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Allungamento muscolare: l’importanza dello Stretching

Allungamento muscolare: l’importanza dello Stretching

Monica Montanaro Biohacking Coach

Che tu sia sportivo o meno, la buona abitudine di praticare correttamente esercizi di Stretching con regolarità è d’obbligo. E questo non solo per favorire l’allungamento della muscolatura: di riflesso aiuta anche ad avere e consolidare una buona postura.
Carol Enrico – con cui settimanalmente pratico un’ora di stretching via Skype – ci spiega i benefici, diretti e indiretti, di questa pratica preziosa e spesso sottovalutata.



Carol, perché sarebbe opportuno inserire almeno un’ora a settimana di Stretching?

Lo stretching comprende tutti gli esercizi che hanno l’obiettivo di allungare un muscolo o più, in modo statico o dinamico. Fare stretching ci aiuta a rendere il nostro corpo più mobile, prenderci cura di noi stessi, ascoltare il nostro fisico e provare una sensazione di leggerezza muscolare, da non sottovalutare dopo un workout! Lo stretching è un toccasana a tutte le età, un ottimo rimedio contro lo stress, la stanchezza e un modo per ricaricare le batterie.



Stretching post allenamento: come e quanto?

In realtà è importante non solo fare stretching alla fine di un allenamento ma anche all’inizio! Per riscaldare bene il corpo pre allenamento, è importante fare dello stretching dinamico per 5/10 minuti. Allo stesso modo è importante lo stretching a fine dell’attività anche per abbassare la temperatura corporea, per consentire un miglior flusso sanguigno e portare il fisico in uno stato di relax. In base alle nostre capacità fisiche, se si hanno muscoli in condizioni differenti per le due parti del corpo, è consigliabile uno stretching statico mantenendo ogni posizione per 30″. Se invece non siamo soggetti ad una condizione del genere, si preferisce uno stretching dinamico quindi in movimento.



Quali sono i benefici a breve e lungo termine?

A livello muscolo scheletrico, lo stretching col tempo aumenta l’elasticità dei muscoli e dei tendini, con un miglioramento globale della capacità di movimento. Lo stretching è inoltre un’ottima forma di di prevenzione delle contratture muscolari, in alcuni casi diminuisce la sensazione di fatica.
Gli esercizi di allungamento favoriscono il rilassamento riducendo lo stress psico fisico. Aiutano anche a diminuire la pressione arteriosa favorendo la circolazione e a diminuire la frequenza cardiaca, ci si rilassa.





Ci sono diversi tipi di Stretching in base alle necessità individuali e specifiche: quali sono, quando e per chi sono indicati?

Possiamo distinguere 3 tipi di stretching, senza considerare tutte le attività in cui si unisce lo stretching ad attività simili quali mobility e posturale.
Lo stretching dinamico è consigliato a sportivi che praticano attività ad elevata velocità, si va a lavorare sui muscoli e sui tendini. I movimenti sono a “rimbalzo” sempre effettuati in modo controllato ma con una certa rapidità.
Lo stretching statico prende spunto dallo yoga, viene sfruttata molto di più la respirazione. Le posizioni vengono mantenute per alcuni secondi o sono regolati dalla respirazione.
Lo stretching isometrico è una forma più avanzata e praticabile solo dopo un’attenta preparazione.
 



Stretching e gravidanza: pro e contro…

Durante la gravidanza, per evitare problemi alla schiena e prevenire i tipici disturbi della gestazione, potrebbe essere utile praticare stretching. Lo stretching da praticare in gravidanza è in sostanza uno “stiramento dolce” che serve per allungare e rilassare tutti i muscoli del corpo. Per renderlo efficace sarebbe necessario seguire alcune regole: i movimenti devono essere sempre molto dolci ed eseguiti senza sforzo, non si deve mai molleggiare, l’allungamento si può forzare solo se non provoca dolore alla mamma e deve essere fatto sempre in fase di espirazione, ogni volta che un esercizio termina non si dovrebbe abbandonare la posizione all’improvviso, ma farlo in modo leggero e dolce. Lo sforzo non deve essere mai esagerato, altrimenti si otterrà l’effetto contrario. L’importante è non fare cose improvvisate per non creare potenziali rischi.



Stretching e allattamento: l’ormone relaxina può interferire con una corretta pratica. Quali sono le accortezze da seguire?

Non ci sono controindicazioni o divieti per la ripresa di un’attività fisica subito dopo il parto ma è fondamentale che questa sia leggera e poco impegnativa, la regola più importante è quella di non sforzarsi eccessivamente, non possiamo pensare di ritornare nell’immediato ai workout che si seguivano prima della gravidanza. Nelle otto settimane successive al parto sono consigliate attività “soft” come camminate, yoga e stretching. 
 
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