visti e subiti.


Perché il Sistema Italiano – sanitario e politico – ha così tante lacune?

La colpa maggiore che noi identifichiamo nel sistema è la sua dipendenza dalle influenze onnipervasive delle grandi multinazionali, industria del farmaco compresa. Tali influenze e conflitti di interesse si esprimono ad esempio già nelle università (i cui centri di ricerca sono finanziati da Big Pharma), nella ricerca scientifica in genere (asservita a quelle poche aziende che possono permettersi di finanziare lavori importanti), nella formazione extracurricolare (ECM nelle mani dell’industria, quando non esplicitamente affidati, come nel recente caso della FIMMG), nella capillare presenza negli studi degli informatori medico-scientifici, spesso veri e propri rappresentanti di commercio di farmaci. Nella capacità di interferenza con le decisioni politiche e legislative a vantaggio di una sempre maggiore diffusione dell’uso di farmaci con leggi ad hoc (obblighi vaccinali, linee guida rigide, medicina difensiva), con linee guida dettate dalle società di specialità, che ricevono dal mondo industriale espliciti finanziamenti con l’obiettivo illecito di produrre indicazioni vantaggiose per i produttori. Finché non vi sarà una lotta senza quartiere ai conflitti di interesse in medicina ed in tutti gli altri settori della vita pubblica, la situazione non potrà cambiare ed i cittadini vedranno ridursi sempre più libertà e diritti, compresa la sacralità del proprio corpo!

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Il mix perfetto tra BootyBarre, Power Yoga e Funzionale: intervista a Carol Enrico

Nella vita ci sono alti e bassi… io li chiamo squat!
Questa è Carol Enrico, classe ’94, giovanissima eppure con grinta da vendere – e da invidiare!
Mi sono imbattuta quasi per caso in questa Personal Trainer – che in realtà è molto più di una semplice PT! – e subito mi ha incuriosita. Fisico scolpito ma elegante, tonico ma iper femminile. Tra me e me ho subito pensato “se tanto mi dà tanto…” e ho deciso di contattarla per una lezione on line di BootyBarre, disciplina che già conoscevo – a metà tra la danza e il Pilates – e che già mi aveva conquistato.

Soddisfatta?
Soddisfatta è dir poco! Sono rimasta piacevolmente sorpresa di come una ragazza così giovane potesse essere in realtà così preparata, e i suoi allenamenti così efficaci. Il mio corpo, dopo anni di attività svolta con costanza e dedizione, sa perfettamente distinguere un allenamento efficace da un allenamento “banale”.
E Carol mi ha conquistata. Letteralmente.
Tanto che ho scelto anche lei come “alleata” per affrontare al meglio il meraviglioso viaggio di questa seconda gravidanza, e scolpire in maniera sicura e corretta il mio corpo. Un corpo che inevitabilmente cambia in 9 mesi, e per questo va accompagnato da PT esperti, che sanno quello che fanno e soprattutto fin dove possono arrivare.

È quindi con piacere che ve la presento con questa chiacchierata molto informale ma al tempo stesso esaustiva 😉

Carol, come hai iniziato il tuo percorso di Personal Training?

Sin da piccola il mio sogno era uno: diventare una ballerina di danza classica e contemporanea. È un sogno che ho inseguito fino a 18 anni: ero all’ultimo anno del Liceo Artistico Coreutico e avevo appena partecipato ad un’audizione per la Compagnia di Cannes, con esito positivo. Due settimane dopo l’audizione e dopo parecchio tempo che sentivo dolore quando ballavo… ho scoperto di avere la condromalacia, una patologia degenerativa della cartilagine. Sono stata ferma per 6 mesi: all’inizio mi hanno detto che non potevo più ballare – o sicuramente non potevo più mettere le punte a causa del sovraccarico – ma ho trovato un ottimo fisioterapista che mi ha aiutata. E da quest’esperienza ho capito che anche io volevo aiutare gli altria rialzarsi, a migliorarsi, a mettersi alla prova, e stare al loro fianco nel percorso per aiutarli a raggiungere grandi traguardi e obiettivi. Così ho scelto di iscrivermi a Scienze Motorie.


Tu non sei una semplice PT:
in tre parole… come ti definiresti?

