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Metabolismo, calorie e stile di vita: mantenere salute e forma fisica senza fatica

È possibile rimanere in forma senza far fatica, senza dover contare le calorie e senza vivere il cibo come fonte di stress? Ebbene sì!Ed è tutta una questione di metabolismo. Attraverso il metabolismo avvengono infatti degradazione e trasformazione chimica e fisica degli alimenti in molecole più semplici, assimilabili poi a livello cellulare. È un insieme di reazioni vitali che ci permette di trasformare il cibo in energia, in combustibile in grado di garantirci funzioni vitali come battito cardiaco, respirazione, sintesi di ormoni ed enzimi e il rinnovamento cellulare.Tutti abbiamo un metabolismo “basale” che dipende da diversi fattori e varia non solo in base a età e sesso, ma anche da asse metabolico, clima e corredo genetico.Siamo esseri meravigliosamente complessi e “unici! È possibile modificare ed “educare” un metabolismo “lento”? Certo!E non solo la quantità del cibo che ingeriamo influenza direttamente il metabolismo: anche – ovviamente! – la qualità gioca un…

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Indice glicemico e carico glicemico

Si presta sempre più attenzione all’indice glicemico degli alimenti, e spesso si tralascia il carico glicemico. Tuttavia entrambi hanno a che fare con l’assorbimento degli zuccheri nel sangue e il rilascio di insulina: anche se hanno “parametri di misura” diversi, sono strettamente connessi tra loro.   Indice e carico glicemico: quali sono le differenze? Potremmo semplicisticamente considerarli come indicatori di qualità e quantità.     L’Indice glicemico (IG) infatti rappresenta la “qualità” di un alimento: è la capacità di modificare la concentrazione di glucosio dopo un pasto. Chiaro che minore è l’indice glicemico di un alimento, minore è la sua capacità di aumentare i livelli di glucosio nel sangue.   I valori dell’indice glicemico vengono calcolati in riferimento al glucosio, al quale viene assegnato un indice di riferimento IG uguale a 100.Si suddividono in alimenti: a basso IG (IG55) a medio IG (IG tra 56 e 69) ad alto IG…

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Autofagia e longevità

L’autofagia promuove meccanismi di regolazione biologica che contrastano l’invecchiamento e promuovono la disintossicazione dell’intero organismo, regalandoci longevità e salute.
È un processo del tutto naturale caratteristico della biologia delle nostre cellule: ha qualcosa di magico e ci fa capire quanto meravigliosi siano i nostri meccanismi di regolazione interna.

 

Autofagia e restrizione calorica

L’autofagia può essere considerata a tutti gli effetti un “ringiovanimento cellulare”: è infatti il principale meccanismo di degradazione di organelli, proteine e parti della membrana cellulare danneggiati dallo stress ossidativo. È un processo indispensabile che, soprattutto durante la restrizione calorica, procura all’organismo le sostanze necessarie attraverso la degradazione di quello che “non funziona più”: di quello che è danneggiato e meno performante. Della serie: nulla si distrugge, ma tutto si trasforma!
Le cellule attraverso l’autofagia distruggono le loro componenti danneggiate digerendole. In poche parole è una selezione naturale messa in atto per far sopravvivere solo le cellule più forti. È la legge di convenienza biologica, per cui sopravvivono solo le cellule più forti e sane.

E la magia è proprio qui: è chiaro come un turn over costante sia in grado  quindi di garantirci un ottima autopulizia e una duplicazione di cellule sane. Le nostre cellule si riproducono a velocità elevata in continuazione: fare una scrematura, e dare la possibilità solo alle cellule sane e forti di riprodursi… non è cosa da poco. È il nostro “lasciapassare” per salute e longevità.

Cibi autofagici

Insieme alla sana abitudine di praticare regolarmente la restrizione calorica, è utile inserire nella propria strategia alimentare anche i cosidetti cibi “autofagici”.

I cibi autofagici più importanti sono noci, cacao, olio d’oliva, succo di una rossa, té verde, caffè, sedano, radicchio rosso, fragole, curcuma, peperoncino, cipolla rossa.
In particolare il succo d’uva rossa è ricco di resveratrolo, inibitore della proteina pro-infiammatoria interleuchina-6 – normalmente presente nel sistema immunitario e i cui alti livelli sono associati a bassa sopravvivenza in persone con patologie importanti a carico. Il resveratrolo è utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari per le sue qualità antiossidanti che lo rendono vera e propria fonte di giovinezza. Attiva il recettore degli estrogeni senza stimolare tuttavia la proliferazione cellulare.

