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5G: tutto quello che ancora non sai, e devi assolutamente sapere

 

Ci spacciano questo 5G come la più grande innovazione “da e per” il futuro: ma tu, quanto e cosa sai su questa tecnologia di “quinta generazione”?
Iniziamo con il chiarire una volta per tutte di cosa si tratta, e quali sono i reali rischi per la salute. Per farlo abbiamo scambiato due chiacchiere con due ingegneri di tutto rispetto: Alessio Angeleri e Angelo Rossiello, di Evolutamente.it, il portale per eccellenza dello stile di vita evoluzionistico.

Alessio, ci spieghi in maniera semplice – per chi ancora non lo sapesse – cos’è il 5G?

Il 5G rappresenta la quinta generazione del mondo wireless, che si prepone l’obiettivo di fornire una piattaforma efficiente – altissima velocità, ridotto consumo energetico, minore latenza, alta densità – in grado di realizzare il famoso progetto “Internet of Things”, una digitalizzazione globale a livello planetario volta a operare su tutti i livelli della nostra quotidianità.
Le bande di frequenza al momento previste nel nostro Paese sono: 694-790 Mhz, 3,6-3,8 GHz e 26,5-27,5 GHz, con la necessità di un elevatissimo numero di ripetitori e della rimozione di eventuali barriere naturali (alberi).

 

E come interferiscono con la nostra attività cerebrale le onde a bassa, ma costante intensità di questa tecnologia?

I negazionisti, a causa della totale ignoranza in biofisica o per evidenti conflitti di interesse, pongono l’accento sulla capacità di ionizzazione o sugli effetti termici della radiazione elettromagnetica, trascurando totalmente il fatto che il contenuto energetico del segnale (legato alla frequenza) e la potenza di emissione, rappresentano solo la metà della storia. Infatti, alcuni trial ed evidenze epidemiologiche, mostrano chiaramente come una continua esposizione a segnali ‘deboli’ e a scarso contenuto energetico, sia molto più dannosa rispetto a una breve esposizione ad una fonte di radiazioni altamente ionizzanti.
Questo perché i dispositivi con cui lavoriamo operano nel bel mezzo di ‘finestre biologiche’ fondamentali per i processi biochimici dell’organismo. Entrando in risonanza con le biomolecole, infatti, esse sono in grado di interferire con i processi cellulari.
Le nostre biomolecole, infatti, in maniera del tutto analoga ai nostri telefoni, tablet e pc: ricevono delle vere e proprie ‘istruzioni’, e questo avviene non solo a livello cerebrale, ma in tutto l’organismo.
Inoltre le modulazioni digitali creano rumore distribuito su una larga banda di frequenze, che è la componente elettromagnetica più biologicamente attiva. Ci tengo a ricordare che non è solo il 5G ad interferire, ma anche tutte le altre piattaforme per la telefonia mobile (3G, 4G), Wi-Fi, Bluetooth, e anche l’elettricità sporca nelle nostre case. Tutte sono in grado di provocare permeabilità delle membrane cellulari, con la conseguente depolarizzazione.
Il 5G, a causa della capillarità dei ripetitori e del tipo di trasmissione dei dati, va solo ad esacerbare problematiche già esistenti con le vecchie tecnologie.

Angelo, quali sono i rischi reali e concreti di questa nuova “tecnologia di quinta generazione”?

I rischi del 5G sono ben più importanti di quelli delle tecnologie precedenti. Oltre 20.000 studi condotti da ricercatori molto bravi e famosi ci dicono che le onde elettromagnetiche possono interferire con l’acqua di cui siamo composti per circa il 70% in volume (99% sul numero delle molecole).
Tutte queste interferenze possono provocare (o esacerbare):