Posso dirti come gli altri mi definiscono: stakanovista, creativa e umana.


Cosa contraddistingue i tuoi personal?

La preparazione che ho sempre avuto per tutta la vita continua ad accompagnarmi nel mio percorso come Personal Trainer. Cerco sempre il massimo da voi, come gli insegnanti facevano con me… ma non dimenticandomi mai che siete umani e che quell’ora insieme a me per voi rappresenta anche un momento di divertimento e svago!


Ci spieghi meglio in cosa consiste la disciplina Booty Barre e da dove arriva?

BootyBarre è una disciplina nata a Los Angeles con Tracey Mallett: unisce fitness, danza, yoga e pilates.
Dopo aver fatto la formazione ufficiale, ho reso questo workout più mio, trasformandolo: BootyBarre è un allenamento funzionale ispirato alla danza in cui è possibile allenare tutto il corpo traendone numerosi benefici. I muscoli si allenano ma, al contempo, si “allungano” e permettono di ottenere così un corpo molto armonioso, muscoloso e femminile. Lo scopo è quello di tonificare e modellare il corpo – in particolare gambe, glutei e addome. Non è un workout semplice come si può credere, e i DOMS dei giorni successivi lo dimostrano! Bisogna aver fatto danza? Assolutamente no! Tutti i movimenti sono adattati e semplificati, facili ed efficaci per tutti!


E Power Yoga?

È una diretta evoluzione dello Yoga che della disciplina originaria ne mantiene tutti i principi base, sposandoli a quelli della moderna ginnastica occidentale. È quindi un’attività dinamica che unisce i benefici dell’allenamento cardiovascolare a quelli mentali e muscolo-scheletrici classici dello Yoga. Le posizioni dello Yoga – le “Asana” – vengono modificate ma mai stravolte: ciò che cambia è essenzialmente il ritmo degli esercizi, per cui il passaggio da una posizione alla successiva è reso più fluido e dinamico.


Cosa ne pensi delle potenzialità che questa quarantena ci ha fatto scoprire della modalità di allenamento on line?

Sta cambiando la mentalità delle persone, molto meno scetticismo. Credo che sarà una modalità che rimarrà nel tempo: personalmente sto lavorando tanto con questa modalità, sia con clienti che già seguivo che con altri nuovi! Finalmente riesco a seguire ragazze in tutta Italia e non solo: ad esempio seguo due ragazze che attualmente lavorano a Barcellona. È quindi a tutti gli effetti un nuovo modo per rimanere collegati e allenati anche a distanza: basta una buona connessione internet e la vostra energia… al resto penso io!


Che target di clienti hai e chi sono le più affezionate?

Alleno principalmente donne, di qualsiasi età! Diciamo che le più affezionate sono le ragazze che seguono le lezioni di BootyBarre… ormai rinominato da loro BB! Sono delle vere addicted.

 

Tra 10 anni… come ti vedi?

Mi piacerebbe portare il mio evento Booty & Yoga in giro per tutta Italia… chissà! Magari tra 10 anni – o anche meno – sarà così! Sogno una famiglia, mi immagino sempre in viaggio per scoprire il mondo e sogno una vita vista mare. Sono ligure… e per me il mare è tutto!

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Allenamento in gravidanza: come e quanto

Rimanere in forma durante i 9 mesi di gravidanza è auspicabile e possibile seguendo alcune accortezze. Prima fra tutte l’attività fisica, che dev’essere efficace e svolta in sicurezza, sia per la futura mamma che per il feto.

Nessuna alimentazione, senza un’adeguata base di attività fisica, può regalarti una forma fisica invidiabile. È una sfida che si gioca su più fronti, un “lavoro di squadra” che, spesso e volentieri, va di pari passo ed è strettamente connesso.
Abbiamo intervistato Ivj Ann Dan, personal trainer che si occupa principalmente di Donne, con un occhio di riguardo per le future – e neo! – mamme.


Ivj, ci spieghi in poche parole perché è fondamentale svolgere attività fisica durante i 9 mesi di gravidanza?

