L’arcipelago di Bacuit è la meta ideale se vuoi godere fino in fondo di un luogo fuori dal mondo, fatto solo dei silenzi e degli spettacoli della natura!

L’arcipelago di Bacuit nelle Filippine è un mondo sperduto di giungla e acqua.
Si naviga fra pinnacoli e grotte, si nuota fra miriadi di pesci e coralli e ci si veste di vari colori: rosa all’alba, blu nel pomeriggio, rosso la sera.

Questo universo di picchi verdissimi e acque cristalline si trova nell’estremo nord dell’isola di Palawan, detta anche “Regina dei Mari”. L’isola è da sempre considerata una delle meraviglie naturalistiche dell’Asia, da visitare preferibilmente tra novembre e aprile.

Ci sono molte possibilità per conoscere queste isole.
La più caratteristica è quella di navigare con la Bancas, tradizionale ed esile barca caratterizzata dagli stabilizzatori laterali di bambù. 

La Blue Lagoon di Palawan

La Blue Lagoon di Palawan, nel sud-ovest del Paese tra il Mar Cinese e il Mare di Sulu, è il luogo giusto delle Filippine da dove partire. Un luogo fatto di giungle, pinnacoli rocciosi e fondali pieni di vita. 

Le barche ondeggiano tra il verde smeraldo e il blu del mare che diventa azzurro cristallino quando la bangka scorre leggera nei bassi fondali di sabbia bianchissima.

Ci si può fermare in un angolo di blu dove c’è una spiaggia deserta ombreggiata da palme, si può sostare per fare un pò di snorkeling. Maschere, pinne e via! Tra mille varietà di pesci e coralli.

L’arcipelago di Bacuit nelle Filippine

Per chi non fosse capace di nuotare, con il kayak si può accedere in un pertugio di roccia per sbucare nella Small Lagoon, una piscina racchiusa tra alte pareti rocciose.

Sei pigro o ami la tranquillità?
Puoi adagiarti in qualche sdraio o in un’amaca, oppure passeggiare quando c’è la bassa marea per raggiungere la Big Lagoon, un lago marino dalle acque cristalline.

Per i più esperti c’è la possibilità di fare immersioni nelle isole di Entalula e Shimizu. 
Lagen si può fare trekking lungo i ripidi sentieri ricavati nella giungla.
Per nuotare tra una miriade di pesci e sfiorare i coralli basta andare a Mantinloc.

Snake Island con una facile passeggiata si arriva in cima alla parete rocciosa. La roccia qui si erge sul mare e permette una delle viste più spettacolari sull’intero arcipelago di Bacuit!

Il villaggio sul mare

A meno di un’ora di auto da Puerto Princesa c’è il villaggio sul mare di Sabang. 
È una grande baia ombreggiata da palme e incorniciata da imponenti montagne ricoperte di vegetazione tropicale
Pioggia e mare sono entrati nelle fratture in profondità, scavando le crepe, creando grotte e cunicoli. 

Così si è formato l’incredibile Fiume Sotterraneo, che oggi è parco nazionale abitato da numerosissime colonie di uccelli. Sfocia proprio a Sabang ed è stato inserito tra le sette meraviglie naturali del pianeta. 35 chilometri di lunghezza, con un estuario sotterraneo che si getta in mare da una spaccatura nella montagna proprio a ridosso della spiaggia.

Il villaggio di Port Barton

Verso nord, la costa occidentale è impreziosita da baie e litorali con vista sulle isole e l’attività locale più fiorente è l’allevamento di ostriche da perla. 
Il villaggio di Port Barton vanta una spiaggia di 14 chilometri, con una sabbia candida e finissima.

El Nido è invece la celebre ed esclusiva meta turistica sulla punta settentrionale di Palawan, dove i monti abbracciano la baia dalle pareti di roccia a strapiombo e sul mare si impone la sagoma dell’isola di Cadla.

Che dici, l’arcipelago di Barcuit potrebbe essere la meta del tuo prossimo viaggio?