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Redazione Smazing

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About Inspiration, Ispirazioni, To Be Good

Home design: progetto “la casa di Anna”

Abbiamo scambiato con molto piacere due chiacchiere con le ragazze di Gambarato Arredamenti: Chiara e Silvia sono due donne creative che con eleganza e passione arredano le nostre case.
In questa occasione ci hanno raccontato di questo bel progetto “Le case che parlano di noi”. 
E la prima casa “completamente rieditata” è quella di Anna, che si è recata nel loro Showroom circa un anno fa. Anna aveva voglia di rinnovare e ri-arredare casa ed è arrivata da loro grazie al passaparola di clienti soddisfatte e contente 😉

"La casa di Anna"

“La casa di Anna”

Una volta visitato lo Showroom ha compreso immediatamente la “filosofia” che sta alla base di ogni progetto di Home Design firmato Gambarato Arredamenti. D’altra parte è davvero semplice entrare in sintonia con Chiara e Silvia: sempre disponibili, professionali e sorridenti… ti sanno accogliere con calore ed entusiasmo, perché ogni progetto è unico.

 

Prima fase: riprogettazione degli spazi


Dopo aver fatto un’attenta valutazione della pianta dell’appartamento di Anna, la progettazione degli spazi è stata studiata – esattamente, proprio “studiata”! – insieme.
Questo è infatti un dettaglio imprescindibile: l’appartamento di Anna è necessario parli di lei, e interpretare il modo in cui Anna vive è la prima tappa ed esigenza per le designer.

Ecco che da un corretto “studio degli spazi” si fa largo il “nuovo”: un nuovo che sa di poesia, e strizza l’occhio ad una funzionalità moderna ed essenziale.
Quindi, come prima fase sono stati ri-progettati tutti gli spazi, per una nuova casa “a dimensione di Anna”: una casa che fosse in linea con la sua personalità dolce e determinata al tempo stesso.

Una nuova impostazione per la zona living era quindi l’idea giusta per creare qualcosa di più adatto al nuovo modo di vivere la casa, più contemporaneo e funzionale.

La chicca?
La barra Groove luce e musica, un oggetto di design davvero unico che dà quel tocco di personalità forte e decisa, strizzando l’occhio a tecnologia e innovazione, con un sapiente gioco di musica e luci.


La
cucina?
È stata pensata lineare, con un’isola centrale collegata ad un totem libreria che permettesse di dividere la stanza e posizionar il televisore in maniera “strategica”…

 

 

 

Seconda fase: abbinamento colori, materiali e linee

Valutazione e scelta dei materiali sono essenziali in un progetto di Home Design: è utile recuperare laddove possibile – in questo caso il pavimento in rovere –  e sostituire solo lo stretto necessario.
Una volta scelto quello che è “funzionale” tenere, si passa all’abbinamento dei vari colori e materiali.

Per Anna è stato volutamente ricreato un “ambiente coccolo” in camera da letto: la cabina armadio nei colori della terra è stata infatti enfatizzata dall’effetto scatola – ottenuto colorando tutto l’ambiente in maniera monocromatica tono su tono.
La protagonista di questa stanza è – neanche a dirlo! – la carta da parati floreale, a cui sono state abbinate tutte le altre nuances e sfumature.

Il risultato?
Voi cosa dite… 😉

Beauty, Bellezza, To Be In Shape

Perché inserire il siero nella Beauty routine?

Il siero è ricco di principi attivi e penetra in profondità nella pelle, molto più della crema. Ecco perché è importante saper scegliere quello giusto in base al proprio tipo di pelle e saperlo usare correttamente per non vanificarne i risultati.Read more

Essere Mamma, Interview, Lifestyle, Mum's Life, To Be Woman

Allenamento in gravidanza: come e quanto

Rimanere in forma durante i 9 mesi di gravidanza è auspicabile e possibile seguendo alcune accortezze. Prima fra tutte l’attività fisica, che dev’essere efficace e svolta in sicurezza, sia per la futura mamma che per il feto.

Nessuna alimentazione, senza un’adeguata base di attività fisica, può regalarti una forma fisica invidiabile. È una sfida che si gioca su più fronti, un “lavoro di squadra” che, spesso e volentieri, va di pari passo ed è strettamente connesso.
Abbiamo intervistato Ivj Ann Dan, personal trainer che si occupa principalmente di Donne, con un occhio di riguardo per le future – e neo! – mamme.