Certamente! Se pensiamo che l’attività fisica è fondamentale per il benessere psicofisico di tutti… figuriamoci per una futura mamma che nell’arco di nove mesi modifica il suo corpo in maniera repentina e deve cercare di affrontare la fatica del parto nel miglior modo possibile!
Non è facile mantenere una postura corretta con il pancione. L’aumento del peso, l’alterazione di lordosi lombare e cifosi dorsale – che provocano lo spostamento del baricentro – sono modifiche posturali da tutelare.
Fondamentale attenzione la darei alla respirazione, in quanto il diaframma si solleva con la crescita dell’utero e cambia sia il modo di respirare che l’ampiezza del respiro. Il battito cardiaco poi, aumenta in maniera rapida e a riposo è maggiore.
E se pensiamo che al momento del parto gran parte del lavoro è fatto proprio dalla respirazione… è chiaro come sia meglio cominciare fin da subito ad allenarla!
È inoltre risaputo che l’allenamento rilascia ormoni che favoriscono il buon umore. L’esercizio fisico inoltre aiuta ad avere una buona circolazione sanguinea e previene gonfiori ad arti inferiori e piedi.

E quali sono le modalità corrette per rendere l’allenamento davvero sicuro ed efficace?

Innanzitutto prima di pensare a qualsiasi tipo di attività fisica bisogna chiedere il consenso al proprio ginecologo in quanto ci sono patologie o condizioni che a volte purtroppo non la permettono. Personalmente, e non perché è la mia professione, consiglio la presenza di un trainer per la supervisione delle sessioni di allenamento, passo dopo passo.
Alcune regole fondamentali sono: ascoltare attentamente il proprio corpo, non esagerare con i carichi ma eventualmente aumentare le ripetizioni. Controllare sempre fiato e battito, possibilmente con un cardiofrequenzimetro, prima di eseguire l’esercizio successivo. Dedicare molto tempo all’attività di allungamento muscolare e allenare il pavimento pelvico per prepararsi al meglio a parto e post parto.

 

Quali sono gli esercizi migliori per il primo trimestre?

Nei primi tre mesi bisogna fare molta attenzione, c’è un rischio molto alto di complicazioni in quanto il feto si sta formando e aderendo all’utero. Se prima di rimanere incinta già praticavi attività sportiva basta riadattare gli esercizi con consapevolezza e ponendosi un obiettivo diverso… non di certo l’estetico ma di benessere del corpo! D’altro canto se prima non ti allenavi questo è un buon motivo per iniziare!
L’allenamento adatto è alternare camminate, nuoto a sessioni di allenamenti brevi di 50 min max a bassa intensità. Massima attenzione alla respirazione e al rinforzo di core e muscoli della schiena.

E per l’ultimo?

Tanti pensano che alla soglia del parto si debba solamente riposare e smettere di allenarsi: non è assolutamente vero!
È opportuno ridimensionare il tutto aumentando i tempi di recupero tra un esercizio l’altro, diminuire i carichi nel settimo e inizio ottavo mese per poi nell’ultimo mese e mezzo dedicarsi solo ad esercizi di respirazione, posturali e di allungamento. Assolutamente sconsigliato svolgere esercizi per la muscolatura addominale!

 

A chi ha problemi nello svolgere attività fisica per via di alcune complicazioni… cosa consigli?

Consiglio di godersi il momento perché il tempo vola e la gravidanza è un dono Speciale.
Di sicuro chi non può allenarsi può cercare il benessere psicofisico dedicandosi a hobby e passioni trascurate. Può essere un’ottima idea dedicarsi alla lettura di buoni libri, cucinare qualche prelibatezza, dipingere, ascoltare buona musica… Insomma, trovare il modo di coccolarsi perché una mamma serena e felice può affrontare qualsiasi cosa!