Che dire, gli strumenti ci sono e li abbiamo: è davvero tutto nelle nostre mani!

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Il cibo come “medicina” per rinforzare il sistema immunitario

Il cibo come medicina del corpo


Ebbene sì, la salute passa soprattutto dalla tavola, come sosteneva già Ippocrate nel trattato “Antica Medicina. Ed è ora che ci arrendiamo all’evidenza, tutti, nessuno escluso.
Proprio Ippocrate sosteneva con forza che il cibo che ingeriamo può essere medicina o veleno – a seconda delle modalità/quantità di assunzione. E mai come ora, con quello che siamo chiamati a fronteggiare, è opportuno scuotere le coscienze e prendere consapevolezza su quanto il cibo giochi un ruolo determinante per la nostra salute.
 
Per rimanere in salute e contrastare qualsiasi tipo di virus nemico dobbiamo mantenere in salute l’intestino, dove – in particolare nella parte di digiuno e tenue – risiede ben il 70% della nostra risposta immunologica.
Va da sé che quello che scegliamo di ingerire ha una portata decisiva.
Ed è nostra responsabilità mantenere in equilibrio i delicati equilibri dei batteri che ospitano i ben 7 lunghissimi metri del nostro intestino.
 
Intestino che ha un potentissimo filtro all’interno delle proprie pareti: i villi, protuberanza preposte a filtrare il cibo proveniente dalla digestione dello stomaco. In poche parole, impediscono a batteri, virus e materiale estraneo di entrare in contatto con la membrana degli enterociti, ovvero con le cellule della parete epiteliale che stanno al di sotto dei villi.
Quando i villi sono “compromessi” da una cattiva ed errata alimentazione, ecco che la strada verso la malattia inizia a spianarsi, spesso e volentieri in maniera del tutto silente.
 
Villi e batteri che ospitano il nostro intestino vanno tutelati. Così come le giunture che separano l’intestino dal circolo ematico.
E sono compromessi da alimenti raffinati, zuccheri, glutine, caseina, legumi ricchi di lectine – antinutrienti.
 
La nostra cultura occidentale prevede un’alimentazione ricca di glutine e caseina: questo fa si che quasi tutti soffriamo di sindrome dell’intestino permeabile – talvolta senza nemmeno rendercene conto se non quando è troppo tardi e i danni sono irreparabili, o quasi.
La famosa e tanto temuta leaky gut, o sindrome dell’intestino gocciolante.
 
Quando i villi non riescono ad assolvere correttamente al loro compito, quando i batteri non sono in equilibrio, e quando le giunture sono “allargate”… ecco che ci troviamo in una situazione di “infiammazione”. E l’infiammazione è alla base di tutte le patologie: intervenire a livello dell’infiammazione è quindi la nostra unica assicurazione per una salute di ferro.
 

Quindi cosa fare in concreto?

 
Curare l’alimentazione, ovvio. E non è affatto una banalità, proprio in virtù dei delicati equilibri sopracitati.
 
Abbondare con il prezioso olio d’oliva – a crudo! – o scegliere olio di lino e canapa.
Inserire almeno 2/3 volte a settimana l’avocado.
E utilizzare quotidianamente il Ghee, l’oro degli Dei, sia da solo che per la cottura dei vari alimenti.
Sono tutti alimenti ricchi di fosfolipidi, che vanno a riequilibrare le membrane cellulari formate appunto da acidi grassi. 
Tra l’altro i linfociti B e T, per un corretto funzionamento e svolgimento dei loro compiti “immunocompetenti” richiedono una grande quantità di fosfolipidi.
Ecco perché è così importante che forniamo loro le materie prime per poter funzionare al meglio!
 
Per un corretto equilibrio dei batteri intestinali – il nostro amato microbiota – è importante assumere verdure fermentate e kefir.
 
Evitiamo tutte quelle sostanze che posso in qualche modo creare un ulteriore allargamento delle giunzioni strette dell’intestino – tight junction – ovvero della barriera che dovrebbe impedire il passaggio di tutte quelle molecole, virus o batteri nocivi.
Queste sostanze sono sempre le stesse: glutine, latticini, legumi e zuccheri.
Ogni tanto è utile anche “lasciar riposare” il tratto digerente, sempre costretto ad un forte carico di lavoro con la digestione: mangiamo meno e meglio.
Una buona idea può essere saltare la cena, a patto che prima si provveda a fare la pulizia degli organi emuntori preposti alla disintossicazione.
Digiunare
, o saltare anche solo un pasto senza aver prima fatto la pulizia di fegato e intestino significa mettere in circolo tossine e non riuscire a smaltirle.
Quindi, tutto si può fare, ma sotto stretto controllo e seguiti da un terapeuta esperto.
 
