Al Future Vintage parte così Selvaggia – strappando risate fragorose e piogge di consensi – con ironia e disincanto, definendo infami tutti quelli che hanno ceduto alla moda del fenicottero rosa gonfiabile…
E come darle torto! 

Ironica 

Perché l’ironia – dice – per una che come lei tende a drammatizzare tutto, è la sua “scialuppa”, e si porta dentro una leggerezza che il cinismo non ha.

Ironica e dolce, Selvaggia di nome e di fatto.
Anche se corazzata, ammette che i commenti negativi emotivamente hanno un peso e non è semplice – nemmeno per una tosta e “strutturata” come lei, abituata alle critiche e da sempre “arruffapopoli”.

Una Selvaggia matura e consapevole, che negli anni e dal web ha imparato tanto, spesso a sue spese.
Proprio per questo la troviamo in prima fila nella battaglia contro l’utilizzo sbagliato di uno strumento così meraviglioso come il web, ormai diventato un grande cortocircuito.
Un circolo vizioso dove vita reale e digitale non sono scollegate, anzi! 
Le nostre vite non ci appartengono più: regaliamo più o meno inconsapevolmente la nostra privacy senza renderci conto che può essere un boomerang, di cui scopriremo gli effetti solo tra una quindicina d’anni.

Siamo la prima generazione che lascia così tanto della propria storia sul web, e il diritto all’oblio non esiste più.
Siamo quello che carichiamo on line, nel bene e nel male, e quel che è peggio, siamo tutti accessibili attraverso un click, con like e commenti.

Tutto rimane tracciato, con un chiaro segno indelebile, mettendoci nella posizione di non aver più nemmeno il diritto di cambiare idea. 
Anche l’evoluzione oggi va spiegata – dice – perché troppo spesso rimaniamo incastrati in quello che eravamo solo in base a opinioni o commenti messi on line in tempi non recenti. Ma abbiamo pur dirittto di crescere, evolvere e cambiare idea! Giusto?

social sono diventati il megafono ufficiale dei minchioni – come li definisce Selvaggia – e chiunque oggi, con i mezzi del web, si sente in diritto di avere il patentino di giornalista.
Per questo bisognerebbe educare alla consapevolezza. Ormai il giornalismo d’opinione non lo fa quasi più nessuno: se c’è un opinione scomoda, ci si nasconde dietro la rete.

Assumersi le proprie responsabilità

Servirebbe un sistema di regole più ferreo, e magari, andando contro quelli che sono gli interessi globali delle grandi aziende – facebook in primis – associare ad ogni account un codice fiscale, suggerisce saggiamente la Lucarelli.
Le possibilità di arginare i fenomeni – vedi quelli dei gruppi chiusi – di revenge porn che hanno portato ad epiloghi tragici come nel caso Cantone, ci sono. Basta volerlo, anche a discapito dei grandi interessi commerciali che stanno alla base dei meccanismi web.

Donna e mamma saggia, forte e coraggiosa

Ci piace, e non solo per la sua non simpatia per Belen (che condividiamo in pieno)!

Ci piace perchè Selvaggia è davvero Smazing: se ha un’opinione, soprattutto se scomoda, la urla e difende con i denti. 
A costo di vedersi piovere addosso commenti al limite del moralmente etico.

E se casca il mondo? Bè… lei si sposta un po’ più in là!