Di questi tempi è veramente difficile avere un’alimentazione sana ed equilibrata. Siamo letteralmente invasi da cibo spazzatura, bombardati da pubblicità fuorvianti che ci portano a riempire le nostre dispense con alimenti improbabili, totalmente privi di sostanze nutritivi e quindi inutili.
Il risultato? Un dilagare di intolleranze, allergie e malattie autoimmuni.

Saper mangiare correttamente è alla base di una vita sana e longeva: abbiamo intervistato il Dott. Filippo Brocadello per capire meglio perché è così importante essere realmente consapevoli e avere una corretta educazione alimentare. Sua l’idea di proporre non un corso, bensì un percorso a gruppi per insegnare a mangiare consapevolmente.

Educazione alimentare

Perché oggi risulta così difficile avere un’alimentazione sana ed equilibrata?

Probabilmente il fattore principale che influenza le scelte di tutti noi è l’industria alimentare che è stata in grado di spostare l’attenzione della collettività dal valore del cibo come nutriente a quello del cibo come strumento di gratificazione e fonte di piacere.


Cosa si intende per educazione alimentare?

Si intendono tutti quei processi attraverso i quali si capisce cosa significa mangiare correttamente per poi imparare a operare delle scelte equilibrate che siano in grado di farci stare bene sia con noi stessi che con il contesto sociale in cui ci troviamo. Spesso ci si ferma alla pura conoscenza, senza considerare l’enorme difficoltà che ognuno di noi ha nell’operare delle scelte che lo spingono a differenziarsi dal gruppo o ad allontanarsi da abitudini consolidate.

Da dove possiamo iniziare?

La cosa migliore è cercare di iniziare dalle piccole cose di tutti i giorni. Semplici gesti spesso possono fare grandi differenze. Piccole azioni risultano essere di fondamentale importanza. Scegliere per esempio una porzione di frutta fresca o un mix di frutta secca al posto di una merendina confezionata potrebbe sembrare una cosa banale e invece ha del rivoluzionario perché oltre a farci assumere elementi fondamentali per la salute ci abitua a gusti nuovi.

Cosa non dovrebbe mai mancare nelle nostre tavole?

Certamente la verdura e la frutta, meglio se di stagione. Non dovrebbero mancare poi i cereali, come il grano con cui facciamo pasta e pane, il riso, l’orzo il farro l’avena ma molto meglio se integrali! Dovrebbero tornare sulle nostre mense le ottime proteine vegetali dei legumi come fagioli, piselli, ceci, lenticchie, fave, ecc. che ci aiuterebbero a ridurre il consumo di proteine animali di cui facciamo un uso eccessivo. Non dovrebbero mancare inoltre i grassi buoni derivanti dall’olio extravergine di oliva, dalla frutta secca a guscio e dal pesce azzurro.

Quali sono le linee guida da seguire?

Le linee guida da seguire sono quelle che si rifanno in un qualche modo al concetto di dieta mediterranea che spesso però rimane un contenitore privo di significato. Andare a riscoprire cosa è racchiuso dentro questo titolo così prezioso potrebbe aiutarci a rivalutare anche le tradizioni dei nostri nonni che se da un lato avevano gran poco di cui disporre, erano in grado di gestirlo e combinarlo in modo tale da rendere le cose varie e equilibrate.

Quali sono gli errori comuni nel rapporto con il cibo?

Probabilmente per la società in cui viviamo i due principali errori nel rapporto con il cibo sono l’esagerazione e la ricerca spasmodica del piacere. Si sono persi invece valori fondamentali come il “poco” e il “semplice”. Il poco e il semplice sono abitualmente visti soltanto sotto la luce triste della rinuncia, senza accorgersi piuttosto che racchiudono tutta la forza del sapere scegliere.

 

Chi è il Dott.Filippo Brocadello

Il Dott.Filippo Brocadello è laureato in medicina e specializzato in scienza dell’alimentazione all’università di Padova. Da sempre appassionato di erbe medicinali, motivo per cui dopo la laurea ha deciso di conseguire il corso di perfezionamento in fitoterapia presso l’università di Trieste. Per anni si è occupato di prevenzione cardiovascolare, in quel periodo ha conseguito il master di secondo livello in medicina vascolare all’università di Padova. Appassionato e giocatore agonista di tennis, ha colto così l’occasione per accreditarsi come educatore alimentare per la Federazione Italiana Tennis. Oltre all’attività ambulatoriale da diversi anni si dedica alla prevenzione primaria attraverso progetti di educazione alimentare cercando di trasmettere ai pazienti e alle persone in genere l’importanza di volersi bene attraverso corretti stili di vita.