Ivj, ci spieghi in poche parole perché è fondamentale svolgere attività fisica durante i 9 mesi di gravidanza?

Certamente! Se pensiamo che l’attività fisica è fondamentale per il benessere psicofisico di tutti… figuriamoci per una futura mamma che nell’arco di nove mesi modifica il suo corpo in maniera repentina e deve cercare di affrontare la fatica del parto nel miglior modo possibile!
Non è facile mantenere una postura corretta con il pancione. L’aumento del peso, l’alterazione di lordosi lombare e cifosi dorsale – che provocano lo spostamento del baricentro – sono modifiche posturali da tutelare.
Fondamentale attenzione la darei alla respirazione, in quanto il diaframma si solleva con la crescita dell’utero e cambia sia il modo di respirare che l’ampiezza del respiro. Il battito cardiaco poi, aumenta in maniera rapida e a riposo è maggiore.
E se pensiamo che al momento del parto gran parte del lavoro è fatto proprio dalla respirazione… è chiaro come sia meglio cominciare fin da subito ad allenarla!
È inoltre risaputo che l’allenamento rilascia ormoni che favoriscono il buon umore. L’esercizio fisico inoltre aiuta ad avere una buona circolazione sanguinea e previene gonfiori ad arti inferiori e piedi.

E quali sono le modalità corrette per rendere l’allenamento davvero sicuro ed efficace?

Innanzitutto prima di pensare a qualsiasi tipo di attività fisica bisogna chiedere il consenso al proprio ginecologo in quanto ci sono patologie o condizioni che a volte purtroppo non la permettono. Personalmente, e non perché è la mia professione, consiglio la presenza di un trainer per la supervisione delle sessioni di allenamento, passo dopo passo.
Alcune regole fondamentali sono: ascoltare attentamente il proprio corpo, non esagerare con i carichi ma eventualmente aumentare le ripetizioni. Controllare sempre fiato e battito, possibilmente con un cardiofrequenzimetro, prima di eseguire l’esercizio successivo. Dedicare molto tempo all’attività di allungamento muscolare e allenare il pavimento pelvico per prepararsi al meglio a parto e post parto.

 

Quali sono gli esercizi migliori per il primo trimestre?

Nei primi tre mesi bisogna fare molta attenzione, c’è un rischio molto alto di complicazioni in quanto il feto si sta formando e aderendo all’utero. Se prima di rimanere incinta già praticavi attività sportiva basta riadattare gli esercizi con consapevolezza e ponendosi un obiettivo diverso… non di certo l’estetico ma di benessere del corpo! D’altro canto se prima non ti allenavi questo è un buon motivo per iniziare!
L’allenamento adatto è alternare camminate, nuoto a sessioni di allenamenti brevi di 50 min max a bassa intensità. Massima attenzione alla respirazione e al rinforzo di core e muscoli della schiena.

E per l’ultimo?

Tanti pensano che alla soglia del parto si debba solamente riposare e smettere di allenarsi: non è assolutamente vero!
È opportuno ridimensionare il tutto aumentando i tempi di recupero tra un esercizio l’altro, diminuire i carichi nel settimo e inizio ottavo mese per poi nell’ultimo mese e mezzo dedicarsi solo ad esercizi di respirazione, posturali e di allungamento. Assolutamente sconsigliato svolgere esercizi per la muscolatura addominale!

 

A chi ha problemi nello svolgere attività fisica per via di alcune complicazioni… cosa consigli?

Consiglio di godersi il momento perché il tempo vola e la gravidanza è un dono Speciale.
Di sicuro chi non può allenarsi può cercare il benessere psicofisico dedicandosi a hobby e passioni trascurate. Può essere un’ottima idea dedicarsi alla lettura di buoni libri, cucinare qualche prelibatezza, dipingere, ascoltare buona musica… Insomma, trovare il modo di coccolarsi perché una mamma serena e felice può affrontare qualsiasi cosa!

