Siete pronte per la X edizione della Pink Run? Vi siete già iscritte? Se avete ancora dubbi, vi diamo noi un ottimo motivo. Vi raccontiamo cosa farà l’Associazione veneta per la lotta alla talassemia con i fondi che le arriveranno dalla vostra partecipazione.

Ci si può ancora iscrivere alla Pink Run

Domenica 12 maggio sarà ancora Pink Run a Padova, la grande corsa non competitiva di 8 km riservata alle donne, a favore di onlus selezionate. Partenza, alle 18, e arrivo sono nel meraviglioso Prato della Valle, mentre il percorso si snoda per le vie della città. Avete ancora tempo per iscrivervi di persona, direttamente in Prato della Valle sabato 11 maggio dalle 12 alle 20, e domenica 12 maggio dalle 11 alle 17. Ma volete sapere come saranno investiti i 10 euro che spendete per partecipare?

Un medico per i talassemici

Le onlus beneficiate quest’anno sono la sezione di Padova della Lilt, la Lega italiana contro i tumori, e l’Associazione veneta per la lotta alla talassemia. Il presidente di Avlt, Alberto Cattelan, ci ha spiegato qual è il loro ambizioso obiettivo: finanziare una borsa di studio destinata all’assunzione di un giovane medico dedicato all’Oncoematologia di Padova.

La talassemia, infatti, è una grave anemia di origine genetica: è una malattia rara e, come tale, gli investimenti per la ricerca sono pochi. Così come sono pochi gli specialisti “super esperti”. L’Avlt è attiva da 40 anni e come associazione è impegnata nel garantire il trattamento ottimale dei pazienti, nel sostenere la ricerca per lo sviluppo di terapie innovative e nell’affiancare i centri di cura del Veneto.

Per i talassemici, e per l’Avlt, l’unico punto di riferimento in questi anni è stata la dott.ssa Maria Caterina Putti della clinica di Oncoematologia. Il progetto dell’associazione, che sarà finanziato anche con la Pink Run, è quello di affiancarle un giovane medico che possa formarsi con lei, e al quale la dottoressa possa passare il testimone nel giro di qualche anno, quando andrà in pensione. «Il nostro sogno – spiega Alberto – è che ci sia un medico giovane che possa imparare bene la materia, e prendere in mano questi pazienti e continuando l’ottimo lavoro della dott.ssa Putti». Anche perché nei prossimi anni arriveranno le nuove terapie geniche molto importanti, che prevedono la guarigione definitiva dalla talassemia. È assolutamente necessario che ci siano medici formati e pronti ad affrontare queste nuove cure.

Ecco, quindi, che anche il vostro contributo è fondamentale per realizzare questo sogno. Ci vediamo alla Pink Run?