Se ancora non ve ne siete fatti una ragione, è il caso di riflettere e iniziare a considerare seriamente il fatto che la salute parte da un intestino “sano”.
Niente di più, niente di meno.

E la salute è fatta di scelte consapevoli. Giorno dopo giorno, pasto dopo pasto.
 
 
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Come affrontare al meglio la “strategia alimentare chetogenica”

Mancano alcuni mesi all’estate e, puntualmente, ecco un bel campionario di diete dell’ultimo minuto che promettono di perdere molto peso in poco tempo. Fra tutte quella che promette i risultati maggiori è la dieta chetogenica, su cui però regna sovrana la confusione. E disinformazione. Read moreMonica Montanaro Biohacking CoachFounder & Creative Director Healthy Lifestyle | Biohacking Coach www.biohackingcoach.it Read MoreMoniqueCloseMonica Montanaro - Founder & Creative Director Fashion Designer, appassionata d'arte e affamata di vita ed emozioni vere. Docente di fashion design e consulente free lance nel settore lusso. Ma soprattutto mamma moderna e compagna di vita esuberante, ma dolce e determinata. Curiosa e cocciuta. Scontrarmi dopo i 35 anni con una patologia autoimmune è stata una grande opportunità per cambiare stile e abitudini di vita, e abbracciare tutto quello che porta a vero benessere, partendo dall'alimentazione. Da qui la voglia di rimettermi in gioco, iniziare a studiare di nuovo, formarmi…

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Acqua sostanza “che pensa”

L’acqua è essenziale per tutte le funzioni vitali del nostro corpo: respirazione, digestione, assorbimento e circolazione del sangue. E ha proprietà “quasi magiche” che dipendono dalla sua struttura molecolare.Una struttura particolare che agisce “fuori dagli schemi”.   L’acqua infatti “memorizza” e la sua struttura può modificarsi e stravolgersi in risposta a sollecitazioni chimiche, meccaniche o elettromagnetiche. Ecco perché affermare che le sue proprietà sono “quasi magiche” non è affatto riduttivo!Nel bene e nel male.   È la matrice della vita, ed è alla base del nostro metabolismo.   Le proprietà curative che la contraddistinguono hanno connotazioni che agiscono al di fuori di ogni schema.E qui sta la magia.Un esempio?La memoria strutturale: permette all’acqua di conservare e assorbire determinate specifiche dall’ambiente intorno.Luci, suoni, vibrazioni, e perché no, anche parole e pensieri. Sì, pensieri!   Fantastico e inquietante allo stesso tempo… se solo consideriamo che il nostro corpo è per il 70% composto…

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Attività mitocondriale: come mantenersi giovani e in salute

I mitocondri sono essenziali per la salute: ecco perché è importante capire i meccanismi che stanno alla base delle funzioni mitocondriali e prendersene cura sin da ora. I mitocondri infatti sono piccole fabbriche di carburante presenti all’interno delle nostre cellule e hanno il compito di convertire in energia il cibo che mangiamo e l’aria che respiriamo. Sono il pilastro della nostra salute. Infatti quando grandi quantità di mitocondri sono danneggiate e non funzionano più correttamente, andiamo incontro alla malattia. E anche il cancro, come quasi tutte le malattie croniche, è dovuto ai processi metabolici difettosi a livello dei mitocondri.Read moreMonica Montanaro Biohacking CoachFounder & Creative Director Healthy Lifestyle | Biohacking Coach www.biohackingcoach.it Read MoreMoniqueCloseMonica Montanaro - Founder & Creative Director Fashion Designer, appassionata d'arte e affamata di vita ed emozioni vere. Docente di fashion design e consulente free lance nel settore lusso. Ma soprattutto mamma moderna e compagna di vita…

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OMAD, un pasto al giorno: tutti i benefici

One Meal At Day, o più semplicemente “OMAD”. Un pasto unico e completo che va a coprire il fabbisogno delle ventiquattrore. I macronutrienti non cambiano, cambia solo la modalità di assunzione. E, a dispetto di quanto potrebbe sembrare, non stiamo parlando di privazione, dieta, sacrificio e privazione.Anzi! OMAD è una sorta di “ammaestramento”: un allenamento che alla lunga porta a livelli di salute invidiabili.Rinunciare al cibo? Giammai!Piuttosto scegliere in modo diverso, e con una consapevolezza “superiore”. La strategia alimentare deve essere sartoriale. Personalmente trovo una bella e sana abitudine inserire la pratica OMAD un giorno a settimana, magari nel weekend, quando tutto scorre più “dolcemente” e si ha più tempo da dedicare a se stessi. Una coccola insomma, che aiuta a finire ed iniziare la nuova settimana con la marcia giusta. Benefici Lasciare l’apparato digerente “a riposo” per molte ore permette un aumento dell’ormone della crescita GH, ormone proteico che,…

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Strategia Sartoriale per una salute al Top!