Food Therapy, Spunti in Cucina, To Be Good

Polpettone di pollo, spinaci e castagne

Ecco un’idea veloce e gustosa per preparare il polpettone di pollo senza glutine e senza lattosio. Una ricetta super healthy che mette d’accordo grandi e piccini ;)Al posto del pan grattato usiamo infatti la farina di castagne, che fornisce amidi nobili all’impasto, in virtù di benessere e salute. … perché la salute parte dalle scelte che facciamo in tavola!   Ingredienti per 4 persone 600 gr circa di pollo macinato 300 gr di spinaci e/o verdura cotta 100 gr di farina di castagne 3 uova biologiche pepe e sale qb rosmarino Procedimento Sbattere le 3 uova e unirle all’impasto di macinato.Unire sale, pepe e circa 50 gr di farina di castagne. Creare quindi un impasto omogeneo e lavorarlo per qualche minuto.Adagiare un foglio di carta da forno e schiacciare leggermente al centro: riporre gli spinaci al centro e richiudere dolcemente.Con la restante farina di castagne massaggiare l’esterno della forma del…

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Food Therapy, Spunti in Cucina, To Be Good

Crema di cacao e Ghee

Ecco una ricetta davvero sfiziosa tuttavia super sana! La crema di cacao e Ghee è un prodotto venduto in America ma difficilmente reperibile in Italia.
Tuttavia è molto semplice da preparare in completa autonomia a casa. È necessario munirsi di Ghee – possibilmente grass fed – cacao puro, pasta di cacao al 100%, e perché no, degli avanzi delle uova di Pasqua, purché siano di cioccolato fondente almeno all’85%!

Ingredienti

  • 200 gr di Ghee – possibilmente grass fed, ovvero da animali allevati esclusivamente ad erba e fieno!
  • 100 gr di Pasta di cacao 100% – ottima quella Ecor, reperibile nei supermercati biologici
  • 100 gr di avanzi di cioccolato fondente almeno 85% delle uova di Pasqua
  • 80 gr di cacao amaro biologico 

 

Procedimento

È davvero di una semplicità spiazzante!
In una pentola a fuoco medio lento unisci Ghee, pasta di cacao, avanzi delle uova di Pasqua e cacao amaro biologico.

Sciogli il tutto mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno.

Una volta sciolto e amalgamato alla perfezione il tutto, riponi in un vasetto e lascia riposare per almeno mezz’ora senza coperchio in un luogo all’ombra, lontano da fonti di calore e/o luce.

Dopodiché riponi il vasetto con relativo coperchio in frigo per almeno un paio d’ore.

Togli dal frigo: et voilà!
La tua crema spalmabile super sfiziosa e super sana è pronta!
Da conservare fuori dal frigo lontano da fonti di luce e calore.

Ora puoi usarla come meglio credi;)

Spunti in cucina

È ottima anche per colazione: un cucchiaino nel caffè ti dà lo sprint giusto per iniziare la giornata perché ti fornisce grassi buoni di altissima qualità… con gusto!

È strepitosa durante l’arco della giornata come spezzafame: essendo completamente realizzata con grassi buoni d’alta qualità, aiuta a tenere lontani i morsi della fame e assicura più sazietà a lungo.
Ebbene sì: la magia dei grassi😉

 

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Alimentazione e Salute, Food Therapy, To Be Good

Fai il pieno di Vitamina C con gli agrumi!

Per supportare correttamente il sistema immunitario gli agrumi sono fondamentali: tutti sappaimo che sono ricchi in vitamina C, tuttavia altre caratteristiche li rendono essenziali e così importanti. Sono infatti fonte di  vitamina PP – niacina – vitamina A e del gruppo B.
Contengono molta acqua e acido citrico, e hanno davvero pochissime calorie e un bassissimo indice glicemico. Questo li rende perfetti anche per chi ha problemi di diabete o insulino resistenza.

Della famiglia degli agrumi fanno parte: limoni, pompelmi, arancie, mandarini e mandaranci, bergamotto e cedro. Qui ne abbiamo scelti due: limone e pompelmo. 

E viste tutte queste fantastiche proprietà… con un po’ di fantasia in cucina possiamo inserirli anche al di fuori dei canonici snack!
Ecco qualche spunto;)

 

Limone

Più che un alimento, può essere considerato un vero e proprio rimedio naturale: ricco di sali minerali e oligoelementi. ha grandi quantità di vitamine B1, B2 e B3, carotene, vitamina A, e naturalmente vitamina C.

Ha proprietà battericide, antisettiche e antitossiche: ha il potere di essere un forte alcalinizzante, e questo lo rende un alimento davvero unico e irrinunciabile.

Favorisce la digestione ed è un valido supporto per il fegato.
Ricco di potassio, svolge un ruolo determinante nell’omeostasi dell’organismo regolandone il battito cardiaco e contrastando l’azione del sodio – e riducendo così la pressione arteriosa.

