Eccomi, come promesso ieri, a condividere con voi le mie regole per il Bruschetta Party perfetto.
Prima regola: ingredienti freschi, di stagione e di qualità.
Acquistate il pane dal vostro panettiere, fatto con farine di qualità e cotto a regola d’arte.
Io amo usare le pagnotte o i filoni di grano duro.
Il top resta sempre il pane di Altamura, ormai distribuito anche “al nord”. Io a Milano lo trovo in un negozio di prodotti gastronomici pugliesi in Via Anfossi ma anche da alcuni fruttivendoli. 

Pane di Altamura


Per questo bruschetta party sanremese ho scelto 4 tipi diversi di dressing: pomodori e basilico, crema di carciofi, cime di rapa ‘nduja e mozzarella di bufala, peperoni arrostiti. 

Crema di carciofi 

Utilizzate 5 carciofi possibilmente sardi, sono buonissimi in questo periodo dell’anno.
Preparate un contenitore contenente acqua e un po’ di succo di limone, dove immergere mano a mano i carciofi appena puliti: impedirete in questo modo che diventino neri.

Togliete le foglie esterne più spesse fino ad arrivare a quelle tenere, poi, con un coltello, recidete le sommità più dure e privateli anche del gambo.
Immergete i carciofi nell’acqua e limone
Pelate i gambi dei carciofi eliminando la parte esterna più filamentosa, quindi tagliate anche quelli a cubetti.
Tagliate i carciofi a metà, privateli della barbetta interna e tagliateli a spicchi.

In una padella fate appassire, in un paio di cucchiai di olio evo, uno spicchio d’aglio e un po’ di prezzemolo.
Aggiungete i carciofi, aggiustate di sale e dopo averli fatti rosolare aggiunte un po’ d’acqua e lasciate stufare fino a quando non saranno morbidi.
Frullare con minipimer ma senza esagerare con i tempi, se rimane qualche pezzo più grosso va benissimo.

Peperoni arrostiti

Utilizzate 5 peperoni gialli, carnosi.
Lavate i peperoni e metteteli nel forno già caldo a 230°.
Girateli di tanto in tanto in modo che si cuociano uniformemente.
Quando si saranno “sgonfiati” spegnete il forno, lasciate raffreddare e poi procedete togliendo la pelle, il picciolo e i semi.

Riduceteli in striscioline, condite con olio evo, sale, aglio e prezzemolo. Più ore passano più diventano buoni. 

Peperoni arrostiti

Cime di rapa con ‘nduja

Pulite un mazzo da circa 600/700gr di cime di rapa, fate sbollentare in acqua salata.
Scalate e strizzate.
In una padella fate imbiondire uno spicchio d’aglio e un cucchiaio di ‘nduja.
Aggiungete le cime di rapa, aggiustate di sale e fate rosolare.

Pomodori per bruschetta

Utilizzate circa 500gr di pomodori pachino o piccadilly, assicuratevi che provengano dalla Sicilia.
Lì anche d’inverno sono buonissimi!
Tagliate i pomodori a dadini, metteteli in una ciotola con basilico fresco uno spicchio d’aglio, sale e olio evo. Lasciateli riposare girandoli di tanto in tanto.

Questi dressing potete conservarli in frigorifero per tre giorni.

Ora non vi resta che preparare una bella tavola, far grigliare le fette di pane in forno e servirle ben calde. Le bruschette con le cime di rapa servitele con una buona mozzarelle di bufala o della burrata.

Buon Festival di Sanremo. E che la musica sia con tutti voi!