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Le incredibili proprietà della Vitamina K2

Quando hai Vitamina K2 in abbondanza, puoi star certo di avere ossa e arterie ben pulite! Molti sono infatti i benefici di questa super vitamina, che lavora in sinergia con altre e attiva proteine speciali – in particolare l’osteocalcina, detta proteina “gla ossea” o “bgp” – in grado di spostare il calcio nel corpo, e legarlo soprattutto a livello di ossa e denti. Vitamina K2 e osteocalcina L’osteocalcina è la proteina maggiormente presente nelle ossa dopo il collagene, e altro non è che la matrice che trattiene il calcio.Tra le altre cose l’osteocalcina si rivela una proteina molto interessante perché svolge anche un’altra importante funzione: agisce come un ormone che aumenta la secrezione di insulina – importante perché partecipa alla regolazione dei livelli ematici di glucosio – e ne amplifica la sensibilità delle cellule. Questo ci fa capire come anche il nostro scheletro possa essere considerato una vera e propria…

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Lifestyle, myLIFESTYLE, To Be Woman

Mangia, Ascolta, Amati: come rimettersi in salute e ritrovare forma fisica e mentale in appena un mese

“C’è un momento nella vita in cui potresti sentire che non è il piede giusto quello con cui parte la tua giornata. Un momento in cui lo specchio potrebbe non restituirti l’immagine che vorresti, e il corpo non andare dove dovrebbe. E soprattutto “come” potrebbe.
In questo esatto momento scatta la consapevolezza: un qualcosa che ti porta a prendere in mano davvero la tua vita e a voler capire più profondamente perché, cosa, quando e come. Essere consapevole è la chiave che ti apre ogni porta…”

Questo manuale nasce proprio così: da un percorso di consapevolezza che ha portato a grandi cambiamenti e fatto magie, nella mia vita e in quella di chi mi circonda.
E mi ha fatto comprendere che sono qui per “generare cambiamento” attraverso la salute. Una salute che va costruita giorno dopo giorno, scelta dopo scelta. Con grande consapevolezza. Sì, perché è solo attraverso la consapevolezza che si riescono ad attivare desideri, intenzioni, speranze e timori. Anche e soprattutto sogni.

E una vita fatta di sogni è quello che ci meritiamo. Oggi, domani, sempre.

Quando siamo realmente consapevoli riusciamo a vincere su convinzioni e limiti. È chiaro… solo su quello di cui siamo consapevoli abbiamo le redini e il controllo. 

La mia consapevolezza l’ho costruita passo dopo passo con estrema curiosità: anno dopo anno, quasi sempre per tentativi, cadendo e rialzandomi sempre più forte. È stato un percorso lungo e tortuoso, sempre stimolante e sfidante. Un viaggio impegnativo che mi ha permesso di arrivare fino a qui, oggi.
E che è ancora in corso, perché arrivare alla meta è una conquista che non si esaurisce mai. Tassello dopo tassello, il viaggio verso la consapevolezza è un’avventura che dura tutta una vita, perché c’è sempre margine di miglioramento. Ci sono sempre nuovi obiettivi e nuove sfide da superare.

Ho scelto di scrivere questo manuale per dare un supporto concreto a chi ha realmente voglia di mettersi in gioco e “cambiare”. A chi sceglie di vivere una vita “al top” e in salute.
Chiunque scelga di leggere questo manuale sarà in grado di arrivare alla consapevolezza in tempi brevi e in maniera davvero semplice.

Le sfide da superare sono tante, tuttavia è più semplice se si sa cosa fare e come farlo 😉

E questo manuale spiega esattamente questo: cosa fare, e come farlo. Aiuta a tenere alta la motivazione e centrato il focus sull’obiettivo.
Perché se si sa dove si vuole arrivare… tutto è possibile.

Dopotutto…

“Che crediamo di farcela o meno, avremmo comunque ragione”

 

Per scaricare il PDF interattivo, ecco il link… buona lettura!
https://sellky.com/a/cpo

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Modellare il corpo femminile: intervista a Davide Cabras

Modellare il corpo assecondando la femminilità? Possibile, e auspicabile attraverso un allenamento mirato ed efficace.
Ne abbiamo parlato con Davide Cabras – www.decide4fitness.it – esperto del benessere con formazione pregressa nel settore fitness e medicina complementare.
Si occupa di consulenze personalizzate per ripristino di un corretto stato di salute e preparazioni atletiche, specie al femminile.
E, non a caso, è anche uno dei Personal Trainer che ho scelto per farmi seguire durante questa gravidanza 😉

 

Davide, è possibile ottenere un corpo tonico e scolpito ma “femminile”?