Abbassa i livelli di colesterolo e contrasta la formazione di calcoli. favorendone l’eliminazione qualora fossero presenti.

Pulisce in profondità la pelle, tant’è che può essere ustilizzato – con le dovute accortezze – anche come tonico astringente.

Spunti in cucina

Possiamo utilizzarlo in abbinata al rosmarino per una tisana dal potere altamente detossinante e diuretico: da bere durante la giornata a piacere.

 

Pompelmo

Il pompelmo protegge lo stomaco, depura il fegato, aiuta il corpo a smaltire grassi e tossine, a digerire meglio le proteine e abbassa il colesterolo. Anche questo agrume è ricco di fibre, flavonoidi, Vitamine A, B, C e pectine.

Non mancano i sali minerali – tra cui potassio e magnesio, fosforo, calcio – e l’elevata concentrazione di vitamina C aiuta a sostenere in maniera forte il sistema immunitario.
Presenti anche vitamina A e vitamine del gruppo B, mentre tra i flavonodi, il più abbondante presente nel pompelmo è la naringenina, che ha effetto bioattivo sulla salute con attività antiossidante e antitumorale.

Potente drenante, ha una forte azione bruciagrassi, e questo lo rende amato da moltissime donne;)

Aiuta a combattere le infezioni polmonari e sembra favorire anche il sonno. Questo essendo un’ottima fonte di triptofano, che va ad aiutare quando ci sono problemi di insonnia. 

In caso di diabete,  contribuisce ad evitare picchi glicemici.

Attenzione solo all’interazione con alcuni farmaci come statine, chemioterapici e antibiotici! … Per il resto, via libera a questo strepitoso agrume dal gusto agrodolce inimitabile;)

Spunti in cucina

Possiamo provare a sperimentare il gusto “agrodolce” del pompelmo ad esempio in abbinata ad un risotto… per stupire i palati più esigenti;)

Allenamento Emozionale, Pilates & More, To Be In Shape

Yoga Iyengar: benessere per corpo e spirito

Lo yoga, pratica millenaria che mira al benessere psicofisico e coinvolge corpo, postura, respiro, spiritualità, sta letteralmente conquistando un pubblico sempre più eterogeneo. A cosa si deve tutta questa curiosità e l’indiscusso successo?

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Beauty, Bellezza, To Be In Shape

Viso giovane e tonico con il Lift Active Massage!

Lift Active Massage è una tecnica antirughe che dona immediatamente un aspetto giovane e fresco al volto. Trae inspirazione dal massaggio giapponese e usa manualità  miste tra cui anche il Kirei Kobido –  massaggio dell’eterna giovinezza o antico massaggio dei samuraiRead more

Food Therapy, Spunti in Cucina, To Be Good

Dessert light: albumi e scaglie di cocco

È una ricetta davvero semplicissima che lascia ampio spazio alla creatività individuale: è infatti personalizzabile a seconda dei gusti e dell’estro del momento.O perché no, degli ingredienti disponibili in cucina. Questa base è “essenziale”, e prevede solamente due ingredienti: albumi montati a neve e scaglie di cocco bio.Nient’altro. Niente zucchero e niente farine.Less is more.A questa “base” si possono aggiungere a piacere cacao amaro, zenzero, frutti rossi, pasta di cacao o cioccolato fondente sciolti a bagno maria.Puoi anche aggiungere ghee sciolto sempre a bagno maria se vuoi potenziare ancora di più questo semplice snack.Sperimentare è la parola d’ordine;)   Proprietà ingredienti L’albume è proteico e leggero: a differenza del tuorlo, è praticamente privo di grassi e colesterolo, in quanto composto principalmente da acqua e proteine.Questo lo rende perfetto a qualsiasi ora: che sia come dessert dopo i pasti, o come snack prima/dopo allenamento, poco importa. Si presta benissimo per tutte…

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Interview, Lifestyle, To Be Woman

Biohacking: ottenere il massimo sia dal corpo che dalla mente

Sempre più spesso si sente parlare di Biohacking, tuttavia c’è ancora molta confuzione a riguardo: cos’è davvero il Biohacking e chi è il Biohacker?
Per sciogliere ogni dubbio abbiamo scambiato due chiacchiere sul biohacking con Matteo Cozzi, fondatore del blog Avocado Tree e del progetto Cyrcared.

 

Matteo, cos’è per te il Biohacking?

