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Lifestyle, myLIFESTYLE, To Be Woman

Da momenti di crisi nascono le vere opportunità

Abbiamo vissuto un momento davvero surreale: tutto il mondo si è fermato. Tutti, nessuno escluso.
Ricchi, poveri, belli, brutti, sani o malati: Covid-19 non ha guardato in faccia nessuno. Siamo stati – e lo siamo tutt’ora! – tutti uguali davanti a questa “tempesta” che ha stravolto le nostre vite, le nostre abitudini, il nostro modo di amare, stare insieme e vivere il mondo
Questo mondo a cui abbiamo chiesto tanto, sicuramente troppo.
E che ora si sta, piano piano, riappropriando della propria natura.

Il mondo si è fermato

Il mondo si è fermato: o meglio, l’uomo si è fermato.
E questo ha permesso alla Terra di respirare – finalmente!
L’altra faccia della medaglia di questa situazione così drammatica ha quindi avuto anche un risvolto positivo.
Ed è lì che dobbiamo guardare, nonostante i morti e nonostante il collasso del sistema sanitario. Con speranza e fiducia.
Perché è proprio da ogni crisi – lo sosteneva pure Einstein! – che nascono le migliori opportunità.
Opportunità che si possono cogliere solo se è in grado di “vederle” e “sentirle”.
Ed è in quest’ottica che sarebbe utile riprogrammare la nostra natura umana: ricalibrare pensieri e abitudini, e modificare radicalmente il nostro approccio all’altro e al mondo che abitiamo.
In nome di un “less is more” che qui calza davvero a pennello!
Da tutta questa situazione sarebbe opportuno avessimo imparato qualcosa, e imparato davvero…
C’è chi sicuramente ne è uscito “ridimensionato“… e questo è solo un bene, per noi stessi e per il genere umano intero.
Magari tanti di noi hanno imparato a vivere con meno e “meglio”. Hanno imparato a dare il giusto valore a cose, tempo e persone.
Questo perlomeno potrebbe essere in grado di garantirci un futuro migliore.

Possiamo fare meglio di come abbiamo fatto sino ad ora

 
E se doveva essere una pandemia a farcelo capire, poco importa…
L’importante è che da questa situazione siamo riusciti a trarre qualcosa di positivo, qualcosa di utile per la sopravvivenza della nostra specie, nel rispetto di Madre Natura e dell’uomo.
Più rispetto non solo per la Natura, ma anche per noi stessi.
Più rispetto per quella che è la nostra vera natura, che ci vuole flessibili e aperti ai cambiamenti. Natura che, con tutte le comodità a cui siamo abituati, abbiamo completamente dimenticato.
Forse è stata l’occasione giusta per imparare ad amarsi e “ascoltarsi” davvero.
Anche se questo implica una revisione di valori e convinzioni… e un gran bel lavoro di crescita personale. Ma questo è esattamente quello a cui siamo chiamati: tutti, nessuno escluso. Oggi più che mai.
Per un mondo migliore e un futuro migliore.
 
Lifestyle, myLIFESTYLE, To Be Woman

Creare un mindset funzionale all’obiettivo

  Esiste il modo giusto per raggiungere un obiettivo?La risposta è “si”… se solo hai il mindset funzionale all’obiettivo;) E il mindset giusto comprende una mentalità orientata a crescita e apprendimento.   È infatti l’atteggiamento mentale con cui affronti le sfide quotidiane che ti permette di superarle da vincente.E la buona notizia è che il mindsdet “growth” – mindset di crescita – puoi costruirlo in funzione del tuo obiettivo strada facendo.Passo dopo passo.   Con la consapevolezza che puoi farcela, che puoi imparare e puoi migliorare. E soprattutto, instaurando una routine funzionale all’obiettivo. Come?Lavorando sul circuito “habit loop”. Chiediti sempre che mindset hai rispetto ai diversi obiettivi che vuoi raggiungere, e inizia a costruire abitudini che ti possano portare senza sforzo al raggiungimento di ogni singolo traguardo. Fai tua la convinzione che “puoi sempre migliorare“, in ogni ambito.Crederci è “la” componente essenziale: credere che il cambiamento sia possibile ti fa…

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Lifestyle, myLIFESTYLE, To Be Woman

