Il Pilates ci dà l’opportunità e gli strumenti per ottenere dei risultati posturali ottimi e duraturi. Ma non solo! Vediamo nello specifico.

È  scientificamente provato che per avere una buona postura è necessario avere una stabilità statica e una mobilità dinamica  termini un po’ sofisticati ma che andiamo ad approfondire.

Stabilità prossimale per mobilità distale

Questi sono termini molto tecnici, ma cerchiamo di spiegarci nel modo più semplice possibile: gli obiettivi da raggiungere in primis sono la stabilità prossimale per la mobilità distale, chiamate anche dissociazione o differenziazione

Il concetto rappresenta il mantenimento della stabilità nelle aree prossimali (vicine a centro/core), che assicura una base stabile per una produzione di forze per gli arti distali (ovvero lontani da centro/braccia e gambe).

Assetto Stabile

Si cerca un assetto stabile dell’area prossimale prescelta su cui fanno leva i muscoli degli arti inferiori e superiori, che usufruiscono in questo modo di un punto fisso.
È più facile a farsi che a dirsi: con l’esperienza Pilates, la modalità degli esercizi si può comprendere molto bene il concetto appena espresso.

Risultati

Alcuni esercizi che spiegano bene questi concetti e che ci aiutano a perseguire gli obiettivi sopra descritti sono quelli che vengono eseguiti con la fascia elastica o sul reformer.
In realtà sono anche i miei preferiti, e sono quelli che mi hanno aiutata a modellare e definire il mio corpo soprattutto le gambe.
Avendo io stessa sempre avuto una gamba molto importante, devo dire che il Pilates mi ha aiutato a renderla indubbiamente più snella e ben definita.

Esercizi

Gli esercizi di cui parliamo, consistono nell’allungare le gambe, che sono sostenute dalla fascia elastica – o dalla barra nel reformer o dai lacci stessi sempre nel reformer – sapendo che stiamo allontanando un peso dal nostro centro (il core).

Il core è il punto di tenuta, che deve sostenere il peso delle gambe: attivando l’espirazione attiviamo l’addominale che tiene, in modo che la schiena non si inarchi e l’addome non protenda per compensare.

Spero di essere stata più esaustiva possibile, nel prossimo post continueremo a parlare del Pilates .

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