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Fitness, To Be In Shape

La corsa: benefici e curiosità

Già lo sappiamo che qualsiasi tipo di attività fisica fa bene al nostro corpo e al nostro spirito. Oggi vi parlo però della corsa, perché la primavera è proprio il momento ideale per iniziare! Quest’attività è libera da impostazioni orarie, non necessità né di iscrizioni a palestre né di attrezzature particolarmente complesse.

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Lifestyle, myLIFESTYLE, To Be Woman

Connessione mente corpo: come i pensieri influenzano la nostra salute

Siamo quello che pensiamo e le emozioni sono reali: esistono nel tempo e nello spazio e si trovano in tutti i nostri corpi e menti. Da qui parte la rivoluzionaria tesi che i nostri pensieri ed emozioni sono capaci di creare benessere – o malessere – nei nostri corpi. Read more

Psicologia per tutti, Psicology, To Be Good

Stress, impara a gestirlo!

Ti sei mai chiesto quali sono le cause di stress eccessivo? Le cause di un sovraccarico di compiti che supera le risorse a nostra disposizione possono essere varie: fattori ambientali quali eccesso di lavoro, problemi fisici, emotivi o finanziari, esami e responsabilità. Possono anche essere fattori anche positivi quali matrimonio, cambio di lavoro, nascita di un figlio, trasloco. Read moreFrancesca Baggio, psicologa e psicoterapeutaFrancesca Baggio Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, si occupa di promozione della salute, di benessere, prevenzione e trattamento.

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Beauty, Bellezza, To Be In Shape

Perché inserire il siero nella Beauty routine?

Il siero è ricco di principi attivi e penetra in profondità nella pelle, molto più della crema. Ecco perché è importante saper scegliere quello giusto in base al proprio tipo di pelle e saperlo usare correttamente per non vanificarne i risultati.Read more

Essere Mamma, Mum's Life, To Be Woman

Morfologica: emozione, curiosità, ansia e paure

L’ecografia morfologica è forse l’appuntamento più importante – secondo solo al parto! – del meraviglioso viaggio della gravidanza. Paure ed emozioni contrastanti si alternano in una sinfonia di stati d’animo davvero impossibili da tradurre a parole.

Viene considerata parte integrante della diagnosi prenatale non invasiva e in genere viene effettuata a 19/22 settimane gestazionali.
È utile per valutare correttamente la posizione del feto ed accertare che il suo sviluppo sia normale – e che le dimensioni corrispondano effettivamente a quelle attese rispetto al momento di gravidanza.

È l’ecografia per eccellenza, quella che indaga soprattutto il corretto sviluppo dei vari organi: una tappa importante che ti dice se, a metà di questo meraviglioso viaggio, sta andando tutto bene.
E può farti capire se lo stile di vita e alimentare che hai adottato sino ad ora “ha funzionato”, se è stato corretto e funzionale alla crescita del cuoricino che porti in grembo.
Eh già… proprio una bella responsabilità!

Sì, perché checché se ne dica, noi future mamme ci sentiamo il peso delle responsabilità letteralmente come un macigno sulle spalle… e a volte non è semplice non dar retta a quella vocina che ci vuole “inadeguate”, e che si insinua tra le trame dei nostri pensieri generando insicurezza e un certo senso di impotenza.
La creatura che portiamo in grembo dipende in tutto e per tutto da noi: e da noi è influenzata costantemente. Tutto quello che “viviamo” in 9 mesi va in qualche modo ad influire su questo cuoricino indifeso…
Tutto: che sia stile di vita, alimentazione, emozioni o stress
Se non è una grande responsabilità questa! 

Oltre ad un corpo che cambia e all’asse metabolico in subbuglio… pure quest’enorme responsabilità!
Noi Donne siamo davvero esseri grandiosi… guerriere imbattibili e instancabili.
Uniche.

Ecco, ogni tanto sarebbe il caso ce lo ricordassimo da sole, qualora non avessimo qualcuno al nostro fianco che ce lo ripete quotidianamente 😉

È opportuno che ce lo ricordiamo, soprattutto in vista di una visita così importante come l’ecografia morfologica.
Perché comunque vada… andrà tutto per il meglio, andrà tutto come deve andare.
La natura “sa”. E inesorabile fa il suo corso.

