È in corso questo fine settimana a Padova la prima edizione ufficiale dei Cicap Fest, il festival della scienza e della curiosità che per il 2018 ha scelto il tema “Scienza, verità e bugie della vita quotidiana”. Fra i relatori anche donne di peso nel giornalismo e nella comunità scientifica: ve le presentiamo.

Cos’è il Cicap

Il Cicap è nato nel 1989 come Comitato italiano controllo affermazioni sul paranormale, fondato da Piero Angela (nella foto di Roberta Baria con Massimo Polidoro nel 2017 a Cesena, nel “numero zero” del Cicap Fest) e da altre personalità del mondo della scienza e della cultura tra cui Margherita Hack, Umberto Eco, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e Umberto Veronesi. Lo scopo era favorire la diffusione di una mentalità scientifica e contrastare quello che all’epoca era il fenomeno dei santoni e guaritori che imperversava sulle tv. Negli anni l’attività si è allargata, e ora quella P sta per pseudoscienze. Il Cicap, come associazione educativa e pedagogica, ha una intensa attività convegnistica e di divulgazione, anche nelle scuole.

Riavvicinare la gente alla scienza: il perché del Cicap Fest

Internet negli ultimi dieci anni ha rivoluzionato il nostro modo di comunicare e di informarci. Abbiamo a disposizione mezzi straordinari e una quantità prima inimmaginabile di dati. Ma questi mezzi sono a disposizione anche di chi, per dolo o per ignoranza, diffonde messaggi falsi. Questo sta avvenendo in modo pesante nel mondo della scienza e della medicina: la scienza sembra abbia perso la sua autorevolezza. E il “sentito dire” che serpeggia soprattutto nei social network, amplificato da condivisioni acritiche e sensazionalistiche, crea polveroni difficili da spazzare.

La colpa di questo corto circuito non è solo dell’ignoranza che cade nella creduloneria. Anche se il fatto che il nostro paese sia fra i primi al mondo per analfabetismo funzionale avrà pure un peso in questa mancanza diffusa di “mentalità critica”… Anche il mondo della scienza deve però farsi il suo esame di coscienza. “Se i media, nel dare conto di ricerche scientifiche, indugiano su toni sensazionalistici, spesso è anche colpa degli scienziati e dei loro comunicati trionfalistici nonostante riguardino ricerche parziali e limitate“, ha spiegato per esempio Sergio Della Sala, neuroscienziato all’Università di Edimburgo e presidente del Cicap, nella giornata inaugurale del festival a Padova.

Il senso del Cicap fest, e in particolare dell’edizione 2018, è proprio questo: fornire al pubblico punti di riferimento e strumenti di indagine acquisiti dalla scienza per orientarsi tra verità e bugie del vivere quotidiano. Perché tutti noi possiamo verificare le notizie che ci arrivano. A partire dalla regola aurea: sono i fatti a essere le prove di ciò che si afferma, non le opinioni.

Le donne protagoniste all’evento di Padova

Il programma è fittissimo, molto variegato e con un centinaio di relatori che in tre giorni si alterneranno nelle varie sedi del festival – tutte di gran valore storico peraltro – dislocate per il centro della città di Padova: dal Palazzo del Bo (sede dell’Università) al caffè Pedrocchi, da Palazzo Moroni (sede del Comune) all’Orto botanico. Fra i relatori, siccome siamo su Smazing, vogliamo segnalarvi in particolare alcune relatrici. Donne impegnate nella scienza, nel suo insegnamento e nella sua divulgazione.

Non perdete, quindi, gli appuntamenti con:

Lorella Carimali: docente di matematica e fisica in un liceo di Milano, l’anno scorso era fra i finalisti del Global Teacher Prize, il riconoscimento internazionale per i migliori insegnanti. Al Cicap Fest parlerà domenica mattina (Orto botanico) di “Oltre gli stereotipi: la matematica è per tutte e tutti”.

Silvana Condemi: paleoantropologa e ricercatrice all’Università di Aix-Marseille, spiegherà in due appuntamenti sabato come siamo in effetti discendenti anche dall’uomo di Neandertal”.

Beatrice Mautino: biotecnologa e divulgatrice, con “Il trucco c’è e si vede”, che è anche il titolo di un suo libro, sfaterà tutti i falsi miti legati ai cosmetici. Per capire meglio cosa tutti i giorni ci spalmiamo sul viso, magari condizionate dalla pubblicità.

Silvia Bencivelli: giornalista scientifica, nota per essere stata nel 2013 autrice di una inchiesta sulla bufala delle scie chimiche che ha scatenato una campagna denigratoria contro di lei (recentemente il suo hater è stato condannato) e voce famigliare a RadioTre scienza, parlerà di superstizioni in “le mie amiche streghe”, anche questo titolo di un libro che ha scritto.

Sara Porro: giornalista e autrice, attingerà alla sua esperienza personale per l’incontro “Il debunking della pancia: pseudoscienza in gravidanza”.

Roberta Villa: giornalista scientifica con un canale youtube dedicato a rispondere alle domande che ci si pone più spesso su medicina e cure, soprattutto sui vaccini, parlerà proprio di questi e modererà l’incontro “È tutta salute! Difendersi dalla disinformazione e vivere meglio”.

Buon divertimento e… buona cultura!

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