La definizione classica di biohacking è “l’arte e scienza di alterare l’ambiente esterno ed interno per ottenere il massimo della performance.” Trovo questa definizione estremamente calzante. Mi piace soprattutto il fatto che unisca la componente scientifica, che è alla base di ogni intervento, a quella artistica che implica una parte di sperimentazione. In particolare, la sperimentazione è su se stessi, infatti il biohacking si basa sul principio del DIY (Do it yourself), ovvero l’individuo è chiamato a informarsi e a utilizzare quelle informazioni raccolte per intervenire sulla propria biologia. Questo è rilevante soprattutto perché, per usare un termine scientifico n=1. Ovvero gli effetti di una determinata scelta, che possa essere alimentare o di un integratore sono del tutto suscettibili all’individuo. In altre parole, la stessa scelta può avere effetti radicalmente diversi su due persone.

 

Quali sono i migliori dispositivi di biohacking?

Il miglior dispositivo di biohacking è la natura. Negli ultimi anni, soprattutto in USA, il biohacking è entrato a far parte del mainstream. Questo ha portato a sviluppare interessi commerciali che a loro volta hanno creato integratori, prodotti e dispositivi. Lo trovo un eccesso. Per me il primo biohack è il ritorno alla natura: sole, contatto con la terra, mangiare semplice e locale. Il resto può essere un’aggiunta per raggiungere obiettivi eccezionali oppure per difenderci dalla tecnologia.
Se dovessi parlare strettamente di dispositivi, sicuramente occhiali blue blockers che proteggono dalle luci artificiali e luci rosse ed infrarosse per bilanciare la luce blu nella quale siamo immersi.

Quali sono i problemi principali derivanti dalla tecnologia?

Oggi siamo circondati da tecnologie che non esistevano poche decine di anni fa. La nostra biologia è estremamente sensibile all’ambiente e c’è da aspettarsi che qualsiasi cambiamento radicale possa esercitare un effetto negativo.
Le minacce principali -ma che nessuno prende seriamente- sono le luci artificiali e le onde elettromagnetiche nelle quali siamo immersi 24/7. Per quanto riguarda le prime, sappiamo che la luce blu, emessa dalle moderne luci LED e dagli schermi dei telefoni sopprime la melatonina, che è l’ormone del sonno ma anche un potente antiossidante. L’insonnia è un’epidemia dilagante ormai ma nessuno vuole unire i puntini. E uso il termine volere appositamente. Governi, aziende e persone comuni sono consapevoli dei danni ma non fanno niente i primi per questioni economiche e i secondi per pigrizia.
Stesso discorso vale per le onde elettromagnetiche di Wi-Fi e cellulari. Oggi siamo esposti ad un campo elettromagnetico miliardi di volte superiore a quello di appena 50 o 100 anni fa. Anche qui tutti sono consapevoli dei danni, ma vengono minimizzati per altri interessi.


Il biohacking è adatto a tutti?

Per me il biohacking può essere inteso come stile di vita. Un biohacker è una persona consapevole di avere un enorme potere personale per quanto riguarda la propria biologia e le proprie perfomance e decide di utilizzarlo. Al di la di piccoli interventi, il biohacker cerca di ottimizzare tutti gli aspetti della vita: alimentazione, luci, integrazione, sonno. L’obiettivo è massimizzare il potenziale umano.
In un certo senso siamo tutti biohacker nel momento in cui, ad esempio, scegliamo uno stile alimentare che ci fa stare bene o ci alleniamo. Le persone comuni potrebbero iniziare a pensare che anche in altri ambiti possono essere effettuate delle scelte consapevoli.

 

Come iniziare?

In realtà è molto semplice, ma non è facile. Semplice perché non richiede requisiti particolari se non la volontà. Non facile perché bisogna studiare prima di fare qualcosa e soprattutto è richiesta tanta sperimentazione. Purtroppo, la maggior parte delle persone vuole la pillola magica che gli permetta di ottenere tutto e subito, quindi, mancando questa pazienza di sperimentare molto spesso l’appello di chi divulga cade nel vuoto. Ma non è solo mancanza di pazienza, è anche mancanza di stimoli ad uscire dalla comfort zone. Molti dei cambiamenti da intraprendere influenzano il modo in cui le persone hanno vissuto per 40, 50 anni o più. Rompere le abitudini poco salutari è difficile, ed ancora di più sostituirle che abitudini migliori.

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