Fumare fa male alla salute e, finché buttiamo i mozziconi a terra, le sigarette fanno anche malissimo all’ambiente. La soluzione è il posacenere portatile, anche se, purtroppo, non sembra fra i gadget preferiti dei fumatori. Ma si può sempre cambiare idea…

Ho fumato regolarmente dai 14 ai 34 anni, con un picco – attorno ai 30 – di un pacchetto di sigarette ogni giorno e mezzo. Non ne vado fiera. Negli ultimi 4 anni ho ridotto drasticamente il fumo: non mi sento di dire che sono un’ex fumatrice perché fumo volentieri una sigaretta ogni 2-3 mesi, quindi non ho tecnicamente smesso anche se la quantità ora è risibile. Questo, comunque, per dire che il pulpito (c’est moi) da cui arriva la predica di oggi è qualificato, e sa benissimo di cosa sta parlando.

I mozziconi sono difficili da smaltire

La predica è: vogliamo continuare a farci del male fumando? È una nostra scelta. Ma dobbiamo assolutamente smettere di gettare a terra i mozziconi delle sigarette. A terra, come anche sui sentieri, in spiaggia, in mare… in qualunque posto che non sia un posacenere. Una ricerca dell’Università Federico II di Napoli sulla decomposizione dei mozziconi (qui l’originale e qui un’intervista riassuntiva) riporta le stime di 4.500 miliardi di cicche gettate ogni anno nel mondo, e di 10 miliardi disperse ogni giorno nell’ambiente.

Ogni filtro, che è composto da cellulosa e acetato di cellulosa, ci mette dai 5 ai 12 anni a decomporsi in natura ed è altamente tossico per insetti, microbi, pesci e altri animali con cui viene a contatto. La tossicità è dovuta ai composti chimici prodotti dalla combustione con il tabacco: nicotina, acido cianidrico, ammoniaca, acetaldeide, formaldeide, benzene, fenoli, piridine etc. Serve ricordare che tutto quello che gettiamo in giro prima o poi lo respiriamo o lo mangiamo?

 

 

Il gadget più semplice è il posacenere portatile

I mozziconi di sigaretta vanno gettati nel secco. Punto. L’industria del riciclo si sta occupando anche di loro: ci sono progetti per trasformarli in materiali per l’edilizia o asfalto. Già ci facciamo del male fumando, se poi disperdiamo pure potenziali risorse…

Smaltiamo correttamente le cicche quando svuotiamo il posacenere di casa nel bidone o quando, se siamo in giro, spegniamo la cicca sulle apposite placche dei cestini dell’immondizia. O quando usiamo un posacenere portatile. Se non ne avete uno, fate lo sforzo di spendere 1,50 euro per procurarvelo. Sissignori, un posacenere portatile modello “base” costa meno di un pacchetto di caramelle: quando ci chiudete dentro un mozzicone, tiene anche l’odore. Ci sono quelli da tasca, sorta di bustine che si chiudono ermeticamente, e anche aggeggi più solidi da tenere in borsa.

Emanuele, un tabaccaio che conosco, mi ha detto che «i posaceneri portatili non si vendono e i fumatori non sono sensibili, gettano tutto a terra». Ecco, mi piacerebbe che fra qualche tempo Emanuele e i suoi colleghi possano dirmi di aver venduto centinaia di posaceneri portatili. Vogliamo tenerci un vizio? Perlomeno diminuiamo il suo impatto!

E anche per questo venerdì ho finito. Aspetto le vostre opinioni e consigli su antonella@smazing.it. Al prossimo Fridays For Future con Smazing!

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