Nel pezzo precedente abbiamo visto che ogni emozione ha varie componenti – presenti peraltro in tutte le emozioni.
Rivediamo ora i principali “ingredienti” degli stati emotivi e scopriamo qualche modalità per modificare le emozioni andando a lavorare sulle componenti che le caratterizzano.


Componente fisiologica

Riguarda gli aspetti somatici, ad esempio chimici e muscolari.
Ciò che può modificare la fisiologia è:

• una buona attività fisica, una corretta alimentazione e una buona qualità/quantità di sonno, che permettono al nostro corpo di funzionare come dovrebbe, per come “è fatto” dalla natura.
Ad esempio, se facciamo attività fisica di buona intensità produciamo le endorfine, sostanze che danno un senso di benessere e solidità emotiva. Se mangiamo quantità adeguate di carboidrati complessi assumiamo serotonina, che aiuta a mantenere un buon tono dell’umore;

• attività quali rilassamento, yoga, agopuntura, tecniche di gestione del respiro che riportano/mantengono nella condizione naturale e ottimale che è propria dello stato muscolare, in primis gli scambi gassosi nella respirazione.
Ad esempio se noi impariamo a respirare correttamente, nel nostro corpo (nel sangue) sarà presente il giusto equilibrio di ossigeno e anidride carbonica, e questo eviterà le conseguenze di un respiro affannoso, con respiri frequenti e “corti” (l’iperventilazione tipica degli stati ansiosi), tensione muscolare, offuscamento della vista, senso di costrizione al petto, palpitazioni, vertigini;

• l’eliminazione di fumo, alcol, droghe, eccesso di stress – che alterano la chimica naturale e introducono e producono elementi non salutari per noi;

• gli psicofarmaci, che immettono dall’esterno e/o favoriscono la produzione di sostanze che il nostro corpo, per vari motivi, non produce più (a sufficienza) o produce in eccesso o non riesce ad utilizzare correttamente.
Ad esempio, se abbiamo un disturbo dell’umore può essere indicato di assumere dei farmaci antidepressivi – che ad esempio introducono nel nostro corpo sostanze quali la serotonina, l’adrenalina e la noradrenalina, che il nostro corpo non sta più producendo (in quantità adeguate), o non riesce più ad utilizzare – e questo aiuterà ad innalzare il tono dell’umore.

Componente cognitiva

Riguarda i pensieri, i punti di vista, le chiavi di lettura, le valutazioni che facciamo su noi stessi, gli altri, il mondo. Questi aspetti caratterizzano molto come ci sentiamo e come stiamo.
Ciò che può modificare il nostro sguardo sulle cose sono in primis l’analisi (1), la critica (2) e la modificazione delle chiavi di lettura di una situazione (3).

1) Capire bene come abbiamo letto una situazione e quanto questo condiziona come ci sentiamo.
Ad esempio: cosa mi sono detto quando è successo X?
Cosa mi è passato per la mente?
Cos’ha voluto dire per me?
Che significato ha avuto X per me?
Perché X mi ha fatto sentire così?
Come me lo sono spiegato?

2) Provare a mettere in discussione quella chiave di lettura.
Ad esempio: è “vero” quello che penso? Quali sono le prove a sostegno della mia chiave di lettura? Vi sono anche prove contrarie, che non avvalorano i miei “occhiali”?
Sto trascurando alcuni aspetti e/o ne sto accentuando altri?
Ci sono altre possibili spiegazioni di quell’episodio? Altre persone vedrebbero la situazione in modo differente dal mio?
Anche se in parte “ho ragione”, mi serve usare questi occhiali? Mi è utile, mi aiuta? E’ funzionale? Vi sono degli “errori cognitivi/distorsioni” nel mio modo di pensare? O, ancora, qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere? Quanto sarebbe grave? Cosa potrei fare se si verificasse? Chi potrebbe aiutarmi?

3) Trovare nuovi punti di vista, più realistici e funzionali, meno viziati dalle distorsioni cognitive.
Come se fossimo un giudice che dopo aver ascoltato sia l’avvocato della difesa – il nostro punto di vista iniziale, immediato – sia l’avvocato dell’accusa – le nostre riflessioni e messe in discussione dei nostri stessi punti di vista –  media, negozia e trae conclusioni più aderenti al vero e utili.

Tecniche immaginative

Anche l’uso di tecniche immaginative, come rivedere esperienze nostre o altrui provando a guardarle da altre angolature o immaginando di essere un’altra persona.
Leggere libri e guardare film che permettano di “incontrare” persone che pensano in modo diverso, fare nuove esperienze per raccogliere nuovi dati e informazioni (vedi componente comportamentale).

Ad esempio, se vado al cinema e non mi piace il film, se sono una persona che tende a generalizzare penserò che non mi piace andare al cinema, magari non ci andrò più e questo non mi permetterà di cambiare idea. Invece se penso che forse era quel film che non mi piaceva, o quel giorno in cui non stavo tanto bene, tornerò al cinema e questo mi permetterà di capire meglio se mi piacciono i film e quali!


Componente comportamentale

Riguarda il nostro comportamento, cosa facciamo e come ci comportiamo.
Ciò che può modificare questo aspetto è soprattutto il provare altri comportamenti, fare altre azioni, comportarci in modo diverso, per vedere se questo cambiamento attiva in noi e negli altri risposte/reazioni più funzionali e di maggior benessere, e/o se cambia le circostanze.
Uno dei cambiamenti di maggiore utilità può essere il provare invece che l’evitare.
Ad esempio se esco con una persona e mi sento a disagio, magari tenderò ad evitare di uscire nuovamente con lei; ma solo se esco ancora potrò vedere se è davvero così o cosa posso fare per trovarmi più a mio agio.
Oppure, se presento una relazione ad una conferenza e sono molto in ansia e non tutto va come vorrei, tenderò a non ripropormi per altri interventi; se invece mi incoraggio a riprovarci, se affronto la condizione critica invece che evitarla e mi alleno, potrò scoprire che posso imparare ad affrontarla e via via l’ansia si ridurrà, le mie competenze aumenteranno e io mi sentirò più capace.

Quindi… modificare la componente fisiologica e/o cognitiva e/o comportamentale delle emozioni ci può aiutare a gestirle bene e a vivere in modo più sereno, equilibrato e proattivo. Proviamo a scegliere alcuni aspetti su cui ci sentiamo più pronti a metterci in gioco, o anche osiamo provare a modificare qualcosa che di solito non mettiamo mai in discussione… e vediamo come va!