Si chiama Ossigeno Ozono Terapia ed è una terapia tutta al naturale: ma che cos’è?
Ce lo spiega la dott.ssa Ludovica Fedi, dopo aver ricevuto nel 2016 il premio “Elisabetta Bernacchi” per essersi distinta con due casi di epatite negativizzati proprio con questo trattamento.

Che cos’è l’Ossigeno Ozono terapia (O2O3)?

L’Ossigeno Ozono Terapia è una terapia medica naturale che utilizza una miscela di gas costituita da circa 97% di Ossigeno – (O2) puro medicale a bassissime concentrazioni – e circa il 3% di ozono (O3).
Da una parte abbiamo come risultato una ri-ossigenazione del sangue venoso, grazie all’ossigeno e all’ozono – che favorisce il massimo assorbimento dell’ossigeno.
Dall’altra abbiamo un miglioramento dell’elasticità della parete dei globuli rossi, che a loro volta raggiungeranno meglio vasi più piccoli distribuendo ossigeno ai territori carenti o non più direttamente ossigenati.
Risultato: una completa ossigenazione dell’intero organismo.
La piccola quantità di ozono introdotta è inoltre in grado di stimolare i meccanismi di protezione nei confronti della produzione di radicali liberi, determinandone la riduzione, e di contrastare le sostanze tossiche che aggrediscono le cellule.
In poche parole la terapia potenzia il nostro sistema spazzino, rivitalizzando e disintossicando tutte le cellule del nostro corpo.

Che cos’è l’Ozono?

L’Ozono (O3) – molecola triatomica dell’ossigeno (O2) – è noto per la sua capacità di filtrare i raggi ultravioletti nocivi provenienti dal sole e quindi di permettere la vita sulla terra: è utilizzato da tempo in campo industriale per la potabilizzazione e il trattamento delle acque nere e dei liquami.
In campo medico, sotto forma di miscela di O2-O3 (ozono medicale), viene impiegato fin dai tempi della prima guerra mondiale sulle ferite agli arti: grazie al suo elevato potere battericida, fungicida e viruscida, ha permesso di evitare la diffusione della cancrena e quindi di scongiurare le amputazioni e la morte di numerosi soldati.

I benefici dell’Ozono

  • azione fungicida e battericida
  • inattivazione dei virus
  • è analgesico e antinfiammatorio
  • riattiva la circolazione
  • favorisce il rilascio e l’utilizzo dell’ossigeno corporeo
  • a seconda della concentrazione di ozono che impiego posso ottenere azioni diverse sul sistema immunitario
  • rivitalizzante

 

Modalità di applicazione e impiego dell’Ossigeno Ozono Terapia

  1. Piccola auto-emoterapia: si fa un prelievo dal paziente di 10 cc di sangue venoso, lo si mescola con un’uguale quantità di miscela di ossigeno ozono e si inietta il tutto per via intramuscolare (gluteo), per contrastare eczemi, psoriasi, allergie e asma.

  2. Auto Emo Infusioni: vengono prelevati dai 100 ai 200 cc di sangue e raccolti in un flacone monouso, viene aggiunto Ossigeno Ozono e il tutto viene ben miscelato e reinfuso nel paziente in 30-50 minuti.

  3. Iniezioni periarticolari
    In questo caso si procede con microiniezioni, tutto intorno all’articolazione colpita, di una piccola quantità di gas (2 cc di O2O3 per punto); questa terapia ha un immediato effetto antidolorifico, antinfiammatorio e decontratturante muscolare.
    Si utilizza in caso di:

    • Periatriti scapolo-omerali
    • Artrosi e gonoartrosi
    • Reumatismi articolari
    • Contratture muscolari

     

  4. Insufflazioni rettali, vaginali

    In questo caso il gas viene introdotto direttamente – o per via rettale o per via vaginale. Ovviamente la via di somministrazione, la quantità e la concentrazione del gas variano in funzione della patologia da trattare (via vaginale nei casi di vaginiti, via rettale nelle candidosi intestinali)

    • Colite ulcerosa
    • Morbo di Crohn
    • Infezioni da Candida (vaginali o intestinali) 
    • Infezione da Papilloma virus
    • Infezioni croniche alle

Impieghi

Dermatologia

Per la sua azione disinfettante, sterilizzante, antibatterica, antivirale e antimicotica in caso di:

  • Piaghe infette
  • Herpes simplex ed herpes zoster (o fuoco di S. Antonio)
  • Micosi cutanee (funghi)
  • Acne e foruncoli
  • Fistole e ascessi

Flebologia e angiologia

Per la sua azione sul sangue e sul sistema circolatorio migliora notevolmente il flusso sanguigno stimolando i meccanismi di captazione di ossigeno da parte dei globuli rossi e delle cellule.
Ha una straordinaria azione rivitalizzante utile in casi di:

  • Insufficienza venosa
  • Ulcera diabetica
  • Ulcera post-flebitica
  • Flebiti
  • Varici dolorose
  • Arteriopatie
  • Gangrene
  • Piaghe da decubito
  • Arteriosclerosi dell’anziano

Medicina generale

  • Epatite
  • Ipercolesterolemia e dislipidemie
  • Ipertensione
  • Malattie del ricambio
  • Stomatiti, gastriti, coliti
  • Artrite reumatoide

Neurologia

Per la componente vascolare e la rigidità funzionale, per il riequilibro del tono dell’umore, per l’azione “rivitalizzante e rinvigorente” aumenta la resistenza fisica ed intellettuale migliorando la capacità di memoria e di concentrazione e riequilibrando il ritmo sonno-veglia. Particolarmente indicato in casi di:

  • Cefalee
  • Depressione, disturbi dell’umore
  • Morbo di Parkinson
  • Sclerosi a placche
  • Malattie neurodegenerative
  • Stress

Immunologia

Stimola il sistema immunitario riequilibrando il numero dei globuli bianchi e stimolando la loro attività e quella dei fagociti:

  • Infezioni croniche come bronchiti, tonsilliti, faringiti
  • Tumori

Trattamento Lombosacrale

Nel caso di ernie discali o lombosciatalgie si procede con l’iniezione, parallelamente ed a 2 cm di distanza dalla colonna vertebrale, di una piccola quantità di gas (5 max 10 cc di O2O3) in almeno 6 punti – 2 all’altezza dell’ernia, 2 sopra, 2 sotto.
Questa terapia ha un immediato effetto antidolorifico e con l’adeguato numero di sedute – minimo 8 – determina la remissione completa della sintomatologia nell’85% dei casi di conflitti discoradicolari e ernie discali, lombaggini, lombosciatalgia, sciatalgia.