C’è una cosa che mi ha colpito fra i dati divulgati dall’Onu in occasione del World Water Day 2019: 2,1 miliardi di persone vivono senza acqua sicura in casa. Si tratta di un terzo della popolazione mondiale, per la quale l’espressione “facile come bere un bicchier d’acqua” non ha affatto senso. Mentre per noi, che viviamo in una parte privilegiata del mondo, il fatto di non sprecare acqua dovrebbe diventare un imperativo.

I numeri della nostra fortuna

Ancora dai dati Onu, che potete leggere qui insieme a rimandi a decine di approfondimenti, mi ha colpito che 4,5 miliardi di persone (più della metà della popolazione mondiale) non ha accesso a servizi igienico-sanitari adeguati. E che proprio questa mancanza è anche una delle ragioni dell’abbandono scolastico da parte delle ragazze in aree più svantaggiate: quando hanno il ciclo, di fatto non possono andare a scuola. E si stima che entro il 2030 700 milioni di persone potrebbero diventare nuovi profughi a causa della mancanza di acqua.

mani acqua

Avete presente quando da piccoli ci dicevano di finire tutto quello che c’era sul piatto perché “in Africa ci sono bambini che muoiono di fame”? Ecco, a me quella frase non ha mai fatto effetto, anzi: mi si chiudeva lo stomaco e avrei spedito in un qualche modo in un Paese lontano il pranzo che non riuscivo a finire. Però questa enorme disuguaglianza nell’accesso all’acqua potabile, sì mi fa effetto. Perché l’acqua quella è: si trasforma, ma la quantità presente sulla Terra non cambia.

Come non sprecare acqua

È ovvio che una drastica diminuzione dell’utilizzo dell’acqua da parte dei Paesi più civilizzati non avrà come diretta conseguenza il consentire l’accesso all’acqua potabile a chi ora non ce l’ha. Per quanto ci riguarda, noi – Italia – abbiamo anche un annoso problema con la mancata modernizzazione e manutenzione della rete di canalizzazione, che fa sì che venga perso oltre il 40% dell’acqua già potabilizzata immessa nella rete. Uno dei problemi più gravi da risolvere, poi, è come smettere di inquinare l’acqua attraverso le nostre attività industriali, agricole, civili… insomma, attività umane. Ma nel nostro piccolo diminuire gli sprechi è una strada giusta per educarci all’utilizzo responsabile delle risorse.

Di consigli, dritte e indicazioni per non sprecare acqua ce ne sono tantissimi, alcuni ormai sono così banali da suonare anche fastidiosi. Ma, appunto perché sono ormai scontati, se non li mettete in pratica mettetevi in castigo da soli. Ecco i miei.

rubinetto

Rubinetti chiusi

Finché non ci fate l’abitudine, è una noia, lo ammetto. Ma alla fine ci vuole davvero poco a non lasciar scorrere l’acqua mentre fate “l’altra” azione per cui avete aperto il rubinetto. Lavarvi i denti, insaponarvi sotto la doccia, smacchiare un vestito… chiedetevi: “Ha senso tenere il rubinetto aperto?”. Se la risposta è no, abituatevi a chiuderlo.

Doccia (breve) VS bagno

Nessuno ha intenzione di demonizzare i bagni rilassanti o le lunghe docce per togliere lo stress di una giornata pesante. Ma se diventano la norma, anche no: ogni minuto dal telefono della doccia escono dai 10 ai 20 litri di acqua. Una doccia di 5 minuti è più che sufficiente per l’igiene regolare.

Migliorie in casa

Se avete bagni e cucine vecchi, e avete la possibilità di fare qualche lavoretto, scegliete gli aeratori per i rubinetti e lo scarico differenziato per gli sciacquoni. Gli aeratori (ormai presenti di default) fanno in modo che esca meno acqua dal rubinetto per unità di tempo, ma comunque nella quantità sufficiente a ciò che vi serve. Lo scarico differenziato vi consente di consumare 2-3 litri d’acqua ogni volta che tirate lo sciacquone, usando il getto potente da 12-15 litri solo quando la faccenda è davvero “importante”.

Riutilizzo

Siamo in estate e viviamo di insalatone e frutta. Quanta acqua buttiamo per lavare la verdura? Se avete delle piante in casa o un giardino, potete sentirvi meno in colpa nel riutilizzarla per dar loro da bere. Anche l’acqua di cottura degli ortaggi, non salata però, una volta raffreddata non solo è utile per annaffiare, ma è pure nutriente per le nostre piante. Se usate condizionatori o deumidificatori, l’acqua che finisce nei serbatoi è demineralizzata: fantastica per il ferro da stiro (mai più spruzzate di calcare sugli abiti quando pigiate il vapore), o per lavare a mano i capi delicati.

Avete idee da aggiungere? Scrivetemi ad antonella@smazing.it. Al prossimo Fridays For Future con Smazing!

Foto di Tiburi, Kaboompics e 008wer | Pixabay.com