L’arte, si sa, è il comune denominatore di tutti i trend.
E lui – Bradley Theodore – è uno tra i personaggi al centro della scena artistica del momento.
Strizza l’occhio al fashion system, con ironismo e cruenza cromatica. Un espressionismo post moderno o street art d’avanguardia?

Un mix, proprio come le sue origini, haitiane e portoricane. 
Bradley Theodore ricorda per molti versi Jean-Michel Basquiat, artista emblematico che peraltro adoro, pupillo di Andy Warhol e morto ancor prima di diventare famoso. Genio e sregolatezza.

Geniale

Rompere gli schemi, e con dissacrante humor crearne di nuovi: così, con il progetto #Anna&Karl, che vede il graffittismo incontrare il mondo patinato di Vogue e dintorni, Bradley si è conquistato l’appellativo di Street Artist del fashion.

Ha preso due icone come Anna Wintour (ebbene si, proprio lei!) e Karl Lagerfeld, e le ha unite con pennellate energiche, rapide e imprecise all’apparenza, e colori violenti. Con il veicolo per eccellenza che è la comunicazione digitale attraverso gli hastag, ha portato il suo profilo Instagram ad avere più di 20k di followers.

Anna&Karl

Contemporaneo

L’importanza della community e dello sharing: valori che battono 10 a 0 individualismo e potere.
L’arte qui si ispira alla moda, che per una volta non ne è la musa. 
Con l’unico intento di raccontare vite eccezionali, di personaggi altrettanto eccezionali. Perchè la gente vuole ciò che non può avere, sogna vite meravigliose attraverso esperienze altrui e modelli icone.

“Il fashion permette alle persone di diventare arte. L’immagine potrebbe essere una identità. Lui o lei potrebbero costruire se stessi proprio come un dipinto.”
Così dice Bradley, e non possiamo dargli torto.

Bradley Theodore

Bradley Theodore

Non solo Anna&Karl, ma anche #Coco&Frieda.
Giusto per non farci mancare nulla!

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