Sensibilità al glutine: come quando e perché

Il glutine è composto da gliadine e glutenine. Ed è una proteina presente letteralmente ovunque. Largamente utilizzato in tutti i prodotti industriali per le sue proprietà “addensanti”, ha caratteristiche “collose” che rendono inefficace l’assorbimento e la scomposizione dei nutrienti.E questo in tutti, nessuno escluso. Poi, se ce la vogliamo raccontare, è un’altra storia… Gluten sensibility Il glutine ha ripercussioni negative su tutti. E questo vale proprio per tutti “tutti”, non solo per chi è celiaco o soffre di gluten sensibility – disturbo che ci si porta appresso per tutta la vita, con problematiche non solo a livello intestinale, ma anche di cute e membrane. Il glutine smantella le giunture strette dell’intestino facendo passare oltre la barriera sostanza tossiche: è così che si attiva il sistema immunitario e si scatenano le malattie autoimmuni.E la sensibilità al glutine deriva proprio da una risposta del sistema immunitario. Quindi chi soffre di celiachia o…

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Fitness, To Be In Shape

Allenamenti on line: videolezioni o dirette live?

Quante volte hai rinunciato ad allenarti per mancanza di tempo e magari… anche per mancanza  di voglia? Hai mai provato la modalità di allenamento on line?

A causa – o grazie 😉 – di Codiv-19 durante la quarantena si è riscontrato, oltre all’aumentare del peso corporeo di tanti di noi, anche un incremento delle visualizzazioni dei video youtube e instagram relativi a workout da eseguire in totale autonomia e comodità da casa.
Chi era sportivo si è dato da fare come poteva allenandosi a casa e acquistando qualche attrezzo poco ingombrante e a costi contenuti.
Chi invece non si allenava per mancanza di tempo ha iniziato seguendo proprio i vari tutorial di esercizi proposti nel vasto universo del web.

D’altronde se i nostri figli hanno cercato di apprendere dalle lezioni online… cosa abbiamo noi in meno di loro?
Cresce cosi il fenomeno delle videolezioni, che esisteva già da tempo: tuttavia non veniva tanto considerato in quanto le persone sono principalmente diffidenti – e soprattutto perchè preferiscono andare fisicamente in palestra per avere la possibilità di unire al dovere… anche il piacere di socializzare. Che è poi proprio quello che ci è mancato  in questo periodo di pandemia…


 

Lezioni on line: videolezioni e live


La videolezione è un video precedentemente girato e poi pubblicato nei portali dedicati sul web: accessibile da chiunque in qualsiasi momento.

La diretta live invece è una videochiamata che può essere one to one – l’opzione che io preferisco – oppure in format da mini class di 3/5 persone. O ancora una lezione di gruppo con più partecipanti.
Per questo tipo di  allenamento le applicazioni più utilizzate sono instagram, watsapp, facetime, zoom e meeting.


Personalmente utilizzo molto la modalità diretta live perché avendo clienti in tutta Italia, si dimostra essere la soluzione ideale.
Il tutto funziona come un vero e proprio allenamento con un personal trainer: la differenza è che puoi allenarti comodamente da casa, oppure in vacanza, in un parco, durante la pausa pranzo di lavoro, la mattina appena sveglia… e così via.
Puoi sfruttare al massimo ogni momento… e risparmiare il tempo di recarti in palestra!
 
Tuttavia… seguire passo per passo l’esecuzione dell’esercizio e riuscire a correggere eventuali errori non è cosa da poco.
D’altro canto il fatto di avere un appuntamento è molto più efficace e stimolante dell’andare in palestra quando si finisce lavoro o durante la pausa pranzo. Quindi è più difficile trovare una scusa e saltare l’appuntamento!
 
Sono convinta inoltre che il rapporto diretto con una persona di riferimento sia molto importante per l’obiettivo che si ha; inoltre l’empatia e la stima reciproca porta a risultati spesso innaspettati.
 
 
Ho visto ragazze insicure e incostanti ri-trovare il sorriso, la forza per raggiungere obiettivi che in anni non erano mai riuscite a raggiungere.
Ragazze impacciate e timide sono diventate vere e proprie guerriere perchè il potere delle donne, quando si aiutano, è qualcosa di straordinario! 🙂
 


Come ci si approccia all’allenamento live?

Di questi tempi i mezzi pubblicitari più efficaci sono i social: è infatti possibile trovare personal trainer di qualunque disciplina nel vasto mondo del web.
Oppure tramite il classico “passaparola”.
 
Le persone tendono a fidarsi maggiormente quando un professionista viene raccomandato da altri o semplicemente quando hanno visto buoni risultati su qualcuno che conoscono.
 
Di personal trainer ce n’è di tutti i tipi: si spazia dall’allenamento funzionale, passando per lo yoga, il booty barre, il pilates… c’è davvero l’imbarazzo della scelta!
 