  • stress ossidativo – che abbassa le nostre difese immunitarie
  • Problemi al corretto funzionamento dei canali di calcio creando o esacerbando permeabilità di barriera – per esempio intestinale e cerebrale
  • Favorire alcuni tipi di tumore
  • Favorire un impoverimento della qualità e della morfologia dello sperma maschile – alcuni studi su cavie sono emblematici in tal senso
  • altri problemi ben dimostrati possono esserci nella omeostasi del glucosio – diabete e sindrome metabolica
  • problemi all’emoglobina – e peggiorare il trasporto del prezioso ossigeno ai tessuti
  • l’esposizione eccessiva ai telefonini può diminuire e compromettere in modo estremamente significativo la produzione di melatonina da parte della pineale – con problemi di insonnia, problemi neurologici, diminuita capacità naturale antiossidante
  • resistenza agli antibiotici

E tanto tanto altro che approfondiremo nel nostro prossimo libro dal titolo “Beyond Longevity”, offrendo possibili ed economiche soluzioni. Speriamo di pubblicarlo a settembre prossimo. Molte di queste soluzioni sono già sono esposte nel mio libro Insonnia. Il male del nuovo secolo”.

Inoltre diamo soluzioni con consulenze specifiche sulla persona, case, uffici, palestre… Infine facciamo corsi di “Rudimenti di Light Training” lungo tutto lo stivale.



Alessio, si ipotizza possa esserci un chiaro collegamento tra 5G e viralità di Covid-19. Come stanno realmente le cose?

Sicuramente le onde elettromagnetiche non native (non solo il 5G), pur non essendone la causa diretta, possono contribuire in modo consistente all’infezione.
Questo perché interferiscono con il sistema immunitario e provocano permeabilità delle membrane cellulari, favorendo la replicazione virale.

 

Angelo, c’è qualcosa che possiamo fare concretamente per opporci a questa tecnologia di ultima generazione?

Le strade sono sostanzialmente 2: la prima è continuare, da parte di chi non è allineato ai diktat mainstream che spingono sempre più violentemente verso l’uso di queste tecnologie, a fare controinformazione come stiamo facendo da molti anni a questa parte con il nostro blog, presentando incessantemente gli ultimi studi in materia. Con questa controinformazione si spera in qualche modo – diretto o indiretto – di sensibilizzare sindaci e tutte le autorità politiche. E riuscire magari a bloccare il progetto nell’attesa che dati sui pericoli alla salute pubblica possano essere chiariti una volta e per tutte.
Considera pure che l’inquinamento elettromagnetico non è come quello atmosferico che spesso si vedeÈ totalmente invisibile all’occhio umano ed animale.
Un’altra strada che possiamo tutti percorrere sin da ora è quella di utilizzare metodi proattivi per proteggersi. Può essere di grande aiuto seguire i nostri corsi, informarsi ed applicare su se stessi e sui propri cari alcune delle semplici strategie di biohacking che proponiamo. Per esempio praticare earthing o prendere il sole con precise modalità. Oppure migliorare la qualità del sonno. Sono tutte strategie atte a dare un sollievo momentaneo al nostro fisico e dare tempo per rinforzarsi/rigenerarsi e resistere nel tempo diventando resiliente.
Lasciami dire che con i nostri strumenti di misura troviamo ovunque situazioni allarmanti persino con tecnologie 4G con valori ben al di sopra persino di quanto stabilito dalla legge che, in Italia, è tra le più stringenti al mondo. Pensa che il limite stabilito dall’OMS è di 61 V/m, mentre in Italia è di 6V/m seppur attaccato e rivisto, non nel suo valore medio, nel corso delle legislature che si sono succedute dal primo decreto legge. Gli studi invece di parlano di un limite sicuro di 0,2 V/m.



Angelo, Alessio… l’installazione del 5G ovunque significa in realtà molto di più: dove inizia e dove finisce la perdita dell’identità a favore di un pensiero unico comune?

