Può sembrare impossibile resistere al musetto di quel cucciolo che ti guarda con gli occhioni grandi mentre fa versi buffi e si agita goffamente, ma è meglio informarsi bene sulla razza prima di scegliere il cane che ci concederà il privilegio di vivere con noi!

La scelta della razza

Se scegliete un cane di razza documentatevi prima leggendo tutto quello che trovate sulla razza su cui eravate orientati facendo particolare attenzioni alle inclinazioni per cui una determinata razza è stata selezionata. Ad esempio i Border Collie sono molto belli, hanno l’aria intelligente e simpatica, ma avrete abbastanza tempo da dedicar loro per fargli fare attività e sfogare la loro incredibile energia? Sembra che abbiano sempre le pile cariche, sono instancabili! Perfetti per l’agility.

Pensavate a un cane più piccolo, magari un fantastico Volpino, vigile, facile da addestrare, gioioso, attaccato alla famiglia, vigile. Sì, “vigile” l’ho detto due volte, anzi tre, infatti i volpini sono ottimi cani da guardia, che con il loro abbaio squillante non mancheranno di avvisarvi ogni qualvolta qualcuno cerca di avvicinarsi troppo (secondo i suoi standard) al territorio domestico. Forse non è l’ideale in un condominio dove c’è parecchio movimento, ma è perfetto se vivete in un quartiere tranquillo, avrete un ottimo guardiano.

Vi piacciono i cani con l’aria un po’ lillona, con le orecchie lunghe e il tartufo (leggasi “naso”) importante? Probabilmente questi cani sono stati selezionati proprio per lavorare col fiuto. Ebbene, seguono praticamente solo il loro fiuto, quindi se amate le sfide sono i cani perfetti per voi. Non sono impossibili da addestrare, nulla è impossibile infatti dato che i cani sono in grado di apprendere in ogni fase della loro vita. Anche da adulti, purché si applichi la tecnica giusta. Sicuramente sono insuperabili come ricettori di coccole, specie se optate per un Bassethound.

Ok andiamo su qualcosa di più classico, più mainstream. L’intramontabile Golden Retriever. Partiamo dal nome: “golden”, letteralmente “dorato” come il suo manto, di un biondo sfacciato che Claudia Schiffer levati. Ma “retriever”? No non è una parola messa lì a caso, questi cani consegnano e riportano. Quindi insegnategli lesti a riportarvi palline, ciabatte e altri giocattoli, saranno felici e non vi porteranno oggetti a caso. Lodateli tantissimo con carezze, parole e bocconcini quando vi fate riportare gli oggetti desiderati e si abitueranno a portarvi solo quelli giusti. I Golden Retriever sono cani che imparano abbastanza in fretta.

Se volete un cane felice abbiate rispetto anche per lui, fategli fare ciò che gli consente di esprimersi al meglio.

cane cucciolo da la zampa a una ragazza

Scegliere un meticcio

E se non fosse di razza? In questo caso vi tornerà utile osservare come si comporta la mamma del cucciolo con gli umani: si lascia avvicinare quando è sulla cuccia, si lascia accarezzare senza timore, non ha atteggiamenti di dominanza? Questi sono ottimi segnali. La madre deve trasmettere sicurezza e serenità ai cuccioli, per questo toglierli alla mamma e ai fratellini troppo presto può portare a conseguenze molto pesanti una volta adulti. Un cane insicuro può reagire anche mordendo pur di difendersi, può diventare imprevedibile perchè incapace di distinguere le situazioni di pericolo dalle situazioni di gioco.

Adottare un cane dal canile

Come scelgo il cane giusto in canile?” Facile dire “uno a caso”. Purtroppo non è la risposta esatta. Molti cani vengono da un passato che ha sconvolto il loro rapporto di fiducia con gli esseri umani. Se i cuccioli non sono stati socializzati adeguatamente introdurli in un ambiente nuovo, magari con altri animali o bambini piccoli, rischia di diventare problematico e in questo caso è bene non essere alla prima esperienza.

Il primo approccio. 

