Molte strade su cui viaggiamo hanno dei guardrail, alcuni naturali, altri creati dall’uomo: a volte non li vorremmo, ci limitano, preferiremmo non ci fossero, ma altre volte ci aiutano e proteggono. Nel viaggio che è la nostra vita, spesso abbiamo due guardrail entro cui ci muoviamo: cambiamento e accettazione.

Adattamento

Essi ci aiutano nell’adattamento e nella modificazione, due atteggiamenti/comportamenti che caratterizzano gli esseri viventi e la loro esistenza.
A volte hanno dei costi, non sono facili o spontanei – comportano lavoro e fatica – ma spesso saper cambiare e saper accettare hanno un senso, sono di aiuto, comportano dei vantaggi.

Cambiare

Da una parte noi esseri umani abbiamo la tendenza a cambiare, spesso nel senso di cercare di migliorare – noi, la nostra condizione, il nostro ambiente, le nostre relazioni.
Per questo definiamo obiettivi, stendiamo piani, operiamo scelte, mettiamo a punto strategie, spendiamo tempo, soldi, energia, fatica.
A volte con soddisfazione e gratificazione, più o meno piene, a volte con frustrazione e delusione – più o meno marcate, in base all’esito (riusciamo/non riusciamo a cambiare) e alle aspettative che avevamo.

Quanto pensavamo di riuscire nel cambiamento?
Quanto era per noi importante/urgente?

Sicuramente è necessario cercare di cambiare quello che è in nostro potere cambiare, pena il mantenimento in situazioni “negative” che volevamo e potevano migliorare, l’immobilità e la non “evoluzione”, il rimpianto, il senso di impotenza e non realizzazione, l’idea di non farcela, lo spreco di possibilità.

Accettare

Dall’altra parte ci troviamo anche ad accettare, con facilità o a fatica, spontaneamente o come frutto di un processo: “Sono così…, è andata così…, è fatto così…, va bene così…, così sono le cose…”.

Questo atteggiamento/abilità è altrettanto importante: saper accettare soprattutto ciò che non dipende da noi – o non completamente, che non sta a noi modificare, su cui non abbiamo potere, diritto, possibilità – è fondamentale ai fini dell’adattamento e del benessere.
E questo sia come punto di partenza, per poi cercare di cambiare (ad esempio, anche se vorrei essere da un’altra parte mi conviene accettare che sono dove sono per riuscire a cercare la strada che da qui mi porta dove vorrei arrivare), che come punto di arrivo (avrei voluto essere da un’altra parte ma vedo/capisco/prendo atto che non è possibile).

Saper cambiare e saper accettare sono quindi entrambi atteggiamenti e “abilità” da allenare e coltivare, perché utili e funzionali alla vita e al benessere personale e interpersonale.
Non solo l’uno, altrimenti tutte le volte in cui non riusciamo a cambiare staremo male; non solo l’altra, altrimenti tenderemo al mantenimento dello status quo anche quando non necessario, non utile, non opportuno.
A volte stiamo male perché cerchiamo di cambiare quello che invece dovremmo accettare, o viceversa stiamo male perché ci costringiamo ad accettare qualcosa che invece potremmo e dovremmo modificare.
La bellissima preghiera della serenità recita: “Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso, e la saggezza per conoscerne la differenza”.

Prova anche tu!

Proviamo allora a chiederci: da qui ad un mese, 3, 6, 12 mesi… cosa vorrei imparare ad accettare di più e cosa vorrei provare a cambiare?

  1.  Cosa vorrei imparare ad accettare di più?
    Cosa posso fare?
    Come posso lavorarci?
    Per trovare qualche spunto pensiamo a qualcosa che non accettavamo e che ora riusciamo ad accettare: come abbiamo fatto a passare da un atteggiamento all’altro?
    Cosa ci ha permesso di arrivare all’accettazione, parziale o totale? Oppure pensiamo a delle persone che sanno accettare quello che noi non accettiamo, che riescono a farlo: come fanno? Cosa glielo permette?
  2. Cosa vorrei avere il coraggio di cambiare?
    Cosa posso fare?
    Come posso lavorarci?
    Che step sono necessari?
    Quali i limiti e quali le risorse a mia disposizione? Anche qui, cerchiamo di imparare sia da noi, sia dagli altri: come sono riuscito a cambiare alcune cose?
    Cosa mi ha aiutato?
    E gli altri, come riescono o stanno riuscendo? Cosa li aiuta? Come posso ricalcare queste tracce o trovare percorsi per avvicinarmi a ciò che desidero?

Provate… e buon viaggio!