L’internet delle cose, con il quale praticamente tutto – dal collare del cane, alle scarpe da running, ai pannolini dei bambini – sarà connesso, avrà un incredibile potenziale in termini di violazione della privacy e di controllo delle masse.
La capacità della rete 5G permetterebbe di controllare ogni nostra singola azione; e questo non è affatto frutto di manie paranoiche, basta osservare quello che sta avvenendo in Cina, dove la popolazione è già pienamente immersa in questo tipo di scenario.
Come? Qui da noi c’è la democrazia? Tanti Auguri…

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L’energia primordiale di Madre Terra al servizio di salute e benessere

Riprendere un contatto “vero e sincero” con la Terra sembra essere il miglior antinfiammatorio esistente e la miglior medicina “antiaging”.
E qualcosa ci dice che abbiamo smarrito un tesoro profondo e indispensabile: il contatto con Madre Natura
Siamo conduttori elettrici, e questa considerazione ci ha portato a scambiare due chiacchiere con un ingegnere prestato alla salute, per capire le connessioni tra la nostra essenza bioelettrica e il nostro pianeta elettrico.
Tutto intorno a noi è energia. 
Noi siamo energia.
Partendo da questi semplici presupposti… viene spontaneo domandarsi come si connettono e quali sono gli scambi che si innestano tar le singole parti…

 

Abbiamo quindi scambiato due chiacchiere con Angelo Rossiello, fondatore del blog “Evolutamente” e autore insieme all’ingegnere Alessio Angeleri del libro “Il nuovo vivere secondo Natura”, bestseller su dieta e stile di vita ancestrali a cui è seguito “Insonnia, il male del nuovo secolo”.

Angelo Rossiello è un ingegnere con un passato nell’industria metalmeccanica multinazionale, da sempre appassionato di sport e salute, ha studiato indipendentemente nutrizione e biochimica umana.
Ideatore del Paleomeeting e fondatore di Simne, la prima società scientifica di medicina e nutrizione evolutiva che ha all’attivo congressi e seminari in tutta Italia. 

 

Ingegnere, la Terra ha una carica energetica e un flusso pressoché infinito di elettroni liberi. Siamo quindi parte attiva “del tutto”: come questo ci influenza, direttamente e indirettamente?

Certamente, l’elettromagnetismo plasma la vita, siamo in tutto e per tutto entità elettromagnetiche.

Le reazioni basilari relative ai processi biochimici sono reazioni di ossidoriduzione, cioè una specie molecolare cede elettroni ad un’altra. Il trasferimento elettronico (e protonico) efficiente, è possibile solamente in presenza di oscillazioni coerenti, organizzate e stabilizzate  dal campo elettromagnetico.

Senza ordine e ritmicità, saremmo solamente un ammasso casuale di molecole senza alcuna possibilità di ‘vivere’.

Inoltre, gli elettroni provenienti dalla terra riducono lo stress ossidativo e l’infiammazione sistemica.

 

È azzardato dire che il moto degli elettroni gioca un ruolo centrale anche nello sviluppo di malattie infiammatorie, autoimmuni e squilibri ormonali? 

Non solo non è azzardato, ma il processo è basilare. La malattia, da un punto di vista fisico, è rappresentata da una perdita di coerenza, e quando la corretta organizzazione elettromagnetica viene meno, si instaurano meccanismi patologici, tra cui malattie infiammatorie, autoimmuni, ect.

I processi biochimici macroscopici vanno ad operare in ultima analisi tramite processi fisici.

Cosa possiamo fare nel concreto per recuperare le “nostre radici elettriche perdute” e riconnetterci correttamente con Madre Natura?

Fare earthing, ascoltare musica a 432Hz, utilizzare eventualmente diapason con frequenze stabilizzatrici, limitare al massimo l’esposizione alle onde elettromagnetiche non native prodotte dall’uomo come wi-fi, cellulari, Bluetooth, etc. E controllare l’elettricità sporca, esporsi al sole. 

Quali sono i campi di applicazione di questa “conduzione elettrica”?

La stabilizzazione elettromagnetica è di vitale importanza per mantenere salute, forma fisica e mentale.
Provare per credere! Le testimonianze positive di lettori del nostro libro “Insonnia” si stanno accumulando in modo che neanche noi potevamo prevedere… Dimostrando che lo stile di vita conta più di ogni altra cosa, dieta ed esercizio fisico compresi!

