Vi racconto come la pratica del Buddismo di Nichiren Daishonin ha cambiato per sempre e in meglio la mia vita.

Pratico il Buddismo da tre anni, da quando una cara amica vedendomi molto triste e piena di problemi estremamente pesanti mi ha fatto quello che in giapponese si chiama Shakubuku, cioè introduzione alla pratica
Ricordo perfettamente una frase che lei mi disse quel pomeriggio: “io non ti sto dando il pesce, io ti do la canna per pescare”.

Così, quel pomeriggio, senza rendermene conto, è iniziata la mia nuova vita, la mia pratica per la felicità assoluta

“Nam Myoho Renge Kyo”

Il Buddismo di Nichiren Daishonin, quello del mantra “Nam Myoho Renge Kyo”, si basa sulla legge causa/effetto. 
In poche parole: le azioni che abbiamo compiuto nelle nostre vite precendenti formano il nostro Karma. 
Recitando con costanza Daimoku, cioè Nam Myoho Renge Kyo, e facendo Gongyo – cioè due preghiere estratte dal Sutro Loto – noi puliamo il nostro Karma, lucidiamo la nostra anima. 
Ovviamente il Karma è influenzato anche dalle azioni che compiamo in questa di vita!! 

Ero abbastanza confusa ma contemporaneamente affascinata da tutto quello che la mia amica mi aveva spiegato su questa pratica, volevo assolutamente iniziare, volevo darmi la possibilità di ottenere la mia felicità assoluta. Grace, la mia amica, mi ha dato un libro “felicità in questo mondo” e il libricino per la pratica quotidiana. Ero pronta.

Quello che ti insegna questa pratica, che non è una religione ma un credo, è che non devi rivolgerti a una divintà per avere quello che desideri, per implorare una soluzione.

La dività nel buddismo sei tu

Sei tu l’essere che puoi trasformare il veleno in medicina e ottenere innumerevoli benefici
In poche parole: chiedi a te stesso e ottieni quello che desideri. Sembra strano a noi, di cultura cattolica, abituati a pensare che solo la mano divina può toglierci dai guai. Invece vi posso garantire che è assolutamente così. Noi siamo divini, noi possiamo trasformare la nostra vita e il nostro karma, se solo ci comportiamo e agiamo da “Buddah”, cioè da esseri illuminati.

Un Buddah non invidia, non augura o fa male ad altri, non si lamenta ma agisce.

Per spiegarvi tutto sul Buddismo non mi basterebbe un post, ci sono libri bellissimi che potete leggere.

Ora voglio darvi gli strumenti per iniziare a praticare, se lo desiderate. 
Voglio testimoniarvi
 come la mia vita è cambiata, come ho raggiunto gli obiettivi che mi ero postacome ho salvato la vita a uno dei miei figli.
Semplice no?!

Scrivete su dei foglietti i vostri obiettivi: lavoro, amore, famiglia, denaro etc.. 
Siate chiari, mettete date di scadenza – esagerate pure – l’universo è molto più generoso di quello che immaginate.

Dopodichè iniziate a praticare. Sedetevi comodi e fissate un punto immaginario nel muro. Schiena dritta mani giunte davanti al petto e occhi aperti. 
Recitate Nam MYoho Renge Kyo per 20 min, mattina e sera, o tutte le volte che volete per il tempo che volete. 
Più grande è il vostro obiettivo più Daimoku bisogna fare. 
Recitate come un “cavallo al galoppo”, come consiglia Daisoku Ikeda, Presidente della Soka Gakkai. Subito dopo la pratica, il vostro stato vitale si alzerà, vi verranno idee che nemmeno immaginavate, troverete soluzioni insperate, sarete nel posto giusto al momento giusto. Ma questa non è magia, non ci sono trucchi. Questa è l’energia vitale che scaturisce dalla recitazione di questo mantra e dal vostro nuovo modo di pensare e di comportarvi.

