Siamo quello che pensiamo e le emozioni sono reali: esistono nel tempo e nello spazio e si trovano in tutti i nostri corpi e menti. Da qui parte la rivoluzionaria tesi che i nostri pensieri ed emozioni sono capaci di creare benessere – o malessere – nei nostri corpi.

La connessione profonda mente-corpo

La Dott.ssa Candace Pert ha unito immunologia, endocrinologia, neurofisiologia, psicologia e biologia in questa teoria che vede la malattia intesa come psicosomatica, come un fenomeno mente-corpo.
Una nuova comprensione scientifica che vede le nostre menti e i nostri sentimenti con il potere di influenzare direttamente e profondamente la nostra salute ed il nostro benessere: fantastico vero?
Le nostre sostanze chimiche interne – i neuropeptidi e i loro recettori – sono le reali basi biologiche della nostra consapevolezza, e si manifestano attraverso le nostre emozioni, credenze e aspettative, influenzando profondamente il modo in cui rispondiamo agli agenti esterni, alle situazioni e alla malattia.
Ecco perché d’ora in poi faremmo meglio a prestare maggiore attenzione alle emozioni rispetto alla salute. Il tutto è strettamente correlato.
Non a caso la medicina cinese e l’ayurveda da sempre correlano gli organi e le malattie con specifici stati mentali/emotivi e cercano di riportare il paziente in equilibrio mente/corpo/spirito in modo che la guarigione avvenga così in maniera organico. Nulla di nuovo quindi. 

L’importanza delle emozioni 

Tutte le emozioni sono salutari. Perché?
Perché le emozioni sono ciò che unisce mente e corpo. Il Know how del corpo è il risultato di tutto ciò che metabolizziamo, che vediamo, sentiamo e tocchiamo. Il nostro corpo è fatto di esperienze: siamo quello che mangiamo ma anche il modo in cui dormiamo, e tutti i pensieri che ci attraversano. Il nostro spazio interno è un ricco campo di intelligenza silenziosa che esercita una potente influenza su di noi
Reprimere le emozioni – anche e soprattutto quelle negative – e non lasciarle fluire liberamente è come creare una disintegrità nel nostro complesso sistema.
Sistema che è come una rete di informazioni psicosomatiche: collega ‘psiche’, che comprende tutto ciò che è di natura apparentemente non materiale – come mente, emozione e anima – a ‘soma’, che è il mondo materiale di molecole, cellule e organi. Mente e corpo, psiche e soma.

Lo stress che si crea è esattamente quello che crea le condizioni indebolite che possono portare alla malattia.

“Ogni cellula è un piccolo essere cosciente, sa tutto quel che sappiamo ma a modo suo. L’impulso nervoso di una preoccupazione per esempio, può apparire nello stomaco sotto forma di ulcera, nel colon sotto forma di spasmo oppure nella mente come ossessione: ma sono tutte manifestazioni dello stesso impulso. La preoccupazione prende una forma diversa da organo a organo, ma ciascun punto del corpo sa che esiste una preoccupazione e ogni cellula lo ricorda. Dentro al corpo ci sono infinite possibilità di proiezioni mentali”. (Deepak Chopra) 

Ecco perché è fondamentale non identificarci mai con la nostra malattia: noi siamo molto più di quello!

E ricordiamoci sempre che qualunque atteggiamento forte – se espresso piuttosto che trattenuto – è d’aiuto e di stimolo alla sopravvivenza. Combattere è sempre meglio di arrendersi!

 

***Questo articolo fa parte di una serie di articoli scritti durante i miei studi personali all’interno del percorso di formazione per diventare Life Coach, con specializzazione in Alimentazione e Salute.***
Monica Montanaro