L’autofagia promuove meccanismi di regolazione biologica che contrastano l’invecchiamento e promuovono la disintossicazione dell’intero organismo, regalandoci longevità e salute.
È un processo del tutto naturale caratteristico della biologia delle nostre cellule: ha qualcosa di magico e ci fa capire quanto meravigliosi siano i nostri meccanismi di regolazione interna.

 

Autofagia e restrizione calorica

L’autofagia può essere considerata a tutti gli effetti un “ringiovanimento cellulare”: è infatti il principale meccanismo di degradazione di organelli, proteine e parti della membrana cellulare danneggiati dallo stress ossidativo. È un processo indispensabile che, soprattutto durante la restrizione calorica, procura all’organismo le sostanze necessarie attraverso la degradazione di quello che “non funziona più”: di quello che è danneggiato e meno performante. Della serie: nulla si distrugge, ma tutto si trasforma!
Le cellule attraverso l’autofagia distruggono le loro componenti danneggiate digerendole. In poche parole è una selezione naturale messa in atto per far sopravvivere solo le cellule più forti. È la legge di convenienza biologica, per cui sopravvivono solo le cellule più forti e sane.

E la magia è proprio qui: è chiaro come un turn over costante sia in grado  quindi di garantirci un ottima autopulizia e una duplicazione di cellule sane. Le nostre cellule si riproducono a velocità elevata in continuazione: fare una scrematura, e dare la possibilità solo alle cellule sane e forti di riprodursi… non è cosa da poco. È il nostro “lasciapassare” per salute e longevità.

Cibi autofagici

Insieme alla sana abitudine di praticare regolarmente la restrizione calorica, è utile inserire nella propria strategia alimentare anche i cosidetti cibi “autofagici”.

I cibi autofagici più importanti sono noci, cacao, olio d’oliva, succo di una rossa, té verde, caffè, sedano, radicchio rosso, fragole, curcuma, peperoncino, cipolla rossa.
In particolare il succo d’uva rossa è ricco di resveratrolo, inibitore della proteina pro-infiammatoria interleuchina-6 – normalmente presente nel sistema immunitario e i cui alti livelli sono associati a bassa sopravvivenza in persone con patologie importanti a carico. Il resveratrolo è utile nella prevenzione delle malattie cardiovascolari per le sue qualità antiossidanti che lo rendono vera e propria fonte di giovinezza. Attiva il recettore degli estrogeni senza stimolare tuttavia la proliferazione cellulare.

Che dire, gli strumenti ci sono e li abbiamo: è davvero tutto nelle nostre mani!