Terra, ma anche Sole: qual è l’impatto più evidente e importante che ha la luce solare sulla nostra salute?

Oltre alla produzione di vitamina D, ossido nitrico e altre molecole fondamentali, l’esposizione al sole permette di stabilizzare la coerenza strutturando l’acqua interfacciale tramite la radiazione del lontano infrarosso, promuove la produzione di ATP tramite il rosso e vicino infrarosso, e ci fa diventare superconduttori a livello protonico tramite gli UV (ultravioletti). UV oggi purtroppo ingiustamente demonizzati dal mainstream, dai dermatologi e dagli oculisti in particolare. Purtroppo confusi da studi su topi che sono animali notturni e dalle spinte esterne del marketing delle creme solari e degli occhiali da sole…
Incredibile ma vero!
E non ha nessun senso sostituire il sole con pillole di vitamina D!
… Ma questa è un’altra storia di cui parlerò in un prossimo libro, almeno spero.

 

Se volete approfondire tutti questi aspetti potete partecipare ai corsi di “Rudimenti di Light Training”.
Trovate tutte le info sul sito evolutamente.it

 

 

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Alimentazione e stile di vita in connessione con la natura

C’è sempre più attenzione verso tutto ciò che è in qualche modo “naturale”: che sia alimentazione, stile di vita o medicina alternativa, stiamo assistendo fortunatamente ad un inversione di tendenza che porta le persone ad informarsi e a prendere parte attivamente ai propri processi di guarigione.
Ci siamo confrontate con Francesca Devi Cillo su quello che può essere il vero significato del “vivere” in connessione con la natura – la “nostra” natura, e quella che ci circonda.

Devi Francesca Cillo è naturopata e si occupa di nutrizione da 35 anni. Creatrice del Programma Online “The SAUTÓN Approach” e del blog www.energytraining.it (tra i più seguiti in Italia), ha aiutato oltre 140.000 persone a ritrovare salute, energia e forma fisica col suo approccio nutrizionale.

Dalle sue ricerche è nata la SAUTÓN Academy of Nutrition, scuola di formazione in nutrizione olistica per medici, personal trainer, educatori e appassionati.

Francesca, ti definisci un’appassionata di salute naturale e alimentazione sana. Ci spieghi cos’è per te la salute naturale?

La salute naturale è un approccio al benessere e alla salute che rispetti le esigenze di ciò che siamo: un meraviglioso miracolo, unione di mente e corpo. Un approccio che vada sempre ad identificare le cause profonde del nostro malessere o squilibrio senza sopprimere i sintomi ma scoprendo attraverso di essi l’origine del disturbo e che lavori per riportare l’equilibrio attraverso il miglioramento delle nostre abitudini di vita, incluse quelle alimentari.

E un’alimentazione sana che presupposti deve avere?

Un’alimentazione sana deve prendere in considerazione i due fattori chiave in grado di condizionare tutta la nostra salute:

  • se e come riusciamo davvero ad assimilare ciò che mangiamo, nutrendo le cellule e eliminando le tossine. Quindi si occupa di ripristinare e riattivare la nostra digestione. Andando a conoscere le leggi che la governano e la favoriscono
  • se abbiamo imboccato la via dell’emergenza e cioè funzioniamo in modalità ridotta e sofferta poiché l’infiammazione sta dilagando nel nostro corpo. Questa è un’emergenza degli ultimi anni, causata da profondi errori alimentari protratti nel tempo, combinati con condizioni di vita governate da stress e inquinamento chimico ed elettromagnetico. Questa emergenza sta progressivamente bloccando i nostri principali sistemi: metabolico, ormonale, immunitario e nervoso. E comporta un progressivo sorgere di disturbi diversi e difficili da comprendere tutti a carico dei sistemi bloccati.

