Now Reading
Regime alimentare Paleo: caratteristiche e benefici

Regime alimentare Paleo: caratteristiche e benefici

Sicuramente avrete già sentito parlare di Paleo dieta: non è esattamente una dieta, bensì un regime alimentare. Si fonda su basi scientifiche: promette – e mantiene! – di farci rimanere in salute. O di ritrovarla qualora fosse necessario. Ecco la mia esperienza diretta.

La mia esperienza diretta

Personalmente ho avuto la grande fortuna di essere entrata in contatto con questo regime e con tutte le info – preziosissime – annesse, a causa di alcune problematiche di salute autoimmuni. La malattia nel mio caso è stata un’opportunità per aprirmi a nuove conoscenze e ad uno stile di vita sano che riesce a farmi stare davvero bene. Il regime Paleo sembra essere infatti davvero l’unico regime alimentare in grado di riportare gli anticorpi a livelli ragionevoli e contrastare effetti collaterali come stanchezza cronica e debolezza che da più di un paio d’anni mi affliggevano. Da subito – dopo anni di tentativi nel cercare, trovare e capire quale potesse essere la strada giusta per me e le mie problematiche ho iniziato a rivedere tutte le mie abitudini. Che per quanto fossero sicuramente più sane rispetto alla norma, mi sono resa conto non essere ancora corrette per me e la mia patologia. Ho iniziato a passare ore e ore a cercare e leggere tutto quello che c’era da sapere sul regime Paleo e tutti i benefici direttamente collegati con le problematiche tiroidee e autoimmuni. Con curiosità e dedizione ho cercato di  capirne il più possibile, investendo tempo ed energie. E ne è valsa la pena. Ringrazio ogni giorno la vita per avermi incanalato in questa strada, con una consapevolezza sempre maggiore. E comunque i benefici sono di gran lunga maggiori rispetto alle rinunce. Che poi diciamolo, non è rinunciare, ma solo scegliere diversamente e correttamente: sradicare le vecchie abitudini, sbagliate e nocive per riuscire a costruirne di nuove e sane, e raggiungere quindi un benessere reale a 360°. Il regime Paleo sicuramente quindi ha una marcia in più: in che cosa consiste?

Paleo: cos’è?

Il regime Paleo si ispira – lo dice anche il nome – all’alimentazione umana durante il Paleolitico. In quel periodo l’alimentazione era basata su caccia, pesca e raccolta di frutti e verdure spontanee. I nostri antenati erano cacciatori-raccoglitori e godevano di uno stile di vita sano in armonia con la natura. Con lo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento di animali, mutano in maniera radicale le fonti di nutrimento ma in realtà il nostro DNA prova che la genetica della razza umana non è cambiata dai tempi del Paleolitico. Cosa significa? Che non si è evoluta abbastanza per digerire e metabolizzare cereali, legumi, latticini e zuccheri raffinati. Presenti tuttavia quotidianamente in maniera abbondante sulle nostre tavole – sulle vostre, sulla mia non più! Ecco quindi che il regime Paleo auspica a nutrirsi con “cibo vero” e non sottoposto a trattamenti industriali. Dà la priorità a carni Grass Fed nutrite a erba, pollame allevato in libertà, pesce pescato, verdure e frutta preferibilmente biologiche. Facile a dirsi, difficilissimo da mettere in pratica. Perché? Perché con gli anni abbiamo radicato nella nostra cultura abitudini sbagliate, che vanno contro quello di cui realmente il nostro corpo ha bisogno per stare bene e mantenersi in salute. Paradossalmente viviamo come dieta un regime alimentare che prevede cibi sani: viviamo come rinuncia la scelta di alimenti genuini e l’esclusione di dolci, bevande zuccherate, cibo spazzatura. In realtà non appena il nostro corpo si abitua a mangiar sano, non la si vive più come privazione, anzi! Si prova un grande senso di libertà. Ci si sente finalmente liberi dal condizionamento del cibo che, di questo tempi, è paragonabile ad una droga.

Cosa mangiare

  • proteine da carnicarne nutrita a erba e fieno – ricche di omega 3
  • selvaggina o cacciagione – fagiano, pernice, cinghiale, capriolo, cervo
  • carne di “maiali pregiati” che vivono liberi e si nutrono naturalmente solo di ghiande come Patanegra e Mangaliza
  • pollame preferibilmente ruspante, allevato in libertà
  • pesce preferibilmente pescato e di piccola taglia, frutti di mare
  • frattaglie – fegato, cuore, cervello, lingua, reni, trippa, midollo osseo
  • tuorlo d’uova – di gallina, quaglia, anatra, oca, struzzo
  • frutta e verdura di stagione preferibilmente biologiche
  • funghi commestibili
  • tuberi – patate dolci, topinambur
  • grassi sani da frutta secca, semi, avocado, olio d’oliva extra vergine, olio di avocado, sego bovino
  • erbe fresche e secche
  • spezie