Se abbiamo rispettato correttamente il nostro corpo e le nostre emozioni nei primi 5 mesi… non abbiamo nulla da temere.
Anche se, il timore che qualcosa non vada per il verso giusto… per noi mamme in attesa è sempre dietro l’angolo. Pronto a divorarci e a renderci fragili…
Ci accompagna durante le notti insonni, quando sentiamo la vita dentro di noi muoversi troppo, o troppo poco.
Ci accompagna in quelle “giornate no” in cui vediamo tutto nero… – e si salvi chi può!
Ci accompagna nei momenti di stanchezza infinita, quando a mala pena riusciamo ad arrivare tra un impegno e l’altro a sera… stremate.

Non è tutto rose e fiori affrontare una gravidanza, per quanto questa possa essere serena e senza particolari problematiche.

 

La mia esperienza

Ed io… come mi sento all’indomani della mia/nostra morfologica?
Impaziente di conoscere questa piccola grande guerriera… scoprirne i lineamenti e ammirarla più da vicino. Dare finalmente un pseudo volto a questo continuo piroettare dentro di me…
Impaziente, curiosa… e anche un po’ spaventata.
Per me infatti non sono stati mesi semplici, soprattutto all’inizio quando ancora non sapevo di questa gravidanza.
E poi… c’è da dire che sto sperimentando su di me/noi alcune cose che vanno un po’ controcorrente, che escono dal coro. E che, anche se in cuor mio sono sicura siano corrette e funzionali ad un ottimo sviluppo del feto… qualche piccolo dubbio rimane. Specialmente laddove non ci sono abbastanza studi scientifici… e quindi si tende a non pronunciarsi ufficialmente e sbilanciarsi.

E per ora devo solo fidarmi di me, delle mie competenze e conoscenze, di quello che mi suggeriscono il mio sesto senso… e il mio corpo.
Quindi sì, non ho la certezza matematica che tutti gli esperimenti fatti siano corretti, ma in cuor mio una vocina mi dice di stare assolutamente tranquilla.
Dopotutto sono fisicamente il ritratto della salute e non sono mai stata così bella e in forma come ora che sono quasi al 6 mese!

Questa notte probabilmente non dormirò, nonostante sia sveglia dalle 4.40 questa mattina… domani ho un appuntamento davvero importante.
Un appuntamento con la vita.
Un appuntamento con quello che sarà il mio futuro.
L’appuntamento con la mia piccola guerriera… a cui chiedo scusa se mi sono presa la responsabilità di andare contro tutto e tutti e seguire la mia testa dura in fatto di alimentazione, integrazione, ds e allenamenti
Chiedo scusa se a volte mi sono fatta prendere dal panico e ho pensato anche solo per qualche istante di “non essere all’altezza”
Ti chiedo di continuare a fidarti di me, perché, a detta di chi mi conosce e comprende a fondo ogni mia scelta… molto probabilmente nascerai già con i “superpoteri” 😉 !
E prometto, d’ora in poi, di scacciare tutte le paure e arrivare pronta al nostro incontro a Settembre ❤️!

Ps: Queste righe le ho scritte il pomeriggio all’indomani della mia morfologica. Come da copione, la notte non ho chiuso occhio. Probabilmente l’agitazione per questo esame così importante mi ha portato a ricercare nel cibo una compensazione – ebbene sì, anch’io sono umana 😅! – e la sera stessa ho fatto indigestione di ciliegie.
Ho passato la peggior nottata della mia vita facendo le spole tra il divano e il bagno. Che dire… per più di un attimo ho pensato davvero di morire. E stare così male ha amplificato tutte le paure che già mi portavo appresso in vista della morfologica. Per di più per tutta la notte non ho sentito nessun movimento dentro di me, ma solo un gran dolore a livello pancia. Verso le 6 hai iniziato a scalciare e farti sentire… e mi sono tranquillizzata.
La nostra morfologica?
Perfetta! Durata circa un’ora e venti… è stata più che esaustiva e completa: ho potuto ammirare ogni tuo singolo organo e verificare che sì, stai crescendo davvero con i super poteri…
E come potrebbe essere diversamente? In fin dei conti sto facendo di tutto per equipaggiarti sin da ora di un Sistema Immunitario imbattibile… e sembra che tutte le scelte in fatto di alimentazione, integrazione e stile di vita stiano dando i loro – ottimi! – frutti.
E anche queste… sono soddisfazioni 😉

Nonostante tutto, nonostante tutti.
Controcorrente, sempre e comunque!

 

Fitness, Interview, To Be In Shape

Modellare il corpo femminile: intervista a Davide Cabras

Modellare il corpo assecondando la femminilità? Possibile, e auspicabile attraverso un allenamento mirato ed efficace.
Ne abbiamo parlato con Davide Cabras – www.decide4fitness.it – esperto del benessere con formazione pregressa nel settore fitness e medicina complementare.
Si occupa di consulenze personalizzate per ripristino di un corretto stato di salute e preparazioni atletiche, specie al femminile.
E, non a caso, è anche uno dei Personal Trainer che ho scelto per farmi seguire durante questa gravidanza 😉

 

Davide, è possibile ottenere un corpo tonico e scolpito ma “femminile”?

