Che belle le due donne protagoniste, che matte.
Ho visto al cinema La pazza gioia con la mia migliore amica appena uscito in sala, l’anno scorso, ed è piaciuto un sacco a entrambe: è un film che emoziona, soprattutto noi donne, perché parla di due donne speciali, “sbagliate”, vere.  

Beatrice (splendida Valeria Bruna Tedeschi, elegante anche nella follia, premiata come migliore attrice protagonista) è ricca e sposata con un avvocato vicino alla classe dirigente di Berlusconi. Reduce da una storia d’amore tormentata con un criminale e affetta da bipolarismo, è una donna sexy e completamente fuori di testa.
Donatella, interpretata da Micaela Ramazzotti, soffre di depressione e di mancanza d’amore e soffre il dramma di aver dato il figlio in adozione. All’opposto di Beatrice è una donna triste e di poche parole, con impulsi autolesionisti e tante sconfitte alle spalle.

Entrambe sono ospiti di Villa Biondi, la casa di cura in cui nasce la loro strampalata amicizia.
E fuggono insieme gioiose, un giorno, in cerca di amore e di libertà.

La pazza gioia e il David di Donatello 2017

Piangi e ridi, guardando La pazza gioia: le vedi selvagge e scompigliate, protagoniste della loro follia condivisa e di avventure tragicomiche, in un ritratto colorato e intenso che genera leggerezza e commozione assieme. 
Ti confondono, a volte: la malattia mentale è tutta loro ma la loro pazzia è un po’ anche la tua, la capisci e compatisci.
Il concetto di normalità è così relativo, l’equilibrio è spesso instabile e il confine – tra follia e non follia – talmente labile…

Bravo Paolo Virzì che parla di donne e arriva alle donne. Con empatia, forza e tante emozioni. 
Il film è stato scritto a quattro mani con Francesca Archibugi e ha vinto il Premio David di Donatello 2017.

Da vedere e rivedere, con le nostre donne preferite.