Diceva qualcuno che siamo fatti del 95% dei film che abbiamo visto – o dei libri che abbiamo letto, aggiungerei io. Poco cambia: siamo fatti del 95% delle immagini che abbiamo visto e che abbiamo letto, perché se è inevitabile che i nostri gusti culturali dicano molto di ciò che siamo è innegabile che siano anche quelle immagini a influenzare ciò che siamo. 

Tra gli amanti del cinema c’è chi si concede il privilegio di andare alla Mostra del Cinema di Venezia. Dico privilegio perché ci vuole il tempo della visione di non uno ma anche due, tre film, oltre alla voglia di spendere più di un biglietto normale. 

Non solo cinema, alla Mostra del Cinema di Venezia, ma anche tutto ciò che ci sta dietro e intorno. Attori stellari e registi internazionali, critici cinematografici, giornalisti e appassionati. 
E il Lido di Venezia completa la magia: ci arrivi in vaporetto attraversando la Laguna, al Festival sospeso tra terra e mare, tra agosto e settembre, quasi a voler segnare la fine dell’estate. 

Anche questa 74esima edizione è una magia che vale: dal 30 agosto al 9 settembre il Lido di Venezia diventa palcoscenico di cultura e di bellezza. Quest’anno forse un po’ di più.

La 74esima edizione è donna

Dopo Monica Bellucci madrina d’eccezione del Festival di Cannes, anche il Festival di Venezia quest’anno è donna.
Presidente di Giuria sarà Annette Bening, attrice statunitense che abbiamo visto in film come I ragazzi stanno bene e American Beauty. “Una donna di grande talento, intelligenza, ispirazione” dice di lei Alberto Barbera, direttore artistico del Festival. Non si vedeva una Presidente donna dal 2006, anno in cui ad assegnare il Leone d’oro fu Catherine Deneuve.

Cinema italiano di qualità

C’è Virzì ma non solo: il road movie all’americana The leisure seeker si contende il Leone d’oro con Ammore e malavita dei Manetti Bros con Claudia Gerini, Una famiglia di Sebastiano Riso con Micaela Ramazzatti, Hanna di Andrea Palloro con Charlotte Rampling.
E nelle altre sezioni del Concorso tanti i film interessanti, da Silvio Soldini con Il colore nascosto delle cose a Cosimo Gomez con Brutti e Cattivi in cui recita Claudio Santamaria. 
Opere di ampio respiro che, a detta del Direttore artistico del Festival, sono capaci di confrontarsi con il cinema internazionale.
Una piccola Nouvelle Vague per il cinema italiano, finalmente. 

I Big più attesi 

Payne, Clooney, Aronofsky e Del Toro: quattro nomi possono bastare.
George Clooney torna alla regia con Suburbicon, scritto a sei mani con i fratelli Cohen e con protagonisti Matt Damon e Julianne Moore. Darren Aronofsky (vi ricordate Il cigno nero?) presenta Mother! con Jennifer Lawrence, Guillermo del Toro torna con l’attesissimo The Shape of Water. Ad aprire il Concorso l’anno scorso era stato La La Land: quest’anno tocca a Downsizing di Alexander Payne, con Matt Damon e Christoph Waltz. 

Un motivo in più per andare alla Mostra del Cinema di Venezia

Dulcis in fundo… avete visto La vita di Adele, il film-capolavoro che fece scalpore per la storia d’amore e le scene di sesso tra le due giovani (splendide) protagoniste? Io sì e mi è piaciuto moltissimo. Il regista Abdellatif Kechiche torna con il nuovo film Mektoub, my love: Canto Uno. 
Un motivo in più per andare alla Mostra del Cinema di Venezia quest’anno. 

Ne riparliamo tra un mese!