Certo che è possibile! Una periodizzazione fatta ad hoc per una donna le permette di avere risultati strepitosi.
Purtroppo il mainstream dello sport propone alle nostre povere dame solamente esercizi estenuanti, magari accompagnati da diete da fame e inadeguate – ricchi di cibi pieni zeppi di zuccheri e antinutrienti – che portano come risultato solo un accumulo di liquidi nelle parti più “delicate” per il gentilsesso.

 

Qual è l’allenamento ideale per rendere il corpo femminile tonico e scolpito – ma non troppo “mascolino”?

Gli allenamenti sono quelli che prima di tutto tengono conto della personalizzazione. Oramai nel settore dilaga molta superficialità, tutto va bene per tutte, ma non è così.
La donna ha bisogno di spingere bene con i sovraccarichi, chiaramente guidata da un tutor certificato, ed essere seguita attentamente nelle tecniche di esecuzione. Nulla va lasciato al caso. Gli allenamenti dovrebbero prevedere una buona intensità ma senza un esasperato accumulo di lattato – con circuiti strani “no stop” – che potrebbe di conseguenza creare un infiammazione tissutale ed un accumulo inutile di liquidi in eccesso.
Esercizi fondamentali come: Squat, Stacco da terra, Military Press – i “must” della cultura fisica – la fanno da padroni, tutto accompagnato da esercizi di rifinitura con esecuzioni personalizzate, testate dal sottoscritto. Per lo più esercizi singoli. 
Set con ripetizioni da 6 a 12 battute. Questo è quanto. 

 

Quante volte è opportuno allenarsi nell’arco della settimana?

Anche qui, per la frequenza, è necessario valutare il soggetto in questione. Il lavoro che svolge l’atleta, gli impegni famigliari, le condizioni di vita… ad esempio.
Io consiglio dalle 2 alle 4 volte settimanali, non di più!
Il nostro DNA è ancora ben settato su ritmi ancestrali di caccia e riposo. Ci vorranno almeno altri 50.000 anni per adattarsi a sforzi intensi di carattere quotidiano!

 

Come incidono gli ormoni femminili su allenamento e risultati?

Gli ormoni incidono in toto nell’universo rosa, sia dal punto di vita fisiologico che emozionale. Vi faccio degli esempi.
La donna tendenzialmente accumula più tessuto adiposo dell’uomo, per un semplice fabbisogno energetico minore
Il BMR – metabolismo basale – delle donne è inferiore rispetto all’uomo: ciò non deve passare per valutazione legata esclusivamente alla composizione corporea, ma anche sotto l’aspetto ormonale
Le donne che si approcciano al mondo del fitness purtroppo mangiano male e spesso anche poco.
Una dieta molto povera a livello calorico e insufficiente di veri nutrienti essenziali per il sistema uomo, promuove un calo della leptina (ormone che regola il nostro appetito) e della tiroide (la regina del metabolismo) portando a delle fasi di stallo o addirittura a dei peggioramenti. Il tutto, se protratto per troppo tempo, può sfociare in casi di dismenorrea, sindrome premestruale, fino ad arrivare all’amenorrea – ovvero assenza totale del mestruo. 
Successivamente, c’è da dire che la donna è molto sensibile alle instabilità emozionali, ciò può incidere nei focus ricreati per affrontare un percorso di cambiamento a lungo termine. L’atleta andrebbe sempre affiancata nel tragitto verso il benessere completo, senza se e senza ma. Fino al raggiungimento dell’obiettivo.



Allenamento a digiuno: quali sono i pro e i contro?

Per quanto riguarda l’allenamento a digiuno, come credo anche molti altri colleghi, ne sono un grande estimatore
L’allenamento a stomaco vuoto, secondo molti studi del settore, porta a consumare un quantitativo maggiore di calorie dai grassi, in quanto dopo un prolungato digiuno notturno nel sangue la glicemia si presenta relativamente bassa ed il corpo è così spinto a prelevare energia da substrati energetici di scorta. Il famigerato grasso di deposito! 
 