Certo che è possibile! Una periodizzazione fatta ad hoc per una donna le permette di avere risultati strepitosi.
Purtroppo il mainstream dello sport propone alle nostre povere dame solamente esercizi estenuanti, magari accompagnati da diete da fame e inadeguate – ricchi di cibi pieni zeppi di zuccheri e antinutrienti – che portano come risultato solo un accumulo di liquidi nelle parti più “delicate” per il gentilsesso.

 

Qual è l’allenamento ideale per rendere il corpo femminile tonico e scolpito – ma non troppo “mascolino”?

Gli allenamenti sono quelli che prima di tutto tengono conto della personalizzazione. Oramai nel settore dilaga molta superficialità, tutto va bene per tutte, ma non è così.
La donna ha bisogno di spingere bene con i sovraccarichi, chiaramente guidata da un tutor certificato, ed essere seguita attentamente nelle tecniche di esecuzione. Nulla va lasciato al caso. Gli allenamenti dovrebbero prevedere una buona intensità ma senza un esasperato accumulo di lattato – con circuiti strani “no stop” – che potrebbe di conseguenza creare un infiammazione tissutale ed un accumulo inutile di liquidi in eccesso.
Esercizi fondamentali come: Squat, Stacco da terra, Military Press – i “must” della cultura fisica – la fanno da padroni, tutto accompagnato da esercizi di rifinitura con esecuzioni personalizzate, testate dal sottoscritto. Per lo più esercizi singoli. 
Set con ripetizioni da 6 a 12 battute. Questo è quanto. 

 

Quante volte è opportuno allenarsi nell’arco della settimana?

Anche qui, per la frequenza, è necessario valutare il soggetto in questione. Il lavoro che svolge l’atleta, gli impegni famigliari, le condizioni di vita… ad esempio.
Io consiglio dalle 2 alle 4 volte settimanali, non di più!
Il nostro DNA è ancora ben settato su ritmi ancestrali di caccia e riposo. Ci vorranno almeno altri 50.000 anni per adattarsi a sforzi intensi di carattere quotidiano!

 

Come incidono gli ormoni femminili su allenamento e risultati?

Gli ormoni incidono in toto nell’universo rosa, sia dal punto di vita fisiologico che emozionale. Vi faccio degli esempi.
La donna tendenzialmente accumula più tessuto adiposo dell’uomo, per un semplice fabbisogno energetico minore
Il BMR – metabolismo basale – delle donne è inferiore rispetto all’uomo: ciò non deve passare per valutazione legata esclusivamente alla composizione corporea, ma anche sotto l’aspetto ormonale
Le donne che si approcciano al mondo del fitness purtroppo mangiano male e spesso anche poco.
Una dieta molto povera a livello calorico e insufficiente di veri nutrienti essenziali per il sistema uomo, promuove un calo della leptina (ormone che regola il nostro appetito) e della tiroide (la regina del metabolismo) portando a delle fasi di stallo o addirittura a dei peggioramenti. Il tutto, se protratto per troppo tempo, può sfociare in casi di dismenorrea, sindrome premestruale, fino ad arrivare all’amenorrea – ovvero assenza totale del mestruo. 
Successivamente, c’è da dire che la donna è molto sensibile alle instabilità emozionali, ciò può incidere nei focus ricreati per affrontare un percorso di cambiamento a lungo termine. L’atleta andrebbe sempre affiancata nel tragitto verso il benessere completo, senza se e senza ma. Fino al raggiungimento dell’obiettivo.



Allenamento a digiuno: quali sono i pro e i contro?

Per quanto riguarda l’allenamento a digiuno, come credo anche molti altri colleghi, ne sono un grande estimatore
L’allenamento a stomaco vuoto, secondo molti studi del settore, porta a consumare un quantitativo maggiore di calorie dai grassi, in quanto dopo un prolungato digiuno notturno nel sangue la glicemia si presenta relativamente bassa ed il corpo è così spinto a prelevare energia da substrati energetici di scorta. Il famigerato grasso di deposito! 
 
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Come vivere una gravidanza al top: intervista a Camilla Massa

La gravidanza è un momento davvero speciale per ogni donna: un vero e proprio “stato di grazia”. E come tale va vissuto, giorno dopo giorno, mese dopo mese. Vedersi e sentirsi bene è un atto dovuto: a noi stesse e al nostro bambino. Se durante la gravidanza manteniamo la corretta forma fisica – che equivale ad una salute ottimale! – anche il cuoricino che portiamo in grembo ne gioverà. 

