Quale animale in Natura ha per tutti i mesi di gestazione cibo a volontà tutto il giorno, tutti i giorni? La risposta è talmente ovvia che basta questo per scardinare tutte le paure e i falsi miti che tendiamo ad avere rispetto ad una tematica così delicata come quella inerente all’alimentazione corretta durante il fantastico periodo della gravidanza.
 
Da qui parte la mia consapevolezza, concretizzata in questo percorso che mi ha portato a scegliere di continuare, sebbene con modalità diverse, anche in gravidanza con i DS.
Che poi il segreto è sempre lo stesso: sta semplicemente nel sapersi ascoltare e assecondare i bisogni del corpo. Nulla di più, nulla di meno.


Cos’è il DS?


Il DS – Digiuno Secco – è un digiuno terapeutico a tutti gli effetti.
Secco perché non prevede né cibo, né acqua.
È da quando ho iniziato a familiarizzare con il metodo di Filonov – esponente mondiale di digiunoterapia russa – che ne sono rimasta letteralmente affascinata.
Biologia, Fisiologia, Anatomia: tutto torna.
Siamo macchine meravigliosamente complesse, ed è incredibile quanto potenziale lasciamo inespresso, delegando invece tutto a farmaci e pillole magiche.

Il Digiuno Secco è senza ombra di dubbio il più potente in assoluto.
È il modo più efficace per depurare in maniera radicale l’organismo dalle tossine “croniche” perché offre una pausa di riposo al Sistema Nervoso Centrale e agli organi del tratto digestivo. E quando questo avviene… nel nostro organismo avvengono processi a dir poco miracolosi!

È un processo incredibile di rigenerazione fisiologica – e di rinnovamento di tutte le cellule, oltre che della loro composizione molecolare e chimica – in cui avvengono importanti cambiamenti biochimici che si basano su meccanismi di “distruzione” e “ripristino”. Che a loro volta portano a rinnovamento e ringiovanimento di tutti i tessuti dell’organismo.
 
È un “grande medico”, e non è esagerato sostenere che il DS è l’unico metodo naturale, universale e molto efficace per depurarsi, auto-guarirsi e ringiovanire!

Senza cibo né acqua si instaurano nel nostro organismo nuove condizioni di esistenza. E a queste condizioni vengono letteralmente smantellate le vecchie biomolecole, e le cellule danneggiate o instabili muoiono. Allo stesso tempo vengono sintetizzate nuove cellule: più forti, performanti e resistenti… capaci di sopravvivere alle nuove condizioni di esistenza, qualunque esse siano.

È incredibile come nel nostro organismo ci siano riserve e forze in grado di curare qualsiasi disfunzione e patologia!
Ebbene sì… è più semplice di quello che crediamo: per ogni veleno in Natura c’è il suo antidoto. E per ogni malattia ci sono nell’organismo forze in grado di contrastarla e guarirla.
 
Ricordiamoci, la Natura non commette errori. Non contiene nulla di superfluo.

Siamo una “farmacia naturale” e abbiamo in noi stessi tutto il necessario per la cura di qualsiasi malattia. Solo che la strada per “l’auto-guarigione” ci è perlopiù sconosciuta.
Eppure… abbiamo riserve interne affinché ogni cellula, ogni organo, ogni molecola e ogni atomo diventino forti e lavorino in sinergia per debellare e/o tenere lontani microbi, virus e tossine.
… Se non è magia questa!


La mia esperienza in gravidanza

 
Ed eccomi qui… voglio condividere con voi questa magia che – dopo un DS di 3 giorni molto sentito e a mio avviso a tutti gli effetti “terapeutico”si è avverata.
Mi piace credere alle coincidenze, tuttavia in questo caso penso valgano gran poco.

Anni e anni – 4! – che provavo a concepire, senza risultati.
Da fine Giugno 2019 ho iniziato a familiarizzare con questa bellissima pratica… e a fine 2019 mi immergo quasi per caso in questo DS durato 3 giorni, in cui sono stata male, e ho sentito che il mio corpo si “stava liberando” di più fardelli.
Sensazione non piacevole, tuttavia fantastica se letta in un’ottica di rinnovamento e auto-guarigione 😉
 
Ebbene, subito dopo quei 3 giorni…. accade la magia!
Dopo 4 anni di tentativi a vuoto, ecco che finalmente aspetto: e non penso affatto sia una coincidenza il fatto che finalmente sia successo! Per di più subito dopo un DS così particolare.

Questo per dire che grazie ad una pratica di DS costante e consapevolenel nostro corpo davvero possono accadere grandi magie!
E questo è il motivo per cui – no, non sono una pazza! – ho scelto di continuare anche in gravidanza con i DS: leggermente rivisti e assolutamente non forzati. Molto più brevi e meno regolari, sempre ponendo grande attenzione all’ascolto del mio corpo. Un corpo che, allenato da anni a “mangiare pulito”, ha saputo tempestivamente comunicarmi tutto ciò di cui aveva bisogno – lui e la creatura che porto in grembo.