Essere Mamma, Interview, Lifestyle, Mum's Life, To Be Woman

Alimentazione come supporto alla fertilità: intervista al Dottor Gennaro Ippolito

Al giorno d’oggi sono sempre di più le donne che incontrano difficoltà oggettive nel concepimento. Spesso e volentieri una revisione delle abitudini alimentari potrebbe giocare a favore e aiutare a superare ostacoli a prima vista insormontabili.
Ippocrate diceva “fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”. A quanto pare qualcosa non torna se la società in cui viviamo oggi sembra andare nella direzione opposta e sembra sottovalutare proprio l’enorme potere terapeutico di una corretta strategia alimentare.


Abbiamo fatto due chiacchiere con il Dottor Gennaro Ippolito – esperto in strategia chetogenica e in consulenza nutrizionale & farmaceutica – per capire quali sono le connessioni tra alimentazione e infertilità, dato che il cibo gioca un ruolo chiave anche in queste dinamiche – che, ahimè, passano per lo più inosservate.

C’è un legame tra alimentazione e infertilità?

Alimentazione e fertilità sono strettamente collegate: più di quanto si possa credere! L’organismo umano nella sua complessità svolge una infinità di reazioni biochimiche ogni secondo della sua vita, e tutte sono mediate da sostanze di natura endogena (biosintetizzate) o introdotte dall’esterno. In entrambi i casi hanno molto spesso come base molecolare di partenza i nutrienti alimentari: vedi la sintesi ormonale, le proteine specifiche, i glucidi nella loro complessità e gli acidi grassi come costituenti della permeabilità cellulare. Un’infinità di molecole biologicamente attive partecipano alla vita del nostro organismo e lo rendono capace di adattarsi, procreare e resistere alle avversità. Sono anche in grado – ed in questo caso si parla di malnutrizione! – di farlo ammalare: un esempio sono le neoplasie in genere, oppure come le patologie neurodegenerative o metaboliche come obesità, dislipidemie, morbo di Azheimer e molte altre. Oggigiorno assistiamo, secondo le ultime pubblicazioni Istat, ad un incremento ponderale del peso corporeo nella popolazione, pari a ritenere in sovrappeso ben un cittadino su 3! C’è un’incidenza spaventosa delle patologie metaboliche, con un incremento triplo nell’ultimo decennio. I dati su insulino-resistenza, diabete, dislipidemia, patologie cardiovascolari e neurologiche sono allarmanti, e simultaneamente, i centri di fecondazione assistita si riempiono sempre di più. Sarà un caso? Sicuramente no! Le disfunzioni glucidiche, lipidiche, metaboliche in senso lato, derivanti sia da agenti esterni che alimentari, come l’uso compulsivo di cibo spazzatura o squilibrato nei macronutrienti: determinano una disfunzione nella regolazione cellulare ed uno stress ossidativo tale da compromettere negativamente sia l’apparato riproduttivo maschile che femminile.

Long-Term Adverse Effects of Oxidative Stress on Rat Epididymis and Spermatozoa.
Wu PY, Scarlata E, O’Flaherty C.
Antioxidants (Basel). 2020 Feb 19;9(2). pii: E170. doi:10.3390/antiox9020170.
The Effect of Low Carbohydrate Diets on Fertility Hormones and Outcomes in Overweight and Obese Women: A Systematic Review.
McGrice M, Porter J.
Nutrients. 2017 Feb 27;9(3). pii: E204. doi: 10.3390/nu9030204. Review.

Può una corretta strategia chetogenica supportare la fertilità, e se sì, come?

Certo, a partire dall’introduzione di alimenti di qualità, ossia nutrizionalmente validi: carni grass fed, pesce, verdure non trattate. Associata ad un basso consumo di prodotti industrialmente lavorati come cereali, farine, carboidrati semplici o complessi nelle varie forme in cui possono esistere in commercio. Questo abuso di cibo spazzatura è divenuto sempre più irresponsabile genera serie problematiche di food craving (dipendenza da cibo): produce infatti durante la digestione la formazione di radicali liberi e di intermedi metabolici pro-infiammatori, determinando l’attivazione a livello gastrico – e non solo! – di citochine endogene, sostanze responsabili in molti casi di una infiammazione basale. Lo stato di chetosi nello specifico, ossia una modulazione estrema in termini di macronutrienti dell’intake glucidico, determina anche una modulazione della sensibilità cellulare ormono-mediata e della concentrazione ematica degli ormoni femminili. In pazienti in trattamento con Pcos e Endometriosi, in parecchi casi si assiste ad un netto miglioramento della sintomatologia. Una delle funzioni primarie di questi ormoni – vedi estrogeni e progestinici che svolgono un ruolo fondamentale nella maturazione degli ovociti, sulla sensibilità follicolare e sull’attecchimento embrionale, è quella di determinare un incremento della percentuale di fecondità della paziente.