Camilla Massa è una mamma come tante, ma è anche una mamma un po’ speciale.
Una mamma che non si è accontentata dei luoghi comuni e, dalla prima gravidanza ben 10 anni fa, ha iniziato a studiare per capire cosa realmente è corretto fare/non fare durante questi magnifici 9 mesi.
In un panorama talmente vasto che vede mille contraddizioni su cosa è giusto e cosa è sbagliato, ecco una visione chiara e semplice. E assolutamente coerente. Che personalmente sposo in toto perché è tutto quello in cui anch’io credo e pratico da 5 anni a questa parte – nel mio caso per tenere a bada una malattia autoimmune.

È con molto piacere quindi che scambio due chiacchiere con Camilla Massa, perché tutte le donne devono sapere che i 9 mesi di gravidanza possono – e devono! – essere fantastici, e serve più consapevolezza.
Più consapevolezza, corretta informazione e coerenza.

 

Camilla, come e quando inizia il tuo percorso di “consapevolezza”?

Hai scritto bene qualche riga sopra, sono una donna come tante e il mio percorso di conoscenza e consapevolezza inizia come iniziano la maggior parte delle gravidanze: nell’inesperienza e nel timore di poter sbagliare qualcosa.
Non è così’?! Dopo la gioia immensa di quelle due linee rosa, arriva subito il terrore che il bambino possa non stare bene, che un cibo possa creare problemi, che l’attività fisica possa danneggiarlo. È un istinto naturale che non possiamo controllare e allora finiamo per passare ore su internet a cercare informazioni, credere al consiglio della zia, nonna, cugina, amica, essere terrorizzate ad ogni visita dal ginecologo… un circolo vizioso che porta ad una confusione totale.
E vogliamo aggiungere la paura di perdere per sempre il nostro corpo?! Le smagliature, i chili di troppo… non provare a fare queste domande in giro che passi pure per un’egoista che pensa solo a sé stessa!
Ma io queste domande le avevo tutte, e la confusione pure! Avevo 20 anni, tanta voglia di avere questa bambina, ma tanta paura di non essere all’altezza.
E poi accadde che ad una visita al 5/6 mese di gravidanza dissi alla mia ginecologa che avevo iniziato ad avere delle perdite di liquido dal seno e lei mi liquidò dicendomi con leggerezza che si trattava di iper prolattinemia dovuta molto probabilmente ad un tumore benigno all’ipofisi e dandomi un foglio con la prescrizione di un medicinale da prendere subito. 
Così, senza spiegazioni ulteriori, senza dirmi che conseguenze avrei potuto avere, senza prescrivermi analisi aggiuntive. 
Uscii da quella visita senza parole, spaventata per me e per la mia bambina e soprattutto convinta che qualcosa in me non stesse funzionando nel modo giusto. Mi recai in farmacia a comprare il farmaco che mi aveva prescritto e lessi sul foglietto illustrativo “possibili malformazioni del feto” tra gli effetti collaterali. Lo spavento e il senso di responsabilità verso quella vita che stava crescendo dentro di me misero finalmente in dubbio la fiducia cieca nei dottori e in tutto quello che mi era stato detto fino a quel momento. Iniziò una ricerca molto approfondita sui miei sintomi e finii per scoprire che le perdite di liquido a quel punto della gravidanza possono essere assolutamente normali e di preparazione alla fase di allattamento. Nessun tumore benigno e quel farmaco lo buttai nell’immondizia! 
Quello è stato il momento in cui tutto è iniziato, quello è stato il momento in cui ho iniziato a voler vedere con i miei occhi e a prendermi davvero la responsabilità di essere mamma.
Lasciami chiarire un aspetto fondamentale: non sto dicendo che tutti i medici sono degli incompetenti, anzi, penso che ci siano dei medici e degli scienziati degni di essere chiamati tali che sono fondamentali per tutte noi. 
Tutti i miei studi hanno basi scientifiche, tuttavia è necessario fare una giusta distinzione! 