Venendo dal mondo della Moda 👠👗, quando penso a salute e ben-essere mi piace immaginare una vera e propria strategia “sartoriale”, cucita su misura in base a criteri ben precisi.
 
Una “strategia sartoriale” fatta di misurazioni, imbastiture, prove, “fitting e messe a punto dettagliate ed esaustive.
E mi piace pensare che ognuno di noi, a dispetto di proposte alimentari e di trend dell’ultimo momento, abbia una propria vestibilità’, unica e speciale.
 
Anche – e soprattutto – quando si tratta di salute.
 
Sì perché quello che calza a pennello a me e funziona benissimo su di me… non è detto valga allo stesso modo anche per te.
Anzi!
 
È impensabile non tener conto di queste considerazioni.
 
Ognuno di noi è unico, e a modo suo speciale.
 
E non solo perché ognuno di noi ha un corredo genetico che lo contraddistingue – e che tuttavia, anche se può dare indicazioni importanti sullo stile di vita da adottare per rimanere in salute, non è indispensabile conoscere.
Se ci concentriamo sullo stadio che viene prima di qualsiasi patologia che derivi da una qualsiasi mutazione genetica x – e quindi se poniamo la giusta attenzione sullo stato di infiammazione! – abbiamo già fatto bingo;)
 
E per lavorare sullo stato di infiammazione e spegnere geni mutati accesi da uno stile di vita scorretto o da scelte alimentari non “fisiologiche” per noi, la soluzione deve essere sartoriale.
Assolutamente.
Senza “se” e senza “ma”.
 

E come si prendono queste misure?

 
In base alla nostra unicità.
In base alla storia che ci contraddistingue.
È solo alimentazione?
Certo che NO!
È stile di vita, emozioni, traumi, lutti, abitudini, convinzioni, credenze.
 
Siamo la somma del nostro vissuto.
E la nostra salute, il nostro stato fisico di “ben-essere” o “mal-essere“, ha una memoria.
Tutto, anche l’esperienza più banale, ha un peso – nel bene nel male – e contribuisce a formare quello che è il fitting che siamo “chiamati a vestire”.
 
Così come per la realizzazione di un bell’abito sartoriale 👔👘 , anche la nostra salute ha bisogno di cure, attenzioni e opportune revisioni. Affinché tutto possa essere perfetto e “indossato” con disinvoltura.
E diciamocelo, è evidente quando siamo vestiti con abiti sartoriali piuttosto che con abiti low cost.
 
Una “creazione sartoriale” è per sempre.
Certo, ha bisogno di attenzioni particolari e di un occhio di riguardo.
Ma è per sempre.
Proprio come un tessuto pregiato, una scarpa 👠 o una borsa artigianali 👜.
 
E proprio come la salute ❤️.
Una buona salute, realizzata ad arte e mantenuta con cura… è per sempre!
 
 

 

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Dieta “di segnale”: via libera a qualità e quantità!

La dieta di segnale, adatta a chiunque e senza controindicazioni, è un vero e proprio stile di vita: è un’alimentazione con grande valore terapeutico perché in grado di riequilibrare l’ipotalamo, che dirige l’orchestra ormonale da cui dipendono sia salute che forma fisica. I pilastri della dieta di “segnale” Su cosa si basa la dieta di segnale?Più semplice a farsi che a dirsi…Su una nutrizione equilibrata che prevede il consumo di soli alimenti “naturali”, non trattati e in linea con ciò di cui ci siamo nutriti per ben due milioni di anni. E per i quali il nostro apparato digerente è preparato a funzionare perfettamente.Principalmente prodotti di raccolta della terra.Una piramide con alla base frutta, verdura e radici commestibili; in mezzo proteine animali e in cima frutta a guscio e semi oleosi.Se basiamo la nostra alimentazione su questo genere di alimenti possiamo mangiare in abbondanza. Una caloria non è sempre uguale…

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