L’ideale sarebbe riuscire ad interagire prima con il cane senza scegliere a scatola chiusa solo in base alla simpatia o alla compassione che suscita in noi. Se con attenzione muovete una mano davanti al suo muso, il suo istinto qual è: leccarvi la mano, o mostrare le gengive?
Quando vi “presentate” non ponetevi frontalmente, sarebbe come sfidarlo. Mettetevi piuttosto al suo livello inginocchiandovi e stando leggermente a tre quarti in modo che percepisca che non siete una minaccia. Sentitevi liberi di distogliere lo sguardo e parlategli dolcemente con un tono di voce basso e calmo. Non accarezzategli subito la testa, è un livello di fiducia che viene concesso ai padroni il cui amore è ricambiato, dovete meritarlo prima! Come si fa a meritarlo però lo decide il cane. Quando sentirà di aver preso confidenza e di potersi fidare dei suoi nuovi padroni, sarà lui stesso ad avvicinarsi per primo. Questo è il momento giusto! Fategli prima annusare la mano con tutta la calma che ci vuole e accarezzatelo sotto al muso, sulle guance, sul torso, evitate le zampe. Rispettate i suoi tempi e porrete le basi per una convivenza felice.

I cani con una storia difficile hanno bisogno di persone “esperte” che sappiano quali sono gli errori da evitare e che possano dedicare molto tempo nell’instaurare una relazione di fiducia. Il rischio più grande è che la vostra frustrazione nell’avere in casa un cane che non si fida di voi e che non vi ascolta si traduca poi nella scelta estrema di dover riportare il cane in canile. Non fate gli eroi ad ogni costo, adottare un cane dal canile è già un atto nobile, ma non siete per questo obbligati a fare il passo più lungo della gamba. Ad esempio portando a casa un Husky dal carattere insicuro se siete alla prima esperienza, o non potete dedicargli il tempo che richiede la situazione, garantirgli una rieducazione positiva competente, ma soprattutto se non avete il carattere giusto, perchè è anche una questione di carattere.

Quando portare a casa il cucciolo

La prima regola d’oro: assicuratevi che il cucciolo non lasci la mamma e i fratellini prima dei 60 giorni obbligatori per legge, considerato soprattutto che proprio tra i 40 e i 60 giorni i cuccioli ricevono dalla mamma e l’educazione che consentirà loro di sviluppare un rapporto equilibrato anche con noi umani (il cosiddetto imprinting). Se il cucciolo ha la possibilità di vivere con la madre e i fratellini in un bel contesto, dove non manca il contatto umano, può essere tranquillamente portato a casa anche a 4 o 5 mesi senza compromettere il rapporto con la nuova famiglia che lo accoglierà. Per assurdo si potrebbe benissimo portare a casa anche un cucciolone di 8 o 9 mesi, infatti se si adotta un cane adulto di 2 anni state pure sicuri che non si affezionerà meno di un cucciolo se ha vissuto in un ambiente sereno. Se vi rivolgete ad un allevatore serio e competente sarà lui stesso ad indicarvi le tempistiche ideali per il distacco, ma soprattutto non avrà fretta di separare i cuccioli dalla madre finché non sarà arrivato il momento giusto.

La regola delle 5 “C”

Una volta che il nuovo amico a quattro zampe è a Casa, è necessario iniziare a gestire da subito la Convivenza con la C di “Coerenza”: tutti i membri della famiglia devono seguire le stesse regole senza mai sgarrare, altrimenti si passa alla C di “Confusione” per il Cane. Ad esempio se non volete che salga sul divano evitate che lo faccia sin da subito, magari dandogli una valida alternativa come una comodo materassino per cani. Se cedete anche solo una volta non vi prenderà più sul serio, ma soprattutto crederà di potervi prendere per il naso, e avrà ragione. La raccomandazione più importante però è questa: ogni cane è un mondo da scoprire, anche se non siete alla prima esperienza fatevi consigliare da un educatore esperto sia nella fase di scelta che nella fase di crescita ed educazione.

Amici per la vita

Portare un cane in casa vuol dire far posto a un animale che resterà con noi tanto tempo, ma mai abbastanza, che ci regalerà momenti di autentica magia nel più assoluto silenzio ma con la potenza indescrivibile di uno sguardo. Vediamo di meritarcelo e di saperlo trattare come un cane rendendolo felice e appagato in quanto tale dedicandogli prima di tutto il tempo, le cure e le attenzioni perchè cresca e viva in un ambiente sano, pieno di amore e rispetto per lui, ma più felice per noi!

P.S.: Troverai sicuramente utile anche sapere come prepararti al meglio per l’arrivo del cucciolo!

Elisabetta

Elisabetta Pometto – Scrittrice
Entusiasta della tecnologia, amante della natura e degli animali.
In tasca una laurea magistrale in Sociologia, nel cassetto ancora tanti sogni da realizzare.