Un’alimentazione sana che voglia essere davvero efficace deve essere in grado di misurare queste due condizioni per noi, cioè quanto è in difficoltà la nostra digestione e quanto è alta la nostra infiammazione. Deve poi mettere in campo una strategia efficace e personalizzata (perchè siamo tutti diversi!) per poter risolvere queste due condizioni e ripristinare ordine e salute in tutti i sistemi del corpo.

Detox post feste: da dove iniziare e come

Quello che accade, dopo le feste, è l’acutizzarsi di quella emergenza che ci appartiene ormai da tempo. Abbiamo mangiato troppo e soprattutto tanto zucchero e abbiamo imboccato quella spirale ingovernabile che io chiamo “la ruota del criceto” che gira sempre in tondo cercando di scappare. Dove mangiamo costantemente dolci e carboidrati per noia e stanchezza e non riusciamo ad interrompere questo circolo vizioso.  Appena ne mangiamo un pò ci sentiamo prima euforici, poi nervosi e ben presto nuovamente stanchi e affamati e ricominciamo a mangiare zucchero ogni due o tre ore, altrimenti non riusciamo a carburare. Quindi abuso di zucchero, caffè, chili di troppo, con conseguente stanchezza, difficoltà a concentrarci e debolezza del sistema immunitario (ci ammaliamo spesso).

Ecco perché avere una strategia detox, dopo le feste, diventa vitale. Un momento ottimo per ripartire!

Punto importante di questa strategia deve essere da una a due settimane sugar free (cioè prive di alimenti che contengano zuccheri come pasta, pane, prodotti da forno, patate, dolci, cereali) e ricche di proteine fresche (a seconda di ciò che mangiamo carne, pesce, uova, derivati del latte, proteine vegetali come canapa, chia e pochissimi legumi). Vegetali cotti in modo leggero (verdure fresche cotte poco giusto per rompere i legami di cellulosa rinforzando la nostra capacità di digerirle) e grassi sani (olio evo, burro, ghi, olio extravergine di cocco, avocado, olive). Questi sono i migliori antidoti all’abuso di zucchero perché donano sazietà, energia, riequilibrio metabolico e ci permettono immediatamente di uscire dalla spirale dell’abuso di zucchero mangiando pienamente e in modo soddisfacente senza regimi dietetici rigidi e punitivi.

Questo è ciò che insegno nel mio Programma Online.

Strategia chetogenica, regime low carb, filosofia Paleo: come orientarsi?

Ognuno di questi approcci contiene importanti insegnamenti e l’ideale è conoscerli, guardarne i punti forti e gli eventuali limiti, e applicarli in una sintesi che comprenda le nostre reali esigenze, il modo in cui noi funzioniamo e dia al nostro corpo il carburante perfetto.

Dalla dieta Chetogenica riceviamo la comprensione che siamo una macchina ibrida, che possiamo vivere con due diversi carburanti: zucchero o grassi. Lo zucchero è un carburante pericoloso, non presuppone riserve, deve essere costantemente assunto e crea fame, alti e bassi energetici e fastidiosissimi cuscinetti da smaltire. Il carburante grassi è invece estremamente adatto alle cellule, crea ampie riserve, ci rende molto più soddisfatti e sazi e ci consente di mantenere il peso forma senza sforzo. La dieta chetogenica ci insegna a rivalutare i grassi che devono costituire la metà del nostro introito alimentare quotidiano. I limiti di un’applicazione troppo rigida possono condurci ad un consumo esagerato di grassi (a volte parei al 70% delle calorie totali), con una sottovalutazione di quelle che sono le migliori fonti nutrizionali equilibrate, spesso rischiando di abusare di derivati del latte.

L’approccio Low Carb ci ha spiegato quanto sia pericoloso porre gli zuccheri al centro della nostra quotidianità. Zucchero che ci rende affamati, insoddisfatti, in preda all’emergenza infiammazione e al progressivo invecchiamento. Il metabolismo si blocca e rallenta, le cellule si riempiono di tossine e il corpo blocca i sistemi creando una serie infinita di sintomi fastidiosi e problemi di salute. Il limite è che in questa guerra senza quartiere agli zuccheri rischia di tralasciare importanti punti riguardanti la qualità e la proporzione tra i macro nutrienti e l’importanza delle fibre per il nostro microbioma intestinale.

