Canapa, non solo droga leggera.
Il 14 gennaio 2017 è entrata in vigore la legge che regola l’utilizzo della canapa industriale. Notaper il suo utilizzo “ricreativo” è in realtà poco conosciuta in tutti i suoi altri possibili utilizzi.

Canapa alimentare

Uno degli utilizzi che la canapa consente è proprio quello dovuto alle doti nutrizionali e farmaceutiche dei suoi semi e dell’olio che se ne può ricavare con la spremitura a freddo.
Questi semi contengono tra il 20% e il 25% di proteine oltre a edestina e albumina.
Sono inoltre un ottimo sostituto dell’olio di pesce poiché hanno un perfetto rapporto di Omega 6 e Omega 3.

Canapa tessile, l’oro verde

La fibra di canapa veniva considerata in passato come “oro verde” per il grande valore aggiunto.

La fibra più lunga della canapa ha portato diverse aziende anche in Italia a svilupparsi sulla frontiera di una filiera tessile basata su questa pianta, da cui si può ricavare un tessuto caldo d’inverno e fresco in estate.


La coltivazione per questo utilizzo ha un altissimo grado di ecocompatibilità perché non ha bisogno di pesticidi, è autocompatibile e arricchisce il terreno dove la si coltiva.

Canapa in edilizia

L’utilizzo in questo settore consente, applicandola nel laterizio di abbattere del 30% il flusso termico e del 20% la trasmittanza termica, agendo come amplificatore per l’isolamento termico.

Se usata con la calce può produrre del materiale edile che migliora anche la resistenza antisismica se accoppiata a strutture in legno.
Ne è un esempio la prima casa di questo tipo costruita a San Giovanni in Persiceto che ha superato indenne il terremoto in Emilia del 2012.

Canapa: carburanti e plastiche

La fase di crescita della canapa immagazzina grandi quantità di CO2 che permette il suo utilizzo anche nel settore dei biocarburanti, ricavando fonti di energia da biomassa, dai pellet a combustibili liquidi e gas.
Già nel 1941 la “Hemp Body Car” prodotta da Ford non solo era costituita dal 70% da una miscela di paglia di grano e canapa, ma utilizzava come carburante l’etanolo ricavato da questa pianta.
Altro utilizzo di tipo industriale è la produzione di bioplastica da canapa, con caratteristiche migliori rispetto a quella petrolchimica: concorrenziale in quanto a prezzo e completamente biodegradabile.

Carta di canapa

Già più di duemila anni fa la fibra di canapa insieme al lino venivano utilizzati per la produzione di carta.

Oggi solo il 5% della produzione mondiale di carta viene ricavata da simili piante ma invertire questa percentuale avrebbe un enorme impatto sulla deforestazione.
Basti pensare che un ettaro di canapa produce in qualche mese la stessa quantità di cellulosa di quanta ne produrrebbero 4 ettari di foresta in decenni!

Se ci fermiamo a discutere su “Marijuana sì/Marijuana no” ci dimentichiamo di un mondo importante per concentrarci su una questione che sicuramente “fa audience” ma che è solo una delle tante facce di  questa pianta davvero speciale.

Giorgia