Ovviamente ogni vostro pensiero o azione negativa vanificherà tutto quanto. 
Una brutta persona non può ottenere benifici. Mi rendo conto che spesso è difficile non avere brutti pensieri verso chi ci ha fatto tanto male. 
Ma il rancore non porta da nessuna parte
Quello che insegna il buddismo è di recitare Nam Myoho Renge Kyo per la felicità assoluta di queste persone. 
In effetti se “il vostro nemico” è felice non avrà più tempo di fare del male a voi!

Concentratevi sui vostri obiettivi, recitate Daimoku e godetevi tutto quello che l’universo vi manda. 
Spesso non vi manderà quello che avevate chiesto, vi arriverà quello che è giusto per voi e per la vostra felicità. L’Universo ha molta più immaginazione e fantasia di voi, credetemi.

Come è cambiata la mia vita grazie al Buddismo

Vorrei raccontarvi i benefici che io ho ottenuto, almeno vi sarà chiarissima la potenza di questa pratica.

Premetto che non sono un’invasata, un hippy o altro di strano. 
Sono una donna che, come molti di voi, ha dovuto affrontare sofferenze e problemi. Ma, a differenza di molti, io ho trovato la strada per cambiare la sofferenza in felicità. 
E aggiungo che essere Buddisti non significa non avere problemi, non ammalarsi, non perdere il lavoro etc..

Essere Buddisti significa affrontare le sfide che la vita ci pone difronte con una forza immensa, fiduciosi che la soluzione esiste ed è possibile. Impossibile per un Buddista è una parola che non esiste.

Uno dei miei figli stava morendo, 1 mese e mezzo di terapia intensiva per un devastante problema al pancreas. 
Ero distrutta, l’idea di sopravvivere a un figlio è lacerante, ti risucchia in un vortice di dolore dal quale è impossibile uscire. 
Per un mese e mezzo, due volte al giorno, mi sono sentita ripetere dai medici che mio figlio stava morendo, che la situazione era drammatica, che dovevo preparami.

Prepararmi??? Ma come ci si può preparare alla morte di un figlio di soli 23 anni?
Allora ho determinato davanti al mio Gohozon (l’oggetto di culto dei Buddisti) che entro 48h avrebbero stubato mio figlio. 
Sono tornata in Terapia Intensiva e ho scritto sulla lavagna difronte al letto di mio figlio: “tu sei forte, tu avrai una vita meravigliosa. Nam Myoho Renge Kyo”. Ho comunicato ai medici che io avevo determinato e che entro 48 ore lo avrebbero stubato. 
Loro, guardandomi con compassione, mi hanno detto che dovevo stare con i piedi per terra, che non era assolutamente possibile, che mio figlio stava morendo. 

Bene, dopo 36 ore, ricevo una telefonata dalla Terapia Intensiva dove uno dei medici mi diceva: “Stiamo stubando suo figlio, non posso spiegarle scientificamente come sia possibile ma è così. Lei e il suo buddismo avete vinto”

Mio figlio ha passato un altro anno in ospedale, dentro e fuori. Ora sta bene, ha una vita normale. Ha il diabete di tipo 1 ma questo per lui è un grande beneficio perché lo aiuta ad avere una vita forzatamente sana ed equilibrata.

Spero di avervi illuminati su questa pratica che mi ha portata dove sono ora, a Monte-Carlo, difronte al mare, a fare il lavoro che amo drogandomi della bellezza che la Costa Azzurra sa offrire.

E ricordate: la lamentela non vi porta da nessuna parte, agite invece di lamentarvi!  
La gratitudine è importante. 
Ringraziate per quello che avete invece di soffrire per ciò che vi manca.

Ogni azione ha una conseguenza, sta a voi decidere se sarà buona o cattiva. 
La legge di causa-effetto è inesorabile, nel bene e nel male.

Nam Myoho Renge Kyo

Nadia

Per saperne di più: Soka Gakkai Italia 

Letture consigliate: Felicità in questo mondo ed Esperia

Per recitare Nam Myoho Renge Kyo