Come nasce l’idea di creare un protocollo ad hoc per le future mamme?

Sono sincera, lo studio e le ricerche degli ultimi 10 anni e quello che oggi è il metodo Wonder WoMam li ho fatti per me, per la mia seconda gravidanza, per non ritrovarmi mai più impreparata sia nei confronti di me stessa, sia in quelli della mia seconda figlia.
Ho avuto dei risultati che non avrei mai immaginato possibili durante la mia seconda gravidanza, mi sono sempre allenata, non ho avuto smagliature, ho sempre avuto l’energia alta e nessuno dei fastidi tipici della gravidanza – come mal di schiena, gonfiori, nausee, voglie, patologie varie – e soprattutto sono tornata in forma in poche settimane! 
Ho iniziato ad avere amiche che mi chiedevano come avessi fatto, mi chiedevano informazioni sulla mia dieta e sui mie allenamenti. 
Attraverso i loro racconti rivivevo la mia esperienza della prima gravidanza ed è nato in me il desiderio forte di aiutare le altre donne a viversi la gravidanza come un periodo meraviglioso, risparmiandone paure, dubbi ed errori. Ho deciso di condividere le mie conoscenze e le mie esperienze sulla pagina Facebook “Mamma Fitness Italia” nel 2016 con articoli e post per rendere la scienza alla portata di tutti. Per informare e per cercare di essere quel punto fermo che manca, soprattutto in gravidanza. Oggi la pagina è praticamente un’enciclopedia, ma col tempo mi sono resa conto che non bastava per essere efficace. Troppo difficile ricercare gli argomenti e troppo complicato andare a fondo di un problema con un semplice post.
Inoltre mi trovavo costretta a passare ore a rispondere a commenti e messaggi per chiarire i dubbi che, come è giusto che sia, possono venire quando si impara qualcosa di nuovo.
Ecco che ho scritto il libro “Tutti Pazzi per Mamma”, con la missione di essere una guida da portare sempre con sé – pur essendo un pò spessa 🙂 – che potesse rispondere ai dubbi di una donna in gravidanza… e non solo!
Ci ho messo del tempo, quasi 2 anni, ma ne è valsa davvero la pena. Onestamente non conosco nessun altro libro così completo e così aggiornato.
Come ti dicevo, la mia missione è aiutare le altre donne a vivere serenamente il “diventare mamma” e per quanto questo possa sembrare bello e romantico, è anche una grande responsabilità. Prendo estremamente sul serio la questione e tutto ciò che pubblico o che scrivo proviene da fonti scientifiche certe. Lo dimostra la bibliografia scientifica del mio libro di 12 pagine, che tra l’altro, racchiude soltanto gli studi principali a cui ho fatto riferimento.
E come conseguenza quasi automatica sono nati i miei programmi Wonder WoMam Gravidanza e Wonder WoMam Post Parto in cui ho inserito il mio esatto percorso di alimentazione, con i dovuti approfondimenti e i miei allenamenti, settimana per settimana!
Come dire, se ce l’ho fatta io, puoi farcela anche tu! 

Perché il tuo libro è diverso dagli altri sulla gravidanza?

Innanzitutto perché è un manuale unico che copre tutte le aree che servono ad una donna per prendersi cura di se: Alimentazione, Allenamento, Integrazione e Stile di Vita.
E questo è già più unico che raro. La maggior parte degli editori preferiscono venderti il libro sull’alimentazione, poi quello sulla dieta specifica per ogni trimestre, poi quello sugli esercizi, poi quello sull’allattamento, e così via. Spendi un sacco di soldi in libri che non leggerai mai.
In Tutti Pazzi per Mamma hai tutto in un unico manuale.
Ma la cosa che lo rende davvero speciale è che è come se lo avessi scritto per me, all’interno ci sono le mie ricerche, le mie esperienze, e niente è più accurato di qualcosa che viene fatto per sé stessi. Non è il classico libro del professore di medicina; nel mio libro trovi la scienza, si, ma tradotta, filtrata e adattata alla vita vera di una mamma di 3 bambine. Non mi perdo in chiacchiere, ma ti dico cosa fare e ti spiego il motivo. Non voglio lasciarti dubbi.


