Non sempre mangiamo per fame e ci fermiamo quando siamo sazi. Spesso mangiamo per altri motivi: per presenza e disponibilità del cibo, perché ce ne offrono, perché siamo in compagnia e gli altri mangiano, per gratificarci o per placare tensione, ansia o noia. Se ciò che ci spinge a mangiare è soprattutto la nostra vita emotiva ecco che si parla quindi di “alimentazione emotiva”. Le persone che hanno un uso più “emotivo” che “alimentare” del cibo tendono a non chiedersi “come sto?”, “perché sto così?”, “cosa posso fare per stare meglio?”. Sanno solo che stanno “male” e sono abituati a “tamponare” questo malessere con il cibo, perché hanno appreso questa risposta e sanno che, in qualche modo, poi staranno “meglio”. In effetti può essere vero che, almeno a breve termine: mangiare fa sentire meglio – soprattutto se mangiamo certi alimenti, che per loro composizione chimica favoriscono un certo benessere. E questo non ci…

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