Abbiamo vissuto un momento davvero surreale: tutto il mondo si è fermato. Tutti, nessuno escluso.
Ricchi, poveri, belli, brutti, sani o malati: Covid-19 non ha guardato in faccia nessuno. Siamo stati – e lo siamo tutt’ora! – tutti uguali davanti a questa “tempesta” che ha stravolto le nostre vite, le nostre abitudini, il nostro modo di amare, stare insieme e vivere il mondo
Questo mondo a cui abbiamo chiesto tanto, sicuramente troppo.
E che ora si sta, piano piano, riappropriando della propria natura.

Il mondo si è fermato

Il mondo si è fermato: o meglio, l’uomo si è fermato.
E questo ha permesso alla Terra di respirare – finalmente!
L’altra faccia della medaglia di questa situazione così drammatica ha quindi avuto anche un risvolto positivo.
Ed è lì che dobbiamo guardare, nonostante i morti e nonostante il collasso del sistema sanitario. Con speranza e fiducia.
Perché è proprio da ogni crisi – lo sosteneva pure Einstein! – che nascono le migliori opportunità.
Opportunità che si possono cogliere solo se è in grado di “vederle” e “sentirle”.
Ed è in quest’ottica che sarebbe utile riprogrammare la nostra natura umana: ricalibrare pensieri e abitudini, e modificare radicalmente il nostro approccio all’altro e al mondo che abitiamo.
In nome di un “less is more” che qui calza davvero a pennello!
Da tutta questa situazione sarebbe opportuno avessimo imparato qualcosa, e imparato davvero…
C’è chi sicuramente ne è uscito “ridimensionato“… e questo è solo un bene, per noi stessi e per il genere umano intero.
Magari tanti di noi hanno imparato a vivere con meno e “meglio”. Hanno imparato a dare il giusto valore a cose, tempo e persone.
Questo perlomeno potrebbe essere in grado di garantirci un futuro migliore.

Possiamo fare meglio di come abbiamo fatto sino ad ora

 
E se doveva essere una pandemia a farcelo capire, poco importa…
L’importante è che da questa situazione siamo riusciti a trarre qualcosa di positivo, qualcosa di utile per la sopravvivenza della nostra specie, nel rispetto di Madre Natura e dell’uomo.
Più rispetto non solo per la Natura, ma anche per noi stessi.
Più rispetto per quella che è la nostra vera natura, che ci vuole flessibili e aperti ai cambiamenti. Natura che, con tutte le comodità a cui siamo abituati, abbiamo completamente dimenticato.
Forse è stata l’occasione giusta per imparare ad amarsi e “ascoltarsi” davvero.
Anche se questo implica una revisione di valori e convinzioni… e un gran bel lavoro di crescita personale. Ma questo è esattamente quello a cui siamo chiamati: tutti, nessuno escluso. Oggi più che mai.
Per un mondo migliore e un futuro migliore.