In attesa di scoprire chi sarà il vincitore dell’edizione di quest’anno, sono tre i libri Premio Strega che vi consiglio di leggere. 

Premio Strega, 3 libri da leggere

Paolo Cognetti con Le otto montagne, Teresa Ciabatti con La più amata, Wanda Marasco e La compagnia delle anime finte, Alberto Rollo e Un’educazione milanese, Matteo Nucci con È giusto obbedire alla notte, concorrono al Premio Strega 2017.
Oltre ai più famosi libri Premio Strega come Il nome della rosa di Umberto Eco, L’isola di Arturo di Elsa Morante, La bella estate di Cesare Pavese, sono 3 i vincitori degli ultimi anni che mi sono piaciuti. 

Vincitore nel 2015, mi ha conquistata per intensità emotiva, bellezza di scrittura, potenza di descrizioni e crudezza della storia. 
Il romanzo si apre con una scena notturna inquietante: una ragazza cammina nuda e insanguinata sul ciglio della statale Bari-Taranto, la luna è a tre quarti.
Si urlerà al suicidio, in realtà è il crollo di una famiglia borghese e la denuncia della corruzione dell’intera società barese.
È la storia della magnetica Clara, ribelle e inquieta, che lascia agli altri la possibilità di farle del male – la ferocia del titolo è la crudeltà umana, che puntualmente accade – sfidandoli a scegliere l’altra strada, quella della speranza e del bene.
Sembra un thriller ma non lo è. È un romanzo teso e completo che abbraccia tutte le sfumature di sentimenti, soprattutto di donna.

Premio Strega nel 2006, forse avete visto il film con protagonista Nanni Moretti. Ogni mattina Pietro Paladini si rifugia in auto, davanti a scuola di sua figlia, e aspetta la fine delle lezioni. Pietro all’improvviso ha perso Lara, la donna che avrebbe sposato – tra scappatelle, routine, piccole ipocrisie del quotidiano – e si trova a dover gestire una sofferenza più grande di lui.
Il dolore che irrompe, una bambina da accudire e proteggere, il buio, non lo sconvolgono: lo immobilizzano. 
Per proteggersi sceglie di stare immobile, di ritagliarsi un proprio spazio vitale in cui nulla può succedere. 
Sceglie di fermarsi e di aspettare che le cose accadano.
Fino a che non sarà lei, la piccola Claudia, a svegliarlo dalla dialettica del dolore e a liberarlo dal torpore esistenziale.

Che bello Ammaniti! Da Fango a Ti prendo e ti porto via, da Io non ho paura ad Anna, i suoi libri sono diretti e fulminanti.
La scrittura è pulp e sensuale, capace di farti immergere, tragicamente e surrealmente, nella complessità del reale. 
Come Dio comanda ha vinto il Premio Strega nel 2007 ed è diventato film nelle mani di Gabriele Salvatores, già regista dello splendido Io non ho paura. 
È un romanzo duro ambientato in una triste periferia del Nord Italia: il punto di vista è quello di un bambino, abbandonato dalla madre e visceralmente legato a un padre sbandato.
Su tutto aleggia l’assenza di un Dio che castiga o l’essenza di un Dio di una bontà infinita, a seconda delle situazioni. Un Dio che sembra responsabile del destino di ognuno, anche se artefice del destino è chiaramente la scelta individuale di ciascuno. 

E voi, che libri Premio Strega consigliate? 

Buone letture!