Come mai secondo te c’è ancora così tanta disinformazione su quella che è la “vera” alimentazione corretta?

Partiamo dal presupposto che nessuno ha la verità in tasca, tanto meno io! 
Odio le persone che non cambiano idea, che non sperimentano solo per avere ragione a tutti i costi. 
L’alimentazione che io propongo, che non è altro che l’alimentazione Paleo, Paleo Dieta, Alimentazione secondo natura o Evolutiva comunque la si voglia chiamare, è uno stile alimentare – per essere precisi, uno stile di vita – a cui sono arrivata gradualmente, dopo aver provato e studiato tutte le principali diete proposte oggi… si sono stata anche “fruttariana” ma ho resistito una settimana. Mi è bastato!
Ho scelto questo stile alimentare per me e per la mia famiglia, ormai diversi anni fa, perché è quello che mi ha dato più benefici da un punto di vista estetico, ma soprattutto di salute. Oltre ad essere ampiamente supportato a livello scientifico e medico, devi sapere che si chiama “secondo natura” perché prevede tutta una serie di alimenti assunti anche dai nostri antenati e con la più grande bio disponibilità e bio compatibilità in assoluto, cioè perfetti per la nostra specie.
Ma per rispondere alla tua domanda, devo purtroppo dirti che il mercato che gira attorno all’alimentazione è davvero grande e gli interessi in gioco sono tantissimi. Il benessere reale delle persone non fa guadagnare come vendere pastiglie miracolose che permettono di dimagrire mangiando pasta e pane a sfinimento, o bibitoni per sostituire i pasti. 
Ci sono tanti studiosi di serie B che si fanno forti dei luoghi comuni per accontentare la gente, per dar loro quello che fa comodo, invece che quello che fa bene! 
I salotti televisivi sono pieni di ciarlatani, ma non posso e non voglio dare la colpa solo a loro. Ci vuole coraggio e determinazione per prendersi cura di sé, e non è facile trovare queste caratteristiche in giro! 
Sono una persona che crede fortemente negli altri e devo dirti che la risposta che ho avuto con il lancio del libro mi ha confermato che ci sono davvero tante donne la fuori pronte a chiedersi di più, donne che sono una speranza per il cambiamento e un’ispirazione per me e per le proprie famiglie. Tu Monica, ne sei esattamente un esempio.

Dieta mediterranea: sfatiamo un mito e spieghiamo perché non è la migliore, in gravidanza ma non solo…

Il vero mito da sfatare è che la dieta mediterranea che si intende oggi, non è la vera dieta mediterranea!
La vera e originale dieta mediterranea prevede l’assunzione bilanciata di proteine animali, grassi sani e carboidrati da frutta e verdura. Questo significa verdure di stagione, cacciagione, pesce azzurro, olive e olio EVO, capperi, frutti di bosco, tuberi, noci… La lista è lunga ma di certo non comprende pasta e pane. 
La vera dieta mediterranea non è la dieta della pizza o della pasta al sugo. Chi ve la racconta così è sicuramente poco informato. 
La dieta mediterranea per come viene spacciata oggi è un miscuglio di antinutrienti e sostanze infiammatorie che creano dipendenza come i cereali, i legumi, lo zucchero e i latticini.
Questi alimenti avvelenano il tuo corpo e non forniscono assolutamente nulla che non si possa trovare in una forma migliore e priva di sostanze tossiche in verdura, carne, pesce, uova, frutta e frutta secca. Anzi, sono ricchi di sostanze anti-nutrienti che impediscono o limitano, la giusta assimilazione dei nutrienti essenziali per il corretto sviluppo del feto.
Nel libro Tutti Pazzi per Mamma, spiego nello specifico cosa accade al corpo quando assumiamo questi alimenti, per tutte le nerd come me! 
Smettiamola di credere che si può essere in salute e sentirsi bene nel proprio corpo mangiando cibo spazzatura e impariamo soprattutto a riconoscere qual è questo cibo, così da evitarlo! È una favola a cui è bello credere, ma prima o dopo il corpo presenta il conto!
Concludo ringraziandoti ancora per l’opportunità di questa breve intervista con la quale spero di aver mosso la curiosità e di aver stimolato il desiderio di non accontentarsi di molte tue lettrici! 
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