L’approccio Paleo ha il merito di aver rivalutato le proteine come parte importante della nostra quotidianità. Basta guerra a questo nutriente che ci ha portato dritti nelle braccia dell’abuso di zucchero. Il limite è che spesso lei proteine non sono analizzate nelle loro qualità e si può rischiare un vero e proprio abuso di proteine non sane.

Quindi il migliore approccio è quello di creare una sintesi che riporti ordine tra i nutrienti, che punti su qualità degli alimenti e sul modo di consumarli per permetterci di assimilarli al meglio e che non dimentichi di rispettare le nostre esigenze individuali.

Questo è ciò che mi ha guidato nella formulazione del mio metodo.

Francesca, in che cosa consiste il tuo metodo “Sautón Approach”?

L’approccio SAUTÓN, (chiamato così dalla parola greca che vuol dire “te stesso”) è un approccio low carb e cheto che aiuta a ripristinare la nostra digestione e a diminuire la nostra infiammazione.

Si parte dal compilare un Test che misura il livello della tua digestione e della tua infiammazione. Uno strumento molto efficace che ti aiuta anche a misurare i progressi nel percorso.

Successivamente si trova una prima parte, in cui ti avvicini gradualmente e praticamente alle basi della nutrizione sana scoprendo come portarle concretamente nella tua vita al tuo ritmo. Un tempo che può durare quanto desideri e che già da solo ti trasforma in profondità.

Quando ti senti pronto inizi la vera trasformazione,  attraverso tre fasi in sequenza:

  • il detox di 28 giorni, chiamato RESTART, unica fase di dieta stretta, che ti permette di uscire dall’emergenza e ripristinare il corretto funzionamento di tutti i sistemi del corpo
  • La riammissione selettiva e progressiva dei tutti gli alimenti sospesi, chiamata RETRY; nella quale verifichiamo la nostra effettiva risposta agli alimenti. Ormai riequilibrati è più facile identificare gli effetti reali del cibo che mangiamo ed identificare alimenti da usare tutti i giorni, quelli da inserire alcune volte a settimana e quelli da considerare solo nelle occasioni speciali. Così da non ritrovarci nuovamente nel regime di emergenza e sulla ruota del criceto.
  • E l’ultima fase finale, chiamata appunto RELAX, nella quale ci divertiamo a portare tutte le nostre comprensioni, in modo creativo, armonico e rilassato, nella nostra vita. Divertendoci a disegnare un nuovo stile personale che ci consenta di esprimere tutte le nostre migliori potenzialità.

Il tutto con l’unico intento di consentirti di ritrovare il tuo libretto di istruzioni originario per esprimere il tuo massimo potenziale, con un approccio ampio, non rigido,  creativo, divertente e soprattutto pratico ed adatto a persone che vivono nel mondo e hanno poco tempo ma grandi obiettivi.

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Dieta “di segnale”: via libera a qualità e quantità!

La dieta di segnale, adatta a chiunque e senza controindicazioni, è un vero e proprio stile di vita: è un’alimentazione con grande valore terapeutico perché in grado di riequilibrare l’ipotalamo, che dirige l’orchestra ormonale da cui dipendono sia salute che forma fisica. I pilastri della dieta di “segnale” Su cosa si basa la dieta di segnale?Più semplice a farsi che a dirsi…Su una nutrizione equilibrata che prevede il consumo di soli alimenti “naturali”, non trattati e in linea con ciò di cui ci siamo nutriti per ben due milioni di anni. E per i quali il nostro apparato digerente è preparato a funzionare perfettamente.Principalmente prodotti di raccolta della terra.Una piramide con alla base frutta, verdura e radici commestibili; in mezzo proteine animali e in cima frutta a guscio e semi oleosi.Se basiamo la nostra alimentazione su questo genere di alimenti possiamo mangiare in abbondanza. Una caloria non è sempre uguale…

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