Il primo step è imparare a conoscersi: stilare una scheda del cliente con annessi obiettivi ed eventuali problematiche fisiche.
Dopo averla bene studiata, si cerca sempre un confronto diretto tramite una telefonata – o meglio ancora una videochiamata! – per pianificare il percorso da intraprendere e scegliere insieme il primo allenamento di prova.
 
“Di prova” perché? Perché solo così si riesce a capire se c’è empatia.
 
Il lavoro del Personal Trainer è basato infatti in primis sul rapporto che instaura con il cliente: rapporto che deve trasmettere sicurezza e impegno  – e ovviamente deve seguire l’efficacia del suo operato.
 
E tu hai mai provato?
Se sei curioso e vuoi provare una lezione live scrivi a ivj@smazing.it!
E cercami su Fb e Instagram 😉

 
Alimentazione e Salute, Food Therapy, To Be Good

Vuoi mantenere linea e salute? Punta sulla qualità del cibo!

Per perdere peso e mantenerlo la qualità del cibo è fondamentale! Esistono diete e diete: ti sei mai chiesto perché a parità di regime alimentare, la tua amica riesce a mantenersi in forma – e magari pure a dimagrire – e tu invece no? Il cibo è tuo amico, un valido alleato per farti ritrovare – e cosa ancora più importante “mantenere” – la salute. Ma può essere anche il tuo peggior nemico. Per questo conoscerlo e riconoscere cosa è meglio per te ti permette di ottenere risultati reali e duraturi.Read moreMonica Montanaro Biohacking CoachFounder & Creative Director Healthy Lifestyle | Biohacking Coach www.biohackingcoach.it Read MoreMoniqueCloseMonica Montanaro - Founder & Creative Director Fashion Designer, appassionata d'arte e affamata di vita ed emozioni vere. Docente di fashion design e consulente free lance nel settore lusso. Ma soprattutto mamma moderna e compagna di vita esuberante, ma dolce e determinata. Curiosa e cocciuta.…

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Interview, Lifestyle, To Be Woman

Rinascimento Italia: uno spiraglio di speranza per il Sistema che verrà

Una speranza per il futuro, nostro e soprattutto dei nostri figli: Rinascimento Italia è una federazione di associazioni civiche e cooperative sociali che si pone l’obiettivo di proteggere i diritti fondamentali e le libertà degli associati.

L’emergenza che siamo stati chiamati a vivere e superare – il Covid-19 – ha aperto gli occhi a molti ci sono tutti i presupposti perché nasca davvero qualcosa di concreto e nuovo, in nome di salute, benesseretutela del cittadinoQuest’intervista vuole proprio approfondire tali tematiche: il Dottor Luca Speciani ci spiega cos’è Federazione Rinascimento Italia (FRI), quali sono gli obiettivi che si prepone, e perché è importante sostenere questa associazione.

Dottore, cos’è Rinascimento Italia?

FRI non è un partito, né un movimento politico. RINASCIMENTO ITALIA è un’associazione civica che riunisce e protegge milioni di cittadini, associazioni e cooperative, coordinando azioni incisive di protesta civica per costringere la classe politica e la burocrazia a produrre leggi e regolamenti nell’interesse dei cittadini e non contro di loro, come purtroppo sta accadendo.
A tal fine, FRI fa uso intelligente della tecnologiaAd esempiogli associati possono usare una app FRI per smartphone semplice e completamente anonima per tutelare i propri diritti e contrastare gli abusi. Come? È molto semplice: quando i consumatori si mettono insieme per comperare, ottengono prezzi più vantaggiosi. Allo stesso modo, gli associati FRI potranno tenersi informati, votare e coordinare numerose iniziative di protesta civica.
Ad esempio:

  1. azioni congiunte di astensione dal consumo, unica vera arma      rimasta per fare pressione e far modificare leggi e comportamenti
  2. manifestazioni di piazza fisiche o virtuali
  3. invio automatico di milioni di email di protesta apoliticiburocrati, giornalisti

Sempre a disposizione di tutti gli associati sono stati realizzati anche:

  • Rinascimento.tv, una nuova piattaforma social che non censura, non usa i tuoi dati a tua insaputa né li vende a terzi e che trasforma i like che ricevi in euro per te.
  • un’informazione libera e completa nell’appuntamento di Vero Giornale, un tg quotidiano ricco di tutte le informazioni omesse dalle tv nazionali, la selezione delle notizie più rilevanti con il servizio Flip News
  • le newsletter riservate agli associati, le analisi approfondite
  • Radio Rinascimento e molto altro ancora: la prima Protezione nasce infatti da una corretta Informazione!
  • azioni di gruppo di tutela giuridica, comprese denunce civili e penali,

 

Come nasce?