The effects of a low-carbohydrate, ketogenic diet on the polycystic ovary syndrome: a pilot study.
Mavropoulos JC, Yancy WS, Hepburn J, Westman EC.
Nutr Metab (Lond). 2005 Dec 16;2:35.
Impact of diet and bariatric surgery on anti-Müllerian hormone levels.
Nilsson-Condori E, Hedenbro JL, Thurin-Kjellberg A, Giwercman A, Friberg B.
Hum Reprod. 2018 Apr 1;33(4):690-693. doi: 10.1093/humrep/dey032.
The impact of keto-adaptation on exercise performance and the role of metabolic-regulating cytokines.
Sherrier M, Li H.
Am J Clin Nutr. 2019 Sep 1;110(3):562-573. doi: 10.1093/ajcn/nqz145.

Una visione d’insieme è a quanto pare l’unica strada percorribile per i medici di oggi. È d’accordo?

Il mondo scientifico o almeno una parte di esso ed in continuo crescendo, concorda con la multidisciplinarietà del trattamento al paziente. Una “visione di insieme” è necessaria per affrontare con un approccio a 360 gradi e indagare tutto l’aspetto biologico, sociale, farmacologico, patologico, di un paziente. Sempre più spesso si parla infatti di medicina funzionale o approccio funzionale: contrariamente a definizioni o dogmi, spesso e purtroppo monovisionari e chiusi, determina una migliore compliance e aderenza terapeutica del paziente stesso.

In questo contesto, quali sono i consigli nutrizionali che si sente di darci?


È una domanda molto complessa difficilmente stilizzabile in poche righe, poiché tutto è in funzione del paziente stesso. Ogni uomo o donna, nella sua diversità può aver bisogno di una nutrizione differente, determinata da fattori quale età, condizione fisica e psicologica o in funzione dell’obiettivo da raggiungere. Per lo sportivo ad esempio, è opportuno usare un apporto amminoacidico e glucidico adeguato, e soprattutto modulato in base alle esigenze prestazionali o agonistiche. Nella donna, specialmente se gravida, utilizzeremo alimenti per integrare un apporto maggiore di folati, vitamine del gruppo B, Epa e Dha; nell’uomo, qualora come obiettivo ci fosse la procreazione, useremo folati e coenzima Q10 per migliorare la spermatogenesi. L’integrazione di fibre e la calibrazione dei micronutrienti si è rivelata negli ultimi decenni indispensabile per il mantenimento salutare del microbiota intestinale, sia per il trattamento delle disbiosi che delle problematiche inerenti alla sindrome del colon irritabile.
Recentemente, sempre più spesso, si parla di asse intestino-cervello mettendo in correlazione l’apparato gastro-intestinale con l’attività cerebrale, in termini di modulazione ormonale ed il relativo ruolo nelle funzioni biologiche e di gestione contro i patogeni.

Influence of oral vitamin and mineral supplementation on male infertility: a meta-analysis and systematic
review.
Buhling K, Schumacher A, Eulenburg CZ, Laakmann E.
Reprod Biomed Online. 2019 Aug;39(2):269-279. doi: 10.1016/j.rbmo.2019.03.099. Epub 2019 Mar 16. Review

Beauty, Bellezza, To Be In Shape

Viso giovane e tonico con il Lift Active Massage!

Lift Active Massage è una tecnica antirughe che dona immediatamente un aspetto giovane e fresco al volto. Trae inspirazione dal massaggio giapponese e usa manualità  miste tra cui anche il Kirei Kobido –  massaggio dell’eterna giovinezza o antico massaggio dei samuraiRead more

Psicologia per tutti, Psicology, To Be Good

“Fame vera” e “fame d’altro”: e tu, sai distinguerle?

Può sembrare una domanda banale e sciocca, ma davvero vi invito a porvela: quando apriamo la dispensa, quando ci avviciniamo al frigorifero, quando ci sediamo a tavola… proviamo a chiederci “perché lo sto facendo?”.Read moreFrancesca Baggio, psicologa e psicoterapeutaFrancesca Baggio Psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, si occupa di promozione della salute, di benessere, prevenzione e trattamento.

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Interview, Lifestyle, To Be Woman

Ginecologia: l’approccio olistico della Dott.ssa Roberta Raffelli

Abbiamo fatto due chiacchiere con la Dott.ssa Roberta Raffelli, ginecologa olistica per capire meglio alcune dinamiche diffuse del nostro essere Donna.Read more

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