Come promesso, inizia oggi la rubrica ispirata ai Fridays For Future e dedicata a idee e consigli per diminuire il nostro impatto ambientale, attraverso semplici azioni quotidiane. Come, per esempio, non buttare 2kg di plastica all’anno lavandosi le mani.

Anche l’ecologia può essere comoda

La comodità e il benessere ci rendono inclini a inquinare di più. Usare sempre l’automobile, comprare prodotti fuori stagione perché vuoi mettere i pomodorini sulla pizza a gennaio… gli esempi sono innumerevoli. Ma questo non significa che fare scelte ecologicamente più consapevoli determini cambiamenti stravolgenti o peggiorativi nella nostra quotidianità. Questo è il senso della rubrica che vi ho proposto la scorsa settimana: condividere idee pratiche e concrete per rispettare di più l’ambiente. A volte, come oggi, vi sembrerà di scoprire l’acqua calda: ancora meglio. Se l’idea è così semplice, perché non metterla in pratica subito?

Obiettivo: diminuire la produzione di rifiuti

Do per scontato che siamo tutti dei campioni di raccolta differenziata. E sappiamo che non siamo noi o gli altri paesi europei i principali responsabili, per esempio, delle enormi quantità di plastica che finiscono in mare e non avviate, invece, a riciclo o smaltimento. Ma nel nostro contesto globale non c’è colpa e responsabilità che non siano comuni e condivise. Quindi, prima di puntare il dito guardiamoci allo specchio.

Detto questo, credo che tutti noi possiamo fare la nostra parte per, semplicemente, diminuire la quantità di rifiuti che produciamo. Ora vi racconto come non buttare ogni anno 2 kg di plastica lavandovi le mani. Vi sembra poco? Beh, se tutti gli attuali 3249 fan di Smazing su Facebook mettessero in pratica da oggi stesso l’idea che vi illustro fra poco, all’inizio della primavera 2020 non avremo buttato nella spazzatura quasi 6,5 tonnellate di plastica. Cioè due camion.

Fridays For Future è… usare le ricariche per lavarsi le mani!

Quale sarà, dunque, questa idea pazzesca? Tenetevi forte perché è davvero una genialata. L’idea è non comprare più i dispenser usa e getta di sapone liquido, ma sceglierne uno con cui arredare il vostro bagno e che riempirete con le ricariche. Vi è caduta la mascella per la sorpresa, vero?

I conti sono empirici e presto fatti: il dispenser medio in commercio è da 300 ml, e vuoto pesa 50-60 g. Le ricariche che compro io sono da 2 litri (in commercio ce ne sono anche da 1,5 litri), la confezione vuota pesa 55 g. Facciamo per comodità che pesano entrambi 55 g.

Quando ci si lava le mani, pigiamo tutti due volte: sono 3 ml di sapone liquido. Quindi, con il sapone liquido contenuto in un dispenser usa e getta mi lavo le mani 100 volte, con quello di una ricarica 666 volte. Ponendo che mi lavo le mani 10 volte al giorno fra bagno, pasti e altro, in un anno consumo o 36,5 dispenser o 5,5 buste di ricarica. Cioè circa 2 kg di plastica contro 275 g (tralasciando ovviamente la mezza confezione). E che non ho fatto il calcolo del risparmio di volume, dato che la maggior parte delle ricariche sono in buste ripiegabili…

Sono 10 anni che non compro dispenser usa e getta: solo con l’atto di lavarmi le mani ho gettato nella differenziata 3 kg di plastica al posto di 20 kg. Risparmiando anche almeno 365 euro, perché – dando una rapida occhiata agli shop online – mediamente il costo al litro della ricarica è sui 2 euro, quello del dispenser dai 3 in su.

Ecco quindi l’idea numero 1 dei Fridays For Future con Smazing. Così semplice che so che vi siete sentiti un po’ presi in giro. Ma, ripeto, scelte più responsabili spesso non sono sinonimo di scelte sconvolgenti. Vi aspetto la prossima settimana, e condividete le vostre idee, consigli, considerazioni scrivendo ad antonella@smazing.it.