Rinascimento Italia nasce tre mesi fa come organizzazione decentralizzata – abbiamo un Board a rotazione permaente – allo scopo di unire tutte quelle persone e forze civiche che non sono disposte ad accettare inerti e silenziose la distruzione in atto del tessuto economico e sociale dell’Italia e che desiderano invece contribuire a costruire un futuro migliore per i nostri figli e nipoti.


Quali
sono le esigenze che hanno portato così tante figure – sanitarie e non – a riunirsi per creare qualcosa di “nuovo”?

Posso parlare con cognizione di causa su ciò che ha portato me – e il folto gruppo di medici che rappresento – ad unirmi a questa battaglia. Da un punto di vista medico ritengo che l’attuale politica sanitaria sia tutta orientata a difendere gli interessi dell’industria farmaceutica e di alcuni comparti dell’industria alimentare (come ho lungamente scritto su “Il medico che scelse di morire”). Dalle Università fino ai medici di base, dalle linee guida fino alle società scientifiche “sponsorizzate” il cambiamento è possibile solo risanando il sistema dal basso, e cioè sostituendo ad una classe politica compromessa, una nuova generazione di tecnici e di amministratori che mettano libertà, onestà e indipendenza davanti agli interessi commerciali.


Quali sono gli obiettivi concreti di Rinascimento Italia?

FRI è stata creata per proteggere concretamente tutti quei cittadini italiani che non vogliono un’ITALIA senza rispetto di libertà e diritti costituzionali, povera, indebitata, disoccupata, triste, sorvegliata 24×7, schiava di case farmaceutiche e multinazionali.

FRI organizza e coordina campagne di protesta civicaad esempio “Camici Puliti“, per ricordare che esistono medici liberi, indipendenti, che rispettano la libertà di scelta di cura e di terapia, senza dipendere, psicologicamente o economicamente, dai condizionamenti dell’industria farmaceutica. Medici liberi, che trovano raramente spazio dove impera il Dio denaro. Medici amorevoli e talvolta divertenti, che operano in scienza e coscienza esercitando il dubbio e la passione per il proprio lavoro. Perché la gratitudine di un paziente vale più di mille congressi…
All’interno del nostro sito abbiamo una pagina che spiega bene gli strumenti a disposizione degli associati FRI per essere incisivi nella tutela dei propri diritti e libertà.
Invito tutti ad iscriversi subito, perché l’unione fa la forza! FRI è organizzazione civica senza scopo di lucro e bastano anche soli 5 euro per far parte di questa grande rete di protezione!


È davvero possibile un cambiamento radicale del Sistema?

Noi lo speriamo ardentemente. Ma la rivoluzione deve partire dal basso, da medici, politici, burocrati, giudici, procuratori, giornalisti “puliti” – ovvero liberi da condizionamenti commerciali e conflitti di interesse! – e da cittadini informati e consapevoli che capiscano la necessità di un loro impegno civico, che FRI rende – grazie alla tecnologia – semplice e comodo.
Servirà il lavoro di tutti, ma prima di tutto servirà mandare a casa, senza remore, gli artefici di questo disastro. Tutti, dal primo all’ultimo. Che lascino sbagliare qualcun altro ora, perché i risultati del loro lavoro distruttivo li abbiamo già visti e subiti.


Perché il Sistema Italiano – sanitario e politico – ha così tante lacune?

La colpa maggiore che noi identifichiamo nel sistema è la sua dipendenza dalle influenze onnipervasive delle grandi multinazionali, industria del farmaco compresa. Tali influenze e conflitti di interesse si esprimono ad esempio già nelle università (i cui centri di ricerca sono finanziati da Big Pharma), nella ricerca scientifica in genere (asservita a quelle poche aziende che possono permettersi di finanziare lavori importanti), nella formazione extracurricolare (ECM nelle mani dell’industria, quando non esplicitamente affidati, come nel recente caso della FIMMG), nella capillare presenza negli studi degli informatori medico-scientifici, spesso veri e propri rappresentanti di commercio di farmaci. Nella capacità di interferenza con le decisioni politiche e legislative a vantaggio di una sempre maggiore diffusione dell’uso di farmaci con leggi ad hoc (obblighi vaccinali, linee guida rigide, medicina difensiva), con linee guida dettate dalle società di specialità, che ricevono dal mondo industriale espliciti finanziamenti con l’obiettivo illecito di produrre indicazioni vantaggiose per i produttori. Finché non vi sarà una lotta senza quartiere ai conflitti di interesse in medicina ed in tutti gli altri settori della vita pubblica, la situazione non potrà cambiare ed i cittadini vedranno ridursi sempre più libertà e diritti, compresa la sacralità del proprio corpo!

Essere Mamma, Mum's Life, To Be Woman

La magia dell’allattamento

L’allattamento è un’esperienza che coinvolge sia dal punto di vista emotivo, che fisico che psicologico. Allattare è emozione pura” per quel legame indissolubile madre e figlio che inizia a concretizzarsi – pur essendo già creatosi nell’arco dei 9 mesi di convivenza intrauterina.
Un’esperienza a 360°, unica e indescrivibile, anche se spesso le emozioni sono contrastanti, e non è tutto “rose e fiori”.

“Non si allatta se si ha latte. Si ha latte se si allatta”.
Poppate intense e ravvicinate favoriscono la produzione di latte, che di per sé viene regolata automaticamente dall’abbassamento di ormoni dopo l’espulsione della placenta al momento del parto. 
Quindi… porre limite alla richiesta del neonato non è un’ottima idea. Molto meglio assecondarlo, poiché il seno produce latte proprio in base a quanto viene svuotato. Il nostro cervello, a seno svuotato, riceve un messaggio ben preciso: siamo in simbiosi con i bisogni del nostro piccolo… e già di per sé questa è pura magia. La magia della vita.

 

Emozione e sfida

Constatare che il proprio bambino cresce perfettamente e matura grazie al proprio latte è una sfida e una grandissima soddisfazione, che rende una mamma piena di entusiasmo. Riesce a darci, nei momenti bui, la capacità di ricordarci che siamo “invincibili”. Siamo creature dai poteri straordinari.
L’allattamento infatti, non è una pratica così scontata – pur essendo il gesto più spontaneo che esiste in Natura!
Fisicamente e mentalmente è un lavoro. E come tale va affrontato e gestito.
Con pazienza, calma, serenità… e consapevolezza.
Gran parte del Sistema Immunitario che abbiamo dato in dotazione alla nostra creatura durante il canale del parto, si va a rafforzare proprio con l’allattamento al seno.
Maggior motivo per cui, chi ha dovuto optare per un cesareo, farebbe bene a scegliere l’allattamento al seno per un periodo il più lungo possibile.

Il latte è a tutti gli effetti un alimento “specie-specifico”: quello materno è per il neonato l’alimento migliore e più completo, e ha un altissimo valore protettivo.
Cambia addirittura composizione durante l’arco della giornata, e persino all’interno della stessa poppata per andare incontro alle esigenze del neonato. Fantastico vero? 
Ecco perché l’ideale sarebbe preferire l’allattamento esclusivo fino ai 6 mesi.

Che modalità preferire? 
A orari ben precisi?
A richiesta?

Anche se estremamente faticoso e impegnativo… l’allattamento a richiesta è da preferire, e i motivi sono davvero tanti.
In primis per assecondare istinto e necessità del neonato. Poi per favorire la “conoscenza” tra mamma e figlio, e aiutare il neonato ad acquisire corrette competenze per quanto riguarda istinto di fame/sazietà.
Facilita inoltre lo svuotamento del seno – che abbiamo visto essere essenziale per un’adeguata produzione di latte – e aiuta a calibrare la giusta produzione di latte. 
Soddisfa poi un bisogno affettivo, e va a consolidare questo meraviglioso rapporto madre/figlio.

 

Bonding

Ultimamente il “bonding” viene promosso sempre di più immediatamente dopo il parto, lasciando alla madre il tempo necessario per conoscere la propria creatura – e viceversa!
Di cosa si tratta?
È semplicemente il contatto pelle/pelle subito dopo il parto tra mamma e bambino.
Serve per affrontare la separazione in maniera più graduale, e dare al bambino tutto il tempo per adattarsi al nuovo ambiente, così diverso da quello caldo e ovattato dell’utero.
È consigliato anche proprio per favorire l’allattamento al seno, che dovrebbe essere avviato entro la prima ora dal parto.

In ogni caso ricordiamo che riposo e tranquillità sono indispensabili quando si parla di allattamento – soprattutto nella fase iniziale.
Quindi non va assolutamente forzato: se la mamma si sente “stanca e senza forze” dopo il parto, è bene che prima si riprenda, di modo da potersi godere appieno le gioie di stringere il proprio bambino tra le braccia.

 

Alimentazione e allattamento

Di base è utile ricordare che, per un buon allattamento, è indispensabile seguire un’alimentazione sana e una corretta idratazione.
Se abbiamo seguito una corretta strategia alimentare durante tutta la gravidanza, continuare non sarà difficile… anzi, sarà un vero e proprio piacere!

Ecco tuttavia alcuni alimenti che, seppur rientrino nella lista di “alimenti sani”, sarebbe meglio evitare – o quantomeno inserire con estrema cautela durante l’allattamento: 

  • cipolla
  • aglio
  • porri
  • cavoli
  • asparagi
  • carciofi e menta – limitano la produzione di latte


Molto utile la tisana post poppata a base di semi di finocchio, anice verde, camomilla, liquirizia, luppolo. Garantisce un adeguato apporto di liquidi e favorisce la montata lattea.

Svolgono poi un ruolo di grande importanza le vitamine, che sono “catalizzatori” – elementi che facilitano le reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo.
Sono fondamentali per la produzione di anticorpi, l’accrescimento corporeo, l’equilibrio ormonale già di per sé duramente provato nel periodo post parto, un adeguato e corretto ritmo sonno-veglia.
Via libera quindi ad alimenti freschi e crudi, possibilmente di stagione!
Utili le alghe, i crauti, yogurt fermentato di cocco, pappa reale, polline, germogli, lievito di birra. Inserirli nella propria strategia alimentare con criteri ben precisi assicura in modo eccellente una corretta integrazione vitaminica – aumentata proprio in questo periodo così delicato.

Ricordiamoci mamme… più siamo in forze e “stiamo bene”… più sarà semplice avere una montata lattea abbondante e “di qualità”.
Quindi è essenziale che ci prendiamo qualche momento che sia solo ed esclusivamente tutto per noi: per ricaricarci, rigenerarci, “staccare la spina” e tornare dal nostro cuoricino più forti e combattive che mai!
A volte basta anche solo una passeggiata, una chiacchierata con un’amica, un bel bagno caldo o un massaggio: una coccola che sia solo per noi e ci aiuti a riconnetterci e centrarci

E non dimentichiamo mai che siamo creature meravigliose, dolci guerriere capaci di imprese incredibili 😉

 

Fitness, Interview, Lifestyle, To Be In Shape, To Be Woman

Il mix perfetto tra BootyBarre, Power Yoga e Funzionale: intervista a Carol Enrico

Nella vita ci sono alti e bassi… io li chiamo squat!
Questa è Carol Enrico, classe ’94, giovanissima eppure con grinta da vendere – e da invidiare!
Mi sono imbattuta quasi per caso in questa Personal Trainer – che in realtà è molto più di una semplice PT! – e subito mi ha incuriosita. Fisico scolpito ma elegante, tonico ma iper femminile. Tra me e me ho subito pensato “se tanto mi dà tanto…” e ho deciso di contattarla per una lezione on line di BootyBarre, disciplina che già conoscevo – a metà tra la danza e il Pilates – e che già mi aveva conquistato.

Soddisfatta?
Soddisfatta è dir poco! Sono rimasta piacevolmente sorpresa di come una ragazza così giovane potesse essere in realtà così preparata, e i suoi allenamenti così efficaci. Il mio corpo, dopo anni di attività svolta con costanza e dedizione, sa perfettamente distinguere un allenamento efficace da un allenamento “banale”.
E Carol mi ha conquistata. Letteralmente.
Tanto che ho scelto anche lei come “alleata” per affrontare al meglio il meraviglioso viaggio di questa seconda gravidanza, e scolpire in maniera sicura e corretta il mio corpo. Un corpo che inevitabilmente cambia in 9 mesi, e per questo va accompagnato da PT esperti, che sanno quello che fanno e soprattutto fin dove possono arrivare.

È quindi con piacere che ve la presento con questa chiacchierata molto informale ma al tempo stesso esaustiva 😉

Carol, come hai iniziato il tuo percorso di Personal Training?

Sin da piccola il mio sogno era uno: diventare una ballerina di danza classica e contemporanea. È un sogno che ho inseguito fino a 18 anni: ero all’ultimo anno del Liceo Artistico Coreutico e avevo appena partecipato ad un’audizione per la Compagnia di Cannes, con esito positivo. Due settimane dopo l’audizione e dopo parecchio tempo che sentivo dolore quando ballavo… ho scoperto di avere la condromalacia, una patologia degenerativa della cartilagine. Sono stata ferma per 6 mesi: all’inizio mi hanno detto che non potevo più ballare – o sicuramente non potevo più mettere le punte a causa del sovraccarico – ma ho trovato un ottimo fisioterapista che mi ha aiutata. E da quest’esperienza ho capito che anche io volevo aiutare gli altria rialzarsi, a migliorarsi, a mettersi alla prova, e stare al loro fianco nel percorso per aiutarli a raggiungere grandi traguardi e obiettivi. Così ho scelto di iscrivermi a Scienze Motorie.


Tu non sei una semplice PT:
in tre parole… come ti definiresti?

Posso dirti come gli altri mi definiscono: stakanovista, creativa e umana.


Cosa contraddistingue i tuoi personal?

La preparazione che ho sempre avuto per tutta la vita continua ad accompagnarmi nel mio percorso come Personal Trainer. Cerco sempre il massimo da voi, come gli insegnanti facevano con me… ma non dimenticandomi mai che siete umani e che quell’ora insieme a me per voi rappresenta anche un momento di divertimento e svago!


Ci spieghi meglio in cosa consiste la disciplina Booty Barre e da dove arriva?

BootyBarre è una disciplina nata a Los Angeles con Tracey Mallett: unisce fitness, danza, yoga e pilates.
Dopo aver fatto la formazione ufficiale, ho reso questo workout più mio, trasformandolo: BootyBarre è un allenamento funzionale ispirato alla danza in cui è possibile allenare tutto il corpo traendone numerosi benefici. I muscoli si allenano ma, al contempo, si “allungano” e permettono di ottenere così un corpo molto armonioso, muscoloso e femminile. Lo scopo è quello di tonificare e modellare il corpo – in particolare gambe, glutei e addome. Non è un workout semplice come si può credere, e i DOMS dei giorni successivi lo dimostrano! Bisogna aver fatto danza? Assolutamente no! Tutti i movimenti sono adattati e semplificati, facili ed efficaci per tutti!


E Power Yoga?

È una diretta evoluzione dello Yoga che della disciplina originaria ne mantiene tutti i principi base, sposandoli a quelli della moderna ginnastica occidentale. È quindi un’attività dinamica che unisce i benefici dell’allenamento cardiovascolare a quelli mentali e muscolo-scheletrici classici dello Yoga. Le posizioni dello Yoga – le “Asana” – vengono modificate ma mai stravolte: ciò che cambia è essenzialmente il ritmo degli esercizi, per cui il passaggio da una posizione alla successiva è reso più fluido e dinamico.


Cosa ne pensi delle potenzialità che questa quarantena ci ha fatto scoprire della modalità di allenamento on line?

Sta cambiando la mentalità delle persone, molto meno scetticismo. Credo che sarà una modalità che rimarrà nel tempo: personalmente sto lavorando tanto con questa modalità, sia con clienti che già seguivo che con altri nuovi! Finalmente riesco a seguire ragazze in tutta Italia e non solo: ad esempio seguo due ragazze che attualmente lavorano a Barcellona. È quindi a tutti gli effetti un nuovo modo per rimanere collegati e allenati anche a distanza: basta una buona connessione internet e la vostra energia… al resto penso io!


Che target di clienti hai e chi sono le più affezionate?

Alleno principalmente donne, di qualsiasi età! Diciamo che le più affezionate sono le ragazze che seguono le lezioni di BootyBarre… ormai rinominato da loro BB! Sono delle vere addicted.

 

Tra 10 anni… come ti vedi?

Mi piacerebbe portare il mio evento Booty & Yoga in giro per tutta Italia… chissà! Magari tra 10 anni – o anche meno – sarà così! Sogno una famiglia, mi immagino sempre in viaggio per scoprire il mondo e sogno una vita vista mare. Sono ligure… e per me il mare è tutto!

Essere Mamma, Interview, Lifestyle, Mum's Life, To Be Woman

Allenamento in gravidanza: come e quanto

Rimanere in forma durante i 9 mesi di gravidanza è auspicabile e possibile seguendo alcune accortezze. Prima fra tutte l’attività fisica, che dev’essere efficace e svolta in sicurezza, sia per la futura mamma che per il feto.

Nessuna alimentazione, senza un’adeguata base di attività fisica, può regalarti una forma fisica invidiabile. È una sfida che si gioca su più fronti, un “lavoro di squadra” che, spesso e volentieri, va di pari passo ed è strettamente connesso.
Abbiamo intervistato Ivj Ann Dan, personal trainer che si occupa principalmente di Donne, con un occhio di riguardo per le future – e neo! – mamme.


Ivj, ci spieghi in poche parole perché è fondamentale svolgere attività fisica durante i 9 mesi di gravidanza?

Certamente! Se pensiamo che l’attività fisica è fondamentale per il benessere psicofisico di tutti… figuriamoci per una futura mamma che nell’arco di nove mesi modifica il suo corpo in maniera repentina e deve cercare di affrontare la fatica del parto nel miglior modo possibile!
Non è facile mantenere una postura corretta con il pancione. L’aumento del peso, l’alterazione di lordosi lombare e cifosi dorsale – che provocano lo spostamento del baricentro – sono modifiche posturali da tutelare.
Fondamentale attenzione la darei alla respirazione, in quanto il diaframma si solleva con la crescita dell’utero e cambia sia il modo di respirare che l’ampiezza del respiro. Il battito cardiaco poi, aumenta in maniera rapida e a riposo è maggiore.
E se pensiamo che al momento del parto gran parte del lavoro è fatto proprio dalla respirazione… è chiaro come sia meglio cominciare fin da subito ad allenarla!
È inoltre risaputo che l’allenamento rilascia ormoni che favoriscono il buon umore. L’esercizio fisico inoltre aiuta ad avere una buona circolazione sanguinea e previene gonfiori ad arti inferiori e piedi.

E quali sono le modalità corrette per rendere l’allenamento davvero sicuro ed efficace?

Innanzitutto prima di pensare a qualsiasi tipo di attività fisica bisogna chiedere il consenso al proprio ginecologo in quanto ci sono patologie o condizioni che a volte purtroppo non la permettono. Personalmente, e non perché è la mia professione, consiglio la presenza di un trainer per la supervisione delle sessioni di allenamento, passo dopo passo.
Alcune regole fondamentali sono: ascoltare attentamente il proprio corpo, non esagerare con i carichi ma eventualmente aumentare le ripetizioni. Controllare sempre fiato e battito, possibilmente con un cardiofrequenzimetro, prima di eseguire l’esercizio successivo. Dedicare molto tempo all’attività di allungamento muscolare e allenare il pavimento pelvico per prepararsi al meglio a parto e post parto.

 

Quali sono gli esercizi migliori per il primo trimestre?

Nei primi tre mesi bisogna fare molta attenzione, c’è un rischio molto alto di complicazioni in quanto il feto si sta formando e aderendo all’utero. Se prima di rimanere incinta già praticavi attività sportiva basta riadattare gli esercizi con consapevolezza e ponendosi un obiettivo diverso… non di certo l’estetico ma di benessere del corpo! D’altro canto se prima non ti allenavi questo è un buon motivo per iniziare!
L’allenamento adatto è alternare camminate, nuoto a sessioni di allenamenti brevi di 50 min max a bassa intensità. Massima attenzione alla respirazione e al rinforzo di core e muscoli della schiena.

E per l’ultimo?

Tanti pensano che alla soglia del parto si debba solamente riposare e smettere di allenarsi: non è assolutamente vero!
È opportuno ridimensionare il tutto aumentando i tempi di recupero tra un esercizio l’altro, diminuire i carichi nel settimo e inizio ottavo mese per poi nell’ultimo mese e mezzo dedicarsi solo ad esercizi di respirazione, posturali e di allungamento. Assolutamente sconsigliato svolgere esercizi per la muscolatura addominale!

 

A chi ha problemi nello svolgere attività fisica per via di alcune complicazioni… cosa consigli?

Consiglio di godersi il momento perché il tempo vola e la gravidanza è un dono Speciale.
Di sicuro chi non può allenarsi può cercare il benessere psicofisico dedicandosi a hobby e passioni trascurate. Può essere un’ottima idea dedicarsi alla lettura di buoni libri, cucinare qualche prelibatezza, dipingere, ascoltare buona musica… Insomma, trovare il modo di coccolarsi perché una mamma serena e felice può affrontare qualsiasi cosa!

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Le incredibili proprietà della Vitamina K2

Quando hai Vitamina K2 in abbondanza, puoi star certo di avere ossa e arterie ben pulite! Molti sono infatti i benefici di questa super vitamina, che lavora in sinergia con altre e attiva proteine speciali – in particolare l’osteocalcina, detta proteina “gla ossea” o “bgp” – in grado di spostare il calcio nel corpo, e legarlo soprattutto a livello di ossa e denti. Vitamina K2 e osteocalcina L’osteocalcina è la proteina maggiormente presente nelle ossa dopo il collagene, e altro non è che la matrice che trattiene il calcio.Tra le altre cose l’osteocalcina si rivela una proteina molto interessante perché svolge anche un’altra importante funzione: agisce come un ormone che aumenta la secrezione di insulina – importante perché partecipa alla regolazione dei livelli ematici di glucosio – e ne amplifica la sensibilità delle cellule. Questo ci fa capire come anche il nostro scheletro possa essere considerato una vera e propria…

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