Ebbene sì: DS molto più brevi e meno regolari, che tuttavia sono rimasti parte integrante della mia routine settimanale/mensile.
E… sono in super forma, sono super sana… e, cosa molto più importante… la mia “tigretta” cresce più che regolarmente.
Questo per sfatare tutti i miti che vogliono il Digiuno come una pratica che è “il male assoluto”, “il peccato”, un qualcosa “contro natura”.
In realtà se sai cosa fare e come farlo, si rivela un’ottimo alleato 😉
 
 
E il segreto, manco a dirlo, è sempre e solo quello: sapersi ascoltare e assecondare i bisogni del corpo. Lasciare a lui il compito di guidarci: se lo mettiamo nelle condizioni di farlo correttamente… potrà guidarci solo nella direzione corretta.
Diamogliene la possibilità… e accadranno magie.
Io ne sono la prova 😉
 
 

DS in gravidanza: si o no?

Partiamo dal presupposto che prima di cimentarsi in una pratica di DS,
anche breve, è necessario seguire un iter bene preciso che prevede tassativamente la pulizia degli organi emuntori… e un allenamento psicologico e fisico particolare.
Tuttavia in gravidanza in linea di massima lo sconsiglio.
A meno che non siate una “guerriera” e non siate davvero molto preparate – il che implica iniziare almeno un paio d’anni prima a rivedere tutta una serie di abitudini e impostarne di nuove 😉
Insomma, non è una passeggiata. È uno strumento efficace e potente, tuttavia se si prende alla leggera più essere realmente pericoloso. Questo è doveroso dirlo.
Della serie… “non è tutto oro quello che luccica”!
E diffidate di chi ve lo fa sembrare semplice… e – soprattutto! – alla portata di chiunque!
Perché il DS non è per tutti! Ed è opportuno andarci piano soprattutto quando sono presenti – o lo sono stati in un passato, anche remoto – DCA, Disturbi del Comportamento Alimentare.
È un’arma a doppio taglio, ed è necessario saperla utilizzare al meglio. E proporre senza leggerezza, e con molta professionalità.

È necessario:

  1. Avere di base un’alimentazione realmente “pulita” da almeno un anno/un anno e mezzo
  2. Essere adeguatamente “allenate”
  3. Essere consapevoli – soprattutto a livello mentale – della pratica: rischi e benefici annessi
  4. Studiare davvero molto approfonditamente la tecnica ed “entrarci”, letteralmente. Metabolizzarla con le dovute tempistiche e comprendere fino in fondo i meccanismi fisiologici che si innescano durante e dopo una pratica – anche breve – di digiuno secco 
  5. Affidarsi a terapeuti veramente esperti, che seguono e propongono con professionalità e riverenza il metodo Filonov – quello “originale”, soprattutto per tutto quello che riguarda l’entrata e l’uscita da ogni singolo DS! Perché ricordate… l’uscita dal digiuno è più importante del digiuno stesso!
    Non si scherza con la salute, tantomeno quando si ha una creatura in grembo! Quindi, bando a leggerezza e poca professionalità: trovate qualcuno che abbia vera coerenza intellettuale e sappia “cucirvi” addosso la strategia migliore per voi.
    Il DS è un’esperienza fantastica, tuttavia non è uguale per tutti! Siamo diversi, e quello che funziona per me sicuramente non avrà lo stesso effetto su di te 😉
  6. Confrontatevi sempre con un terapeuta che non abbai paura di seguire la Natura, e che sia al tempo stesso preparato – e soprattutto… sappia cosa sta facendo!
  7. Se siete preparate psicologicamente, mangiate pulito da almeno 2 anni, siete adeguatamente allenate… e volete cimentarvi con una pratica di DS di 3 giorni... il mio consiglio è comunque… “desistete”! Non fatelo e provateci in un altro momento, magari ad allattamento ultimato.
    Io l’ho fatto, all’8 mese, di ben 3 giorni… e l’ho portato a termine: è stato impegnativo e catartico al tempo stesso. E devo ringraziare la mia testa, la mia forza di volontà, la mia preparazione e le mie competenze per come sono riuscita a gestirlo nonostante tutto. Perché nessuno ti dice che dovrai tirar fuori gli artigli e ti ritroverai a combattere mostri di cui nemmeno immaginavi l’esistenza. 
    Il risvolto positivo? Il reset mentale oltre che fisico. Una sensazione di pace, lucidità e forza che mai avevo provato in vita mia. La consapevolezza acquisita di avere risorse infinite e inimmaginabili a portata di mano. O meglio, a portata di DS 😉
  8. Fondamentale, qualora decidiate di cimentarvi in una pratica che superi le 60 ore… è non farlo da sole! La presenza di un team preparato di terapeuti e di una figura competente – medico! – che possa seguirvi durante l’iter è tassativa.
    Diversamente, lasciate perdere: rischiate davvero grosso! E diffidate di chi pone troppa leggerezza nel proporvi una pratica di questo tipo a gravidanza inoltrata 🙏❤️