Cosa evitare

  • Cereali – tutti, compresi anche quelli integrali e biologici
  • Pseudo cereali – quinoa, amaranto, grano saraceno, semi di chia
  • Legumi – compresi soia, arachidi, tamarindo e carrube
  • Zuccheri – compresi quelli contenuti nelle bibite
  • Latticini
  • Grassi idrogenati, margarina, olio di semi, olio di mais, olio di girasole, olio di riso, olio di colza, olio di cartamo
Ma quindi il regime Paleo è una dieta iperproteica? Niente di più sbagliato! Perché le proporzioni in un pasto sono determinanti. Vero che ogni pasto contiene proteine, ma queste devono essere accompagnate da due terzi – o più – di alimenti vegetali (verdure crude o cotte, oppure entrambe). Quindi no, non preoccupatevi, non affaticherete i vostri reni e non avrete nessun effetto collaterale! L’ideale sarebbe comunque essere seguiti, soprattutto nella fase dell’approccio a questo nuovo regime. Sembra semplice ma in realtà non lo è, quindi affidarsi ad una figura competente può aiutare a partire con il piede giusto, poi tutto il resto verrà da sé.

Protocollo autoimmune

Le malattie autoimmuni sono causate dall’alterazione del sistema immunitario, che si attiva in modo anomalo contro alcuni componenti del nostro organismo danneggiandoli. Anche tu ti ritrovi una patologia autoimmune? Sappi che sei in buona compagnia! Mai come negli ultimi decenni si è visto un aumento esponenziale di queste patologie. E vi assicuro, perché lo sto sperimentando sulla mia pelle, che con l’alimentazione Paleo potrete notare già dopo i primi due mesi alcuni miglioramenti. Chiaro, servono rigore e disciplina, la strada è in salita e sarei un ipocrita se vi dicessi che è una passeggiata, ma se non altro la cima si vede. E raggiungerla con questa consapevolezza è sicuramente più stimolante e rincuorante.

Protocollo autoimmune

Gli alimenti da bandire per un primo periodo che varia da 3 a 6 mesi, sono:
  • Uova 
  • Ghee
  • Tutta la frutta secca – mandorle, noci, nocciole, noci pecan, anacardi, pinoli, noci di Macadamia, noci del Brasile, pistacchi
  • Tutti i Semi oleosi – semi di zucca, semi di girasole, semi di sesamo, semi di papavero, semi di lino
  • Castagne e Farina di Castagne
  • Solanacee – pomodori, melanzane, peperoni, patate, bacche di goji
  • Spezie – peperoncino, paprika, curry, anice, cumino, semi di coriandolo, semi di finocchio, noce moscata, semi di senape, fieno greco
  • Spezie da usare con cautela e da eliminare inizialmente – anice stellato, cardamomo, carvi, pepe, pepe rosa, bacche di ginepro, vaniglia
  • Dolcificanti come stevia e xilitolo
  • Caffè, caffè decaffeinato, cacao, cioccolato
  • Bevande alcoliche – compreso il vino

Perché eliminare questi alimenti?

Perché è risaputo provocano permeabilità intestinale, causando così irritazione all’intestino con conseguente infiammazione. Dettaglio deleterio se si soffre di patologie autoimmuni. Io ci sto provando, non sempre è facile dire di no a mandorle&co: l’eliminazione di tutti questi cibi irritanti non è stata – almeno per me – immediata. Ma con un po’ di forza di buona volontà ce la si può fare: personalmente ho iniziato eliminando le uova, anche se erano la base della mia colazione, che peraltro adoravo. E poi il vino: anziché berne un bicchiere tutte le sere a cena, opto per mezzo bicchiere giusto una sera a settimana. Lo step successivo sarà eliminare anche quel mezzo bicchiere… Cosa dite, ci aggiorniamo tra un mese? Rifarò gli esami e sarò felice di condividere con voi i miei successi!

Dopo due mesi…

Dopo due mesi ho ripetuto gli esami e gli anticorpi si sono dimezzati! Nel frattempo ho eliminato anche il mezzo bicchiere di vino a settimana, e non ho trovato nessuna difficoltà nello scegliere alimenti diversi durante i pranzi e le cene delle feste. So che la strada verso la guarigione è ancora lunga, e che essendo in presenza di una patologia autoimmune non si può parlare di guarigione vera e propria, mai. Tuttavia se non altro so che quello che sto percorrendo è il sentiero corretto, e consiglio vivamente a chi ha problemi di autoimmunità almeno di concedersi il lusso di provare. Dopotutto tentar non nuoce. E ricordatevi, trovare il terapeuta giusto che sia in grado di seguirvi davvero a 360°, è il primo passo verso la guarigione. Poi ci vogliono buona volontà e determinazione: sta di fatto che affidarsi a qualcuno di cui ci si fida è già un traguardo. Oltre che una grande opportunità.

Dopo nove mesi…

Gli anticorpi sono quasi a zero. L’umore è alla grande e la vitalità non misuranile: da 1 a 10, 100! Certo, di mio ci ho investito tutto: tempo, passione, dedizione e determinazione. Sono caduta più volte, e rialzata sempre più forte. Ora questo stile di vita è alla base della mia strategia alimentare – con una connotazione keto – e si basa sulla scelta consapevole di quelli che sono gli alimenti più funzionali alla mia salute. Tutto il resto è noia;) Buona paleo… e buona salute a tutti!
© 2024 SMAZING - ALL RIGHTS RESERVED.