Cosa differenzia una persona sana e libera da una dipendente da zuccheri e cibo spazzatura? Forse non vi siete mai posti il problema, ma è reale ed è più grave di quanto non vogliano farci credere le multinazionali dell’industria alimentare: quella da zuccheri è una vera e propria dipendenza al pari di nicotina, alcool, cocaina ed eroina.

Le persone che non hanno problemi di peso mangiano quando hanno fame, hanno individuato perfettamente quali sono i cibi che gli recano beneficio e si limitano a mangiare quelli: quando sono sazi non fanno altro che smettere di mangiare, niente di più niente di meno. E senza il minimo sforzo.
Non pensano solo al cibo, ma la loro vita è piena. E questa è vita!
Ci avete mai fatto caso? Quando si ingrassa si è portati a pensare sempre e solo ai perché e ai come.

Dipendenza dal cibo: perché “uno tira l’altro”?

“So bene che non dovrei mangiarlo, che questo cibo mi fa male… eppure non riesco a farne a meno”.
Una volta iniziato non si riesce più a smettere. Questo succede solo quando il cibo ha un controllo fisico su di noi e la nostra forza di volontà.
Ma come funziona questo circolo vizioso di abuso di cibo spazzatura? I cibi raffinati provocano un picco temporaneo di piacere seguito da un crollo: il che porta – esattamente come succede per le droghe – ad un “abuso”. Ecco perché i “drogati di cibo” non sono certo diversi da alcolisti o cocainomani.

Ed esattamente come nelle dipendenza da sostanze, quando iniziamo a riprendere il controllo sul cibo inizia un cambiamento enorme, epocale.

È un cambiamento che vale la pena attuare: le abitudini alimentari disordinate interferiscono infatti con le nostre attività quotidiane, lavorative, scolastiche e familiari. E nonostante la volontà di cambiare e smettere chi ha una dipendenza non riesce a resistere, nemmeno davanti ad un grosso danno – fisico o emotivo che sia. È chiaro quindi come sia la nostra “biologia” – biochimica – a controllare il nostro comportamento.

Siamo geneticamente programmati per ricercare il piacere e i suoi effetti benefici.
Il freno naturale alla fame di cui dispone il nostro organismo è la leptina – ormone prodotto dalle nostre cellule adipose. Gli zuccheri manomettono esattamente questo freno.
Ecco perché spesso ci capita di aver fame anche dopo aver consumato un pasto abbondante: abbiamo un eccesso di insulina, con conseguente resistenza alla leptina. I segnali inviati da questi ormoni vengono bloccati e di conseguenza il nostro cervello è convinto che siamo affamati. È così che i cibi zuccherati e i cibi spazzatura manomettono la nostra chimica cerebrale.

Quando il fruttosio viene assorbito dal nostro intestino va direttamente al fegato innescando così la lipogenesi, un processo che trasforma lo zucchero direttamente in grasso. E un fegato grasso è un fegato infiammato. Che a sua volta provoca una resistenza all’insulina ancora maggiore. E la resistenza all’insulina è la causa dell’invecchiamento – nonché di ictus, infarti, tumori e demenza. Vi basta?

Lo zucchero è una tossina vera e propria, e come tale va trattata. Attiva il centro cerebrale del piacere e induce la produzione di dopamina, sostanza che “fa stare bene”. Mangiare alimenti raffinati e cibi spazzatura accende il cervello allo stesso modo dell’eroina. E quando diciamo “ingrasso anche solo guardando una fetta di torta”, non abbiamo poi tutti i torti: il cervello induce la produzione di insulina anche solo al pensiero di qualcosa di dolce. Incredibile, ma terribilmente vero. Ecco perché è necessario sganciarsi da questa pessima abitudine e spezzare la catena. 

Le calorie vuote degli zuccheri liquidi 

Quindi cosa fare?
Iniziamo con il bandire seriamente gli zuccheri liquidi: tutte quelle bevande zuccherate che tranquillamente proponiamo anche ai nostri figli come abitudine normale – quindi non solo Coca Cola, ma anche più banalmente succhi di frutta, tè, acque colorate e bevande energetiche. Lo zucchero liquido viene assorbito molto rapidamente e inietta fruttosio nel fegato, innescando inevitabilmente un effetto domino molto pericoloso. Smettere di bere queste bevande – e quindi eliminare le calorie liquide “vuote”, ovvero prive di qualsiasi valore nutritivo – migliorerà notevolmente e drasticamente la nostra salute.

Tra l’altro – so che questo non vi piacerà, ma è la nuda e cruda realtà – scegliendo la variante light delle classiche bevande zuccherate che troviamo in commercio, non avremo i benefici che speriamo, anzi! È ormai ampiamente dimostrato che i dolcificanti artificiali sono molto più potenti dello zucchero comune, e ingannano il nostro metabolismo facendogli credere che stia arrivando dello zucchero. E il corpo cosa fa? A questo punto inizia a produrre insulina. E siamo punto a capo, anzi peggio.

Purtroppo non è riducendo gli zuccheri che risolveremo il nostro problema: dobbiamo comportarci esattamente come ci comporteremmo con un cocainomane o un eroinomane. Chiedereste mai di diminuire la dose e ridurre il consumo per disintossicarsi?
L’unica soluzione è disintossicarsi e spezzare questo circolo vizioso. Non è semplice, ma neanche impossibile!
E la forza di volontà da sola purtroppo non basta per sconfiggere la dipendenza dello zucchero.

Certo, siamo programmati perché ci piacciano gli zuccheri e i grassi. Ma i nostri geni si possono mettere a dieta ed essere modificati: riprogrammati per essere più in salute. 
Come?
Scegliendo attentamente quello che mangiamo. Il